<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8704776331565818276</id><updated>2012-03-09T20:54:40.967+08:00</updated><title type='text'>Once Upon A Time In... Hong Kong!</title><subtitle type='html'>Reports per testi e immagini di quello che succede a Hong Kong e dintorni.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://milosciaky.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>MiLo Sciaky</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14003226264702726408</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-TNLaYkZqHMI/TqnC6F37eKI/AAAAAAAAAIU/z3QDVofKcJk/s220/Foto%2Bprofilo%2BMilo%2BSciaky.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>58</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8704776331565818276.post-2857121536823696942</id><published>2012-03-09T20:54:00.001+08:00</published><updated>2012-03-09T20:54:40.986+08:00</updated><title type='text'>Hong Kong Noir</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-R9GnQrfzvOU/T1ns0Wdm1HI/AAAAAAAAAR0/SxSHsWM5kps/s1600/DSC_5806.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="211" src="http://1.bp.blogspot.com/-R9GnQrfzvOU/T1ns0Wdm1HI/AAAAAAAAAR0/SxSHsWM5kps/s320/DSC_5806.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;"Ok store di Tin Shui Wai" Hong Kong 2012, © MiLo Sciaky&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;Ho conosciuto Alex quando ho deciso di fare del quartiere hongkonghese di Tin Shui Wai, nei Nuovi Territori, la mia area di interesse. Cercavo disperatamente contatti e appigli dove non conoscevo nessuno e nessuno mi capiva. Non certo una premessa confortante per iniziare un lavoro di documentazione da zero.&lt;br /&gt;In sella alla mia bici in prestito, durante uno dei bucolici sopralluoghi in riva al fiume che accarezza il lato occidentale di questa famigerata "città della tristezza", ho fatto irruzione nell'ufficio di un'associazione che ho scovato per caso, grazie a una discreta insegna recante la scritta "we have the power", chiedendo del responsabile e così ho conosciuto lui. Gli ho detto cosa avevo intenzione di fare, che ero animato da sinceri e buoni propositi e che avrei voluto seguire le loro attività. Qualunque queste fossero. Dopo mezz'ora di chiacchierata e due settimane di attesa finalmente avevo passato l'esame riservato ai fotoreporter impiccioni con l'aggravante di essere pure occidentali.&lt;br /&gt;"Hai problemi a fare foto di notte?" mi chiede al telefono. Io: "no", spiazzato dalla domanda. "Foto sono foto, basta che me le fai fare" mi dicevo.&lt;br /&gt;A Tin Shui Wai operano alcune Ong visti i parecchi problemi che la affliggono, ma quella di Alex e dei suoi 19 giovani "social workers" è diversa: recuperano i giovani sbandati per le strade prima che i membri delle Triadi, la famigerata criminalità organizzata di stampo mafioso cinese, li assoldi come soldati per le sue attività. Alle volte arrivano dopo e salvarli è più difficile. Ovviamente questo mercato di manodopera è più florido in un quartiere di disagi sociali come questo, in cui decine e decine di adolescenti sono liberi di gironzolare nella notte senza nulla da fare. Niente bar, discoteche dove sfogarsi e situazioni familiari disastrate a cui non hanno alcuna fretta di fare ritorno.&lt;br /&gt;"A Hong Kong la facciata è bella, ma i problemi le scivolano sotto" mi dice il mio nuovo amico, mentre giunti alla 3° ora di chiacchierata sociologica aspettavamo che una giovane collega riemergesse dall'oscurità in cui si era immersa per parlare con 2 cinesine belline, belline come bamboline dalla pelle chiara come la porcellana, gli occhioni neri, i capelli neri e i vestiti succinti, neri pure quelli. Erano quasi le 2 di notte quando ci siamo ritrovati a scambiare due chiacchiere con le giovincelle e quella frase dal sapore vagamente retorico cominciava a prendere un suo senso. La più socievole delle due aveva 15 anni e un sogno: fare la truccatrice. Per esaudirlo non andava più a scuola. Si lamentava che non trovava lavoro e quindi passava la notte per strada. Ottimo inizio. L'amica invece era parrucchiera e guadagnava l'equivalente di 30 euro al mese. Manco a dirlo non era molto motivata. Poverine, e così graziose.&lt;br /&gt;La frase era ancora in fase di elaborazione e faticavo a mettere insieme tutti gli elementi. Non che fossero poi tanti, e poi a me, cazzo, piaceva un sacco l'ambiente in cui mi ero fortuitamente immerso: si, palazzoni a blocchi mastodontici ben poco a misura d'uomo, ma parchi ordinati, campi da gioco, spazi, spazi, spazi verdi, che a Hong Kong di posti così non ne esistono. E il silenzio che accompagna un'arietta meno soffocante, grazie all'assenza di fabbriche e le poche vetture in giro, e che rottura di palle è sta cosa che tutti si lamentano? Pensavo a questi ragazzi liberi nella notte senza tuttavia essere circondati dalla violenza e dal pericolo che regnano ad esempio nelle favela di Rio dove non entra neanche la polizia. Pensavo alle Banlieu Parigine in rivolta, al famigerato Bronx, ai roghi di quest'estate a Londra, la città della Regina. Peggio, mooolto peggio. E dov'è che sono gli scellerati criminali asiatici con i tatuaggi e le mannaie porco Giuda?!&lt;br /&gt;Poi un giorno fa capolino nell'associazione un giovane dal bel viso delicato e dai modi gentili. Alex me lo presenta. E' un batterista che frequenta il loro centro per suonare insieme a una band di loro "clienti" da recuperare. Ottimo, un musicista mi dico io. In queste settimane di giovani intraprendenti ne ho conosciuti, apprezzati, ma lì in mezzo lui stonava proprio, poi tutto si è sistemato e d'un tratto quadrava, o quasi: "questo qui era uno dei soldati delle Triadi. Ha appena 19 anni. Era uno dei preferiti perché è molto forte nel combattimento, poi qualche anno fa lo hanno arrestato e noi lo stiamo aiutando a rimettersi in sesto". Io lo guardavo e mi sembrava solo un modello da copertina della versione cinese di Armani. Troppo bello per essere un picchiatore. Ero un pochino confuso. Era tutto il contrario di come sarebbe dovuto essere secondo me. Il che, detto così, effettivamente ha poco senso in effetti.&lt;br /&gt;Avevo una discreta esperienza di cose cinesi e mi sarei dovuto aspettare qualcosa che non tornava.&lt;br /&gt;Gli occidentali hanno la curiosa e&amp;nbsp;comprensibile attitudine di codificare con il loro codici di valori, esperienze analoghe e filtri culturali una realtà che per essere capita va affrontata con delle chiavi di lettura diverse. Io lo sapevo e continuavo a sbatterci il nasone.&lt;br /&gt;Pensavo ad Al Pacino in Scarface, alle foto delle gang centro-americane armate fino ai denti, ai video rap del Wu Tang Clan, o anche solo alle piazze delle città italiane con ragazzotti dagli occhi rossi di fumo, arroganti e aggressivi, ammassati sulle panchine "della zona" e pronti a scattare per uno sguardo storto. E ora mi si facevano le paranoie per qualche birretta, un paio di sigarette e alcune zuffe? In confronto qui è il Paradiso sezione Arcangeli pensavo.&lt;br /&gt;Pensavo a tutto questo, soprattutto alle scene incredibili dell'arresto di camorristi nel campano con la gente comune che si dispera e applaude, e certo non applaude i poliziotti.&amp;nbsp;Pensavo a tutto questo e volevo paragonarci quello di cui stavo facendo esperienza in queste notti. Semplicemente era un'altra cosa. Era una cosa che stava un po' più sotto e pian piano lo stavo capendo.&lt;br /&gt;"Alla gente non piacciono". Ecco! Un altro appiglio dell'oracolo mi è stato svelato! Un'altra differenza. Si, ma a chi piacciono i delinquenti scusa? "la gente ha paura e li ignora". Poi ci ho pensato meglio e sono stato costretto ad ammettere che nella società occidentale cui appartengo si sprecano gli esempi di anti-eroi e in certi casi le notize di connivenza popolare alle frange mafiose operanti nella società a tutti i livelli avevano suscitato clamore, salvo poi, però, portarci a una sorta di assuefazione laddove un certo genere di pratiche si muove comunque di pari passo con la consapevolezza e l'indifferenza comuni.&lt;br /&gt;Hong Kong invece è un posto molto sicuro se paragonato con altri in giro per il mondo. La polizia è molto forte. Ci sono delle regole e una netta distinzione tra ciò che fa parte della società onesta e ciò che persegue un fine con mezzi criminali. Tra quelli che sono i modelli buoni e quelli cattivi. Tutto qui. In Cina ad esempio, in questo periodo, si sta riproponendo l'esempio del valoroso soldato Lei Feng, le cui qualità integerrime erano state portate da Mao Zedong per educare le masse nel suo paese. Un esempio buono che tutti devono far proprio. Questo fa si che organizzazioni tipo le Triadi, in alcuni casi anche solo bande di strada un tantino organizzate, siano ben più distanti nell'incontro con la società e siano costrette a muoversi a profondità più basse, ridotte a gesticolare segni segreti di affiliazione, rendendone più difficile e complessa la lettura.&lt;br /&gt;Poi una sera, mentre per l'n-esima volta insegnavo parole in italiano ai ragazzetti smarriti stravaccati sulle panchine del parchetto ben curato, le voci degli operatori sociali che erano con me si abbassano &amp;nbsp;"&lt;i&gt;Tai Lo &lt;/i&gt;is coming&lt;i&gt;", &lt;/i&gt;mormorano,&lt;i&gt;&amp;nbsp;&lt;/i&gt;che in italiano fa tipo:&lt;i&gt; "&lt;/i&gt;arriva il grande fratello&lt;i&gt;"&lt;/i&gt;e fa ridere&lt;i&gt;,&amp;nbsp;&lt;/i&gt;ma che con Pasquale Laricchia non c'entra nulla. Per capirci è il &lt;i&gt;Big Brother. &lt;/i&gt;Il capo. Non il capo delle Triadi che non ce n'è mica uno solo come ne Il Padrino, ma uno che comanda un certo numero di sottoposti.&lt;br /&gt;Si avvicina sicuro e anonimo al gruppo di cui facevo momentaneamente parte e nella mia testa una voce sarcastica mormora: "e quel cosino li sarebbe il &lt;i&gt;Big Brother &lt;/i&gt;tzè?" Ma ormai avevo quasi capito che "le cose stanno sotto", quindi non l'ho affrontato in un combattimento a colpi di Kung Fu per scalare la gerarchia criminale di Hong Kong.&amp;nbsp;La mia presenza non ha acceso nessun tipo di interesse in lui. Un occidentale con una macchina fotografica e 4 buoni samaritani in mezzo ai suoi affari non sarebbero stati mai tolerati da nessun'altra parte!!! Ma cosa vuol dire tutto ciò? Come se Roberto Saviano si fosse trovato spalla-spalla con Sandokan e giocato a 1,2,3, stella. Lui però niente. Si è bevuto una birra insieme ai ragazzetti e mi ha semplicemente ignorato, lasciandomi ancora più smarrito e solo nella mia fase di comprensione di un argomento così lineare come lo strato criminale di Hong Kong.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8704776331565818276-2857121536823696942?l=milosciaky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milosciaky.blogspot.com/feeds/2857121536823696942/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2012/03/hong-kong-noir.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/2857121536823696942'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/2857121536823696942'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2012/03/hong-kong-noir.html' title='Hong Kong Noir'/><author><name>MiLo Sciaky</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14003226264702726408</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-TNLaYkZqHMI/TqnC6F37eKI/AAAAAAAAAIU/z3QDVofKcJk/s220/Foto%2Bprofilo%2BMilo%2BSciaky.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-R9GnQrfzvOU/T1ns0Wdm1HI/AAAAAAAAAR0/SxSHsWM5kps/s72-c/DSC_5806.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8704776331565818276.post-6962903108162669832</id><published>2012-03-05T18:45:00.002+08:00</published><updated>2012-03-05T19:04:23.439+08:00</updated><title type='text'>Tai O e gli ultimi pescatori di Hong Kong</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-Z5ZkKWut-UQ/T1SMdByXdaI/AAAAAAAAARk/ECifPcN4ve4/s1600/DSC_3627+copia.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="212" src="http://3.bp.blogspot.com/-Z5ZkKWut-UQ/T1SMdByXdaI/AAAAAAAAARk/ECifPcN4ve4/s320/DSC_3627+copia.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;"Tai O" Hong Kong, 2012. © MiLo Sciaky&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Tai O è una graziosa isola dalle caratteristiche casette sull'acqua, le palafitte. E dai pittoreschi ometti che vivono pescando, i pescatori.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;E' collegata, tramite un ponticello lungo appena qualche metro, all'isola di Lantau, la maggiore di Hong Kong. Dove atterrano gli aerei, c'è Disneyland e il Budda seduto più grande del mondo.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Nonostante sia un gioiellino che, grazie al suo basso profilo, è riuscito a resistere alla modernizzazione selvaggia, non è comunque meta del turismo più sfrenato. Quello preferisce bazzicare le zone centrali e caoticamente sfavillanti della città. Non essendoci strutture ricettive o boutique, i suoi abitanti vivono tranquilli, qualche decennio indietro, senza prestare troppa attenzione allo sparuto via vai di curiosi.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Tai O è stata soprannominata "il villaggio dei pescatori di Hong Kong". Perché ci sono i pescatori. La stessa Hong Kong era un villaggio di pescatori in passato, poi la storia ha fatto il suo corso lasciandone comunque alcuni sparsi per il territorio. La colonia inglese è cresciuta e si è sviluppata. Molto. E' passata alla Cina nel 97' e non ha mai smesso di macinare sviluppo. Con lo sviluppo è cresciuto anche il bisogno di edificare ovunque. Principalmente per dare un profitto agli imprenditori edili e incidentalmente un tetto a immigrati ed espatriati. In cerca di salvezza dalle loro zone natali i primi e di business i secondi. Più o meno possiamo dire così.&lt;br /&gt;Nelle aree settentrionali sono quindi sorti in un baleno i Nuovi Territori. A colpi di palazzoni imponenti vicini vicini tra loro e prezzi da capogiro. La Cina, per non essere da meno, ha trasformato a sua volta uno di questi villaggi di pescatori in una megalopoli industriale appena una quindicina di anni fa. La mitica Shenzhen. Con buona pace per la pulizia di acque e cielo.&lt;br /&gt;Manco a dirlo, ormai, parecchi di questi insediamenti bucolici abitati da operosi pescatori asiatici esistono solo in fotografia.&amp;nbsp;La fotografia che orna questo post, invece, è stata scattata dove ancora qualche pescatore esiste. Ancora per poco ho appreso. Infatti è legge del governo hongkonghese che non venga più rinnovata dal 2013 la licenza ai lavoratori di mare impegnati nella pesca dei crostacei, in quanto, curiosamente, la tecnica da loro adottata danneggerebbe il fondo marino. Gli scarichi delle fabbriche tutto intorno e le petroliere, ho sentito, contribuiscono a rendere più salubre l'ambiente.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Sono rimaste 5 famiglie, a Tai O, che vivono solo di questo tipo di pesca. Altri pescatori si barcamenano anche con altre attività o adoperano imbarcazioni più leggere e strumenti meno sviluppati rispetto a quelli necessari per fornire granchi e affini ai ristoranti, rendendo così più agile un eventuale cambiamento di attività.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Ho incontrato una di queste famiglie. Capitanata da uno degli ultimi esemplari di uomini cui dopo 40 anni di vita in mare si è pensato di comunicare che "grazie tante, ma da gennaio dovrai trovarti un altro modo per campare". Il problema per cui il nostro amico pescatore vede abbastanza complicata la possibilità di cambiare mestiere, mi spiega attraverso una gentile signorina che mastica più delle mie 50 parole in cantonese, è che non sa scrivere. Nè leggere. Ha sempre e solo pescato.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;E intanto le lucine della città del futuro dall'altra parte della montagna continuano a brillare.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8704776331565818276-6962903108162669832?l=milosciaky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milosciaky.blogspot.com/feeds/6962903108162669832/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2012/03/tai-o-hong-kong-2012.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/6962903108162669832'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/6962903108162669832'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2012/03/tai-o-hong-kong-2012.html' title='Tai O e gli ultimi pescatori di Hong Kong'/><author><name>MiLo Sciaky</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14003226264702726408</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-TNLaYkZqHMI/TqnC6F37eKI/AAAAAAAAAIU/z3QDVofKcJk/s220/Foto%2Bprofilo%2BMilo%2BSciaky.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-Z5ZkKWut-UQ/T1SMdByXdaI/AAAAAAAAARk/ECifPcN4ve4/s72-c/DSC_3627+copia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8704776331565818276.post-8896521295876210477</id><published>2012-03-01T14:42:00.000+08:00</published><updated>2012-03-01T15:27:04.655+08:00</updated><title type='text'>Ordinaria follia immobiliare</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-7A0ThVrr9l4/T08L-HcQZcI/AAAAAAAAARc/Eup6dIQUsJ8/s1600/occupy+central+HK.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="212" src="http://1.bp.blogspot.com/-7A0ThVrr9l4/T08L-HcQZcI/AAAAAAAAARc/Eup6dIQUsJ8/s320/occupy+central+HK.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;"Occupy Central. Headquarter HSBC" Hong Kong 2012, © MiLo Sciaky&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Avevo scattato questa simpatica immagine senza troppa convinzione.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;L'onda di proteste contro il mondo oscuro della finanza mondiale imperversava con vigore e passione in molte città del mondo sviluppato e a quanto pareva anche Hong Kong aveva la sua: "Occupy Central".&amp;nbsp;E io convinto che qui filasse tutto liscio!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Central è il cuore del business della città. Una sorta di Wall Street, ma molto più affollata e densamente avvolta da orde di banche fameliche. I manifestanti hanno quindi scelto di accamparsi sotto la sede del grattacielo della HSBC. Nessun fumogeno, gruppi di militari in tenuta anti sommossa, botte o il clamore suscitato in altre dimostrazioni più famose come quella di New York. Ma comunque un movimento conscio dei suoi diritti, libero di dimostrarli nonostante l'area geografica di riferimento, e giunto al 4° mese di presidio. Abbastanza stanchino a quanto pare, ma comunque indisturbato.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;La Hong Kong che conta difficilmente presta attenzione a qualcosa che non siano affari. Non ci sono i Black Block a devastare le città e quindi a sollevare polveroni come da noi, ma laddove manca l'attenzione c'è sempre una parte di cittadini, professionisti e non, attenti alle pubbliche questioni che contribuiscono a mantenere alta la coscienza sociale che rende questa città unica.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Si dà il caso che uno dei problemi più gravi a Hong Kong sia lo spazio. Semplicemente non ce n'è più. Quello che c'è, invece, è un disperato bisogno di costruire nuove abitazioni. I potentissimi palazzinari ne hanno un disperato bisogno e anche i cittadini. Sono tutti disperatamente bisognosi e d'accordo.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Tutti vogliono tentare la loro fortuna lungo le coste del "porto profumato", ultimamente in maniera massiccia e con investimenti speculativi pesanti dalla Cina confinante, contribuendo a far schizzare i prezzi delle abitazioni oltre l'immaginabile, senza contare che il mercato immobiliare hongkonghese è oltremodo libero: non è soggetto a limiti. Allo scadere del contratto, il proprietario può infatti decidere di raddoppiare, triplicare e così via il prezzo dell'abitazione o dell'esercizio commerciale e il dramma è che la domanda c'è sempre. Qualsiasi sia la sparata.&amp;nbsp;Hong Kong è la città delle opportunità, ma è impietosa. Se non sei competitivo te ne vai a fare in culo e arrivederci.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Hong Kong è la città in cui le case costano di più al mondo. Lo ha rivelato il &lt;i&gt;South China Morning Post&lt;/i&gt;, uno dei quotidiani più autorevoli esistenti. L'ho scoperto scorgendo il titolone in prima pagine sul suo inserto "business" che solitamente cestino senza leggerlo neanche visto che io e gli affari non andiamo molto d'accordo.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;La soluzione abitativa che ero riuscito a ottenere andava comunque al di là delle mie più rosee aspettative e quindi mi accingevo a gustarmi le disgrazie altrui con compiaciuto distacco.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Arrivato a metà lettura il fastidio stava pervadendo la mia malignità precedente:&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;L'esempio del giornalista che citava lo studio cui si riferiva parlava di un appartamento di 3 locali, in una posizione centrale, quindi buona, ma non arredato, al costo di 11.800 dollari al M2.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;1 HKD (dollaro di Hong Kong) = 0,13 USD (dollari Usa)&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;In pratica 1 Euro vale circa 10 HKD. Il dollaro americano vale un pò di meno, ma siamo li.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Ok che il prezzo era senza mobilia, ma secondo la mia esperienza, case in centri storici nostrani costano sicuramente di più. Cagate da giornali. Poi rileggo per essere sicuro di aver capito bene e scopro che il prezzo era riportato non in valuta locale, in HKD, bensì in $ statunitensi. Il che voleva dire, trasformato in euro, che il metro quadro (in media! per una zona prestigiosa) veniva venduto a 10.000 EURINI!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Ecco che le tende cominciavano ad assumere un senso più allegorico ai miei occhi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8704776331565818276-8896521295876210477?l=milosciaky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milosciaky.blogspot.com/feeds/8896521295876210477/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2012/03/ordinaria-follia-immobiliare.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/8896521295876210477'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/8896521295876210477'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2012/03/ordinaria-follia-immobiliare.html' title='Ordinaria follia immobiliare'/><author><name>MiLo Sciaky</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14003226264702726408</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-TNLaYkZqHMI/TqnC6F37eKI/AAAAAAAAAIU/z3QDVofKcJk/s220/Foto%2Bprofilo%2BMilo%2BSciaky.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-7A0ThVrr9l4/T08L-HcQZcI/AAAAAAAAARc/Eup6dIQUsJ8/s72-c/occupy+central+HK.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8704776331565818276.post-3472059389570671967</id><published>2012-02-27T17:47:00.000+08:00</published><updated>2012-02-28T22:47:32.027+08:00</updated><title type='text'>Bruce Lee. Boom del made in Hong Kong</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-CkOcUc4rUXQ/T0tFoz27DsI/AAAAAAAAARM/OC0ORki2MJs/s1600/Wing+Chun.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://3.bp.blogspot.com/-CkOcUc4rUXQ/T0tFoz27DsI/AAAAAAAAARM/OC0ORki2MJs/s320/Wing+Chun.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;"Show di Wing Chun. Trova l'intruso" Hong Kong 2012. Ph. Yoko Yp&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Da bambino avevo un solo eroe: Bruce Lee. In realtà ne avevo 2. L'altro era Michael Jackson, ma era ancora vivo e quindi difficilmente leggenda. Percorso che ha comunque allontanato progressivamente, anno dopo anno, dal varo delle possibilità di diventarlo un giorno viste le implicazioni morali di alcuni aspetti della sua vita privata e non. La fine di una star. E manco una fine troppo bella.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;La morte del "Piccolo Drago" (dal suo nome in cinese &lt;i&gt;Xiao Long&lt;/i&gt;) invece è ancora causa di fantasticherie. I complotti cino-mafosi per il controllo dell'industria cinematografica di Hong Kong non reggono, purtroppo, alle dichiarazioni mediche secondo cui il giovane attore è deceduto a causa della reazione allergica a un farmaco.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Bruce Lee è diventato leggenda non solo perché non ha avuto il tempo, da vivo, di combinare qualche cazzata, e neanche solo per l'abilità di artista marziale o quella di attore, ma in quanto pioniere. Primo a sdoganare un certo tipo di pellicole che l'industria di Hong Kong sfornava comunque tipo catena di montaggio. Un eroe cinese finalmente, da contrapporre ai modelli occidentali. Un orgoglio nazionale di cui la Cina aveva disperatamente bisogno. Nei suoi film era l'innocuo cinesino che da solo sconfiggeva una barcata di nemici senza che nessuno puntasse 2 soldi su di lui. Preferibilmente nemici giapponesi. Questo risvolto patriottico lo ha reso il cinese più noto all'estero e il più adorato in patria. Poco importa che sia nato a San Francisco. E cresciuto a Hong Kong! Per i cinesi stessi andava benissimo così.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Bruce Lee è stato la miccia che ha fatto esplodere, alla fine degli anni 80', il Boom del cinema di arti marziali e gli affari delle palestre in cui si insegnavano. Arti marziali intese come arte. Quello che effettivamente sono. Non quindi un modo per prendere i cattivi a calci in culo e limonare con la figona di turno. Arti marziali come filosofia e ricerca della perfezione. Bruce Lee ha continuato a migliorarsi, da buon artista marziale, arrivando a teorizzare un suo personale stile di combattimento. Il Jeet Kune Do.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Dalla sua biografia emerge essere stato un carattere mite e avverso all'uso della violenza e delle tecniche &amp;nbsp;di cui era esperto (non per niente è una leggenda), illuminando&amp;nbsp;di luce nuova agli occhi dell'occidente un aspetto della cultura orientale poco noto&amp;nbsp;grazie alle sue mosse letali a ai suoi striduli urletti di battaglia. Ha fornito al mondo gli strumenti per leggere tutto questo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Bruce Lee ha trasposto nei film che lo hanno reso universalmente celebre la disciplina che ha studiato nel corso degli anni. Il Kung Fu. Nello specifico uno stile di Kung Fu, che in cinese significa banalmente tipo "cosa fatta bene" ossia il Wing Chun, imparato dal famoso maestro Yp Man a Hong Kong e poi integrato con diversi altri stili.&lt;br /&gt;Non possiamo certo poi dimenticare che il mitico Bruce ha combattuto nel film "L'urlo di Chen terrorizza anche l'occidente" con l'invicincibile Walker Texas Ranger all'interno del Colosseo prima che questo piombasse ad ammorbare le serata di milioni di italiani con le sue avventure su Rete 4.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Ecco. Hong Kong per sdebitarsi di tanta fama gli ha dedicato una statua sulla Avenue of Stars a Kowloon votandolo "Star of the Century". Scusate se è poco.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Quindi, trovandomi nei paraggi, mi è sembrato giusto provvedere a dare il mio contributo per mantenere viva questa leggenda grazie alla quale a 7 anni mi sono avventurato nel magico mondo delle arti marziali uscendone rotto, ma contento.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;E' buffo guardare indietro e rendersi conto di aver ripercorso casualmente, o più coscientemente, una strada fino a finire a fare la parte del pirla nella foto lassù proprio a uno show di Wing Chun... a Hong Kong. Dopo ben 5 lezioni di pratica della disciplina e 20 anni passati a fare Wushu :-)&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Vmo3Qkan2mM/T0tQdbm9RiI/AAAAAAAAARU/9iFBAWohYjI/s1600/asian+hollywood-3.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="236" src="http://4.bp.blogspot.com/-Vmo3Qkan2mM/T0tQdbm9RiI/AAAAAAAAARU/9iFBAWohYjI/s320/asian+hollywood-3.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;"&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;Io e Bruce Lee in un duello marziale" 2011, Hong Kong. Ph. Simona Corno&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8704776331565818276-3472059389570671967?l=milosciaky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milosciaky.blogspot.com/feeds/3472059389570671967/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2012/02/bruce-lee-boom-del-made-in-hong-kong.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/3472059389570671967'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/3472059389570671967'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2012/02/bruce-lee-boom-del-made-in-hong-kong.html' title='Bruce Lee. Boom del made in Hong Kong'/><author><name>MiLo Sciaky</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14003226264702726408</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-TNLaYkZqHMI/TqnC6F37eKI/AAAAAAAAAIU/z3QDVofKcJk/s220/Foto%2Bprofilo%2BMilo%2BSciaky.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-CkOcUc4rUXQ/T0tFoz27DsI/AAAAAAAAARM/OC0ORki2MJs/s72-c/Wing+Chun.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8704776331565818276.post-5339313225297686147</id><published>2012-02-25T11:15:00.003+08:00</published><updated>2012-02-28T22:51:39.841+08:00</updated><title type='text'>Mandarino Vs. Inglese 1-0</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-dSgN6UdVwPc/T0hCHRfQayI/AAAAAAAAARE/Qgz3Y93PxTg/s1600/School+HK.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="212" src="http://3.bp.blogspot.com/-dSgN6UdVwPc/T0hCHRfQayI/AAAAAAAAARE/Qgz3Y93PxTg/s320/School+HK.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;"Lezione di cantonese per i bambini delle elementari" 2012, Hong Kong. Ph. Milo Sciaky&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: xx-small;"&gt;CINESE MANDARINO - CINESE CANTONESE&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;i&gt;Xie Xie &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;- &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; Dozhe/M'goy&lt;/i&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;-----&amp;gt; &amp;nbsp;Grazie&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;i&gt;Naar &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;- &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; Bindou a&lt;/i&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;-----&amp;gt; Dove?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;i&gt;Dui &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;- &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; Hai&lt;/i&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;-----&amp;gt; &amp;nbsp;Si&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;i&gt;Pigiou &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;- &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; Bezau&lt;/i&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; -----&amp;gt; Birra&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;i&gt;Wen &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;- &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; Mahn&lt;/i&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; -----&amp;gt; &amp;nbsp;Chiedere&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;i&gt;Shuo &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; - &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; KiingGai&lt;/i&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; -----&amp;gt; &amp;nbsp;Parlare&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il&amp;nbsp;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Cinese Mandarino (o Putonghua) è la lingua ufficiale del governo di Pechino. Utilizza i caratteri semplificati e viene parlata in gran parte del territorio cinese.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il Cantonese invece utilizza i caratteri tradizionali. E' parlato a Hong Kong, Macao, e nella regione meridionale cinese del Guandong. E comunque da 66 milioni di persone.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Sono entrambe lingue tonali: la stessa parola può essere pronunciata con diverse intonazioni e assumere così significati completamente differenti. Il Mandarino ha 4 toni, mentre il Cantonese 9. Fate un pò voi il macello...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Come si evince dal rapido esempio iniziale, le due lingue non sono proprio uguali. Anzi!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;La prima volta che ho sentito parlare cantonese mi trovavo a Pechino. I miei nuovi compagni di stanza parlavano tra di loro fitto-fitto e per una buona settimana sono rimasto convinto fossero filippini!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il &lt;i&gt;Wall Street Journal&lt;/i&gt; ha pubblicato gli esiti di un sondaggio da cui è emerso che a Hong Kong, ormai, la seconda lingua più parlata non è più l'inglese (46%), ma il cinese mandarino (48%).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;E' noto come a Hong Kong sia possibile sopravvivere abbastanza bene conoscendo solo la lingua della regina. Certo, le difficoltà aumentano proporzionalmente man mano che ci si allontana da Central, ma non tutti ne sentono la necessità. Merito di 150 anni di occupazione britannica. Gli studenti imparavano l'inglese meglio di come veniva insegnato a noi in Italia. Chi più, chi meno, a seconda del percorso di studi affrontato, che è molto selettivo e fa presto a lasciare indietro chi non è all'altezza.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Quasi 15 anni fa però l'idillio è finito e gli inglesi hanno dovuto prendere su baracca e burattini lasciando in mani cinesi il loro gioiellino estremo orientale.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il risultato è che il Governo ha progressivamente introdotto nelle scuole, nelle pubblicità, nei giornali e in vari altri ambiti la sua lingua, seguendo una prassi rodata anche nei casi Tibetano e delle regioni abitate dagli Uiguri, con la differenza che questo preziosissimo modello di metropoli ricca e potente gode ancora di un'autonomia molto elevata, beneficiando dello slogan "Un paese 2 sistemi" con cui la Cina gestisce il graduale abbraccio a Hong Kong che tra circa 40 anni trascinerà sotto la bandierona rossa e le sue stelline gialle. Il figliol prodigo diventato così sano e forte senza che siano stati fatti sforzi per crescerlo. Una bella fortuna. I cinesi sono i campioni del business.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;L'importanza di questo trend linguistico non quindi è circoscritta a qualche regione sperduta e povera lì da qualche parte nella strana e lontana Cina dove "che si gestiscano il loro popolo come vogliono tanto..". Hong Kong non è la Cina e non vuole esserlo. Hong Kong, lo sanno tutti, è business, borsa, grattacieli e luci! E' competitiva, frenetica e di un esotico tollerabile al gusto occidentale, che la lascino in pace. Sono gli hongkonghesi i primi a manifestare un crescente fastidio nei confronti dei cugini della Mainland. Molti di loro li giudicano maleducati e con abitudini difficili da capire e da sopportare. Le cronache ne parlano ogni giorno.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il turista che atterra qui e si muove tra i templi dello shopping e i ristoranti per stranieri, però, rimane affascinato dalle possibilità che respira su entrambe le rive del Victoria Harbour. Cammina, rapito, con lo sguardo all'insù cercando di capacitarsi di come sia possibile che qui, così lontano dalla sua laboriosa civiltà, sia nato lo skyline più alto del mondo. Più di New York addirittura! Pensa che sia tutto magnifico e, meraviglia! TUTTI PARLANO INGLESE! Ma non è vero. Dicono che Hong Kong sia piccola, ma non è vero manco questo. L'enclave degli espatriati lo è. E' pieno di gente che ci sbatte il naso e si ricrede.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Hong Kong è altro.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Hong Kong è grande, ed esistono varie realtà a nord di Nathan Road.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Realtà che magari "chissenefrega non c'è niente che valga la pena". Beh,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Si dia il caso che ci siano solo quel 48% di cinesi immigrati in una terra resa celebre dall'Inghilterra e che ora è tornata al suo legittimo proprietario. Il quale, con il consueto tatto, decide che ora il telegiornale verrà trasmesso in Mandarino. Sempre cinese è... o no?&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8704776331565818276-5339313225297686147?l=milosciaky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milosciaky.blogspot.com/feeds/5339313225297686147/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2012/02/mandarino-vs-inglese-1-0.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/5339313225297686147'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/5339313225297686147'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2012/02/mandarino-vs-inglese-1-0.html' title='Mandarino Vs. Inglese 1-0'/><author><name>MiLo Sciaky</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14003226264702726408</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-TNLaYkZqHMI/TqnC6F37eKI/AAAAAAAAAIU/z3QDVofKcJk/s220/Foto%2Bprofilo%2BMilo%2BSciaky.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-dSgN6UdVwPc/T0hCHRfQayI/AAAAAAAAARE/Qgz3Y93PxTg/s72-c/School+HK.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8704776331565818276.post-898474922863678395</id><published>2012-02-24T19:30:00.002+08:00</published><updated>2012-02-24T23:45:12.805+08:00</updated><title type='text'>Chung King Mansions</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-OM6EGQvFhGA/T0dmNeNpI6I/AAAAAAAAAQ8/hIBAkQx1Nkw/s1600/ChungKing+Mansion.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="212" src="http://2.bp.blogspot.com/-OM6EGQvFhGA/T0dmNeNpI6I/AAAAAAAAAQ8/hIBAkQx1Nkw/s320/ChungKing+Mansion.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;"L'ingresso di Chung King Mansions" 2012, Hong Kong. Ph. Milo Sciaky&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Tra l'Inferno&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;e il Purgatorio dio ha creato "Chung King Mansions".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Camminando per le strade fosforescenti dalle luci shoppingose di Nathan Road, "il miglio d'oro" di Hong Kong, a un certo punto si attraversano una cinquantina di metri in cui viene offerto di tutto: dagli abiti tagliati su misura, agli orologi falsi. Perfino alla cocaina se il disinvolto ambulante indiano ritiene che sia sufficientemente sicuro offrirla a quelli che possono tranquillamente sembrare giovani e innocui turisti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Questa dimensione urbana tutta particolare e audace circonda il marciapiede difronte all'ingresso di quello che è stato soprannominato "il lato oscuro di Hong Kong": Chung King Mansions appunto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Questo decrepito palazzone abitato da 4000 persone e 129 etnie giace paciarotto in mezzo alle boutiques delle grandi firme internazionali, accanto all'Holliday Inn e dall'altra parte della strada rispetto al celeberrimo ed esclusivo Hotel Peninsula, che ti accetta come ospite solo dopo aver valutato attentamente il tuo profilo in modo da assicurarsi una clientela di primissima scelta. Come con le bistecche.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Entrando per quell'ingresso dorato però "lasciate ogni speranza O voi che entrate!". E' probabilmente il palazzo più globalizzato al mondo e facilmente uno dei più decrepiti della città nonostante ne occupi il centro. Sbeffeggiandolo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Chung King Mansions, con i suoi incessanti traffici di ogni cosa, persone comprese, è un modello di "low-end globalization" (&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;i&gt;Vd. Gordon Mathews, Ghetto at the centre of the world, Hong Kong University press, 2011&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;) in cui si è formato un substrato economico, rigorosamente in contanti, che collega Jakarta con Nuova Delhi. Manila con Nairobi e così via. Telefonini che un Giamaicano acquista&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;da un Pakistano (che spesso non si sopportano) in qualcuno dei 140 negozi al piano terra, rivende a dei Malesi all'uscita sul vicolo prima di usare quei soldi per muovere qualche altra merce o mandarne una parte al paese natale. Il tutto a una velocità incredibile. E' il modo per restare a galla. Il modo per queste persone di non venire inghiottiti dal mondo ufficiale: crearsi un mondo loro, con le loro regole e con le loro reti.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Un motivo per addentrarsi in questa bolgia dall'intenso odore di curry è che si mangia un cibo indiano squisito. In un palazzo si mangia indiano? certo! In uno dei ristoranti allestiti nei deliziosi appartamentini senza finestre, uscite di sicurezza, sistemi di areazione, igienici e tutti quegli accorgimenti che servono a evitare di morire in caso di incendio.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Questi favolosi ristorantini sono accessibili tramite affollatissime ascensori, il cui traffico è regolato da una delle guardie che cercano di salvaguardare&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;l'incolumità&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;dei turisti&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;dagli assalti selvaggi. Coloro &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;che vinte le iniziali diffidenze decidono di avventurarsi non solo al pianterreno per comprare l'ultima imperdibile produzione Bollywoodiana su DVD, ma proprio ai piani, tra guest-houses con camere microscopiche da 8 dollari a notte e da chissà cos'altro, e appartamenti &lt;i&gt;very cheap &lt;/i&gt;rispetto alla follia del real-esteate hongkonghese.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Il bassissimo costo delle abitazioni, e del cibo sono infatti uno dei motivi per cui Chung King Mansions può esistere in un posto come Hong Kong.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Un altro motivo risiede nella possibilità per i non appartenenti al così detto mondo sviluppato, di accedervi attraverso una finestra alla loro portata, non essendo necessario un visto per entrare come turisti in questa particolare regione autonoma della Cina.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Da li poi è tutta questione di giocare le proprie carte.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Ci sono infatti possibilità molto migliori per un immigrato africano o del sud-est asiatico di trovare "asilo politico" clandestinamente in una delle stanze di Chung King Mansions, piuttosto che cercare ci confondersi tra i cinesi in qualche altra zona della città, e di inserirsi in questo particolarissimo ecosistema che è si a hong Kong, ma non gli appartiene.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;Per le cose intelligenti scritte in questo articolo ho fatto riferimento a&lt;/span&gt;:&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;i&gt;Gordon Mathews, Ghetto at the centre of the world, Hong Kong University press, 2011&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8704776331565818276-898474922863678395?l=milosciaky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milosciaky.blogspot.com/feeds/898474922863678395/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2012/02/chung-king-mansions.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/898474922863678395'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/898474922863678395'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2012/02/chung-king-mansions.html' title='Chung King Mansions'/><author><name>MiLo Sciaky</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14003226264702726408</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-TNLaYkZqHMI/TqnC6F37eKI/AAAAAAAAAIU/z3QDVofKcJk/s220/Foto%2Bprofilo%2BMilo%2BSciaky.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-OM6EGQvFhGA/T0dmNeNpI6I/AAAAAAAAAQ8/hIBAkQx1Nkw/s72-c/ChungKing+Mansion.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8704776331565818276.post-900969686461403134</id><published>2012-02-20T16:49:00.001+08:00</published><updated>2012-02-21T00:18:50.830+08:00</updated><title type='text'>Guizzo da cronista nell'estremo est</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-NojG-hZ_jtc/T0H5cVx6Y3I/AAAAAAAAAQs/U2iNgckzOOM/s1600/Ciccio+honghese.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://4.bp.blogspot.com/-NojG-hZ_jtc/T0H5cVx6Y3I/AAAAAAAAAQs/U2iNgckzOOM/s320/Ciccio+honghese.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #222222; font-family: arial, sans-serif; line-height: 16px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;Leung Chun-ying futuro capo dell'Esecutivo" Hong Kong 2012, ph. Milo Sciaky&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #222222; font-family: arial, sans-serif; line-height: 16px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #222222; font-family: arial, sans-serif; line-height: 16px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #222222; font-family: arial, sans-serif; line-height: 16px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #222222; font-family: arial, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 16px;"&gt;Da quando ho deciso di trasformarmi in una specie di fotogiornalista-artista-blogger-disoccupato ed emigrare a Hong Kong non avrei mai pensato che sarei potuto finire, un giorno, a inseguire uno dei tanti potenti del pianeta come ho fatto per anni in patria.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #222222; font-family: arial, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 16px;"&gt;Soprattutto non avrei mai pensato di farlo senza sapere chi cazzo costui fosse!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #222222; font-family: arial, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 16px;"&gt;Essendo in questo frangente della mia carriera professionale impegnato in attività fotografiche altamente introspettivo-spirituali che definirei quasi filantropiche considerando l'assenza intrinseca di qualsiasi aspettativa di ritorno economico derivante dal loro svolgimento, ne ora ne mai, mi trovavo gironzolante nei vicoli dell'isola. Spazi angusti, lerci, malfamati e maleodoranti, f&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #222222; font-family: arial, sans-serif; line-height: 16px;"&gt;otocamera al collo e occhio vigile; le mani in tasca che fa più "mi trovo qui a gironzolare e sono un'innocuo turista che ha smarrito la retta via".&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #222222; font-family: arial, sans-serif; line-height: 16px;"&gt;Non prevedendo la mia opera caritatevole l'esistenza di un boss che detti i miei orari (ne che mi paghi per questo ovviamente), una volta smaronato di cercare qualcosa che potesse rimanere impresso nel patrimonio iconografico mondiale, mi sono diretto verso la più vicina fermata dell'MTR, Central, uno dei crocevia finanziari più importanti del mondo: una tale densità di banche e banchieri e bancari mai vista prima.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #222222; font-family: arial, sans-serif; line-height: 16px;"&gt;Percorrendo il ponte che sovrasta le vastissime e trafficate carreggiate stradali sottostanti infilandosi direttamente in uno dei mastodontici centri commerciali cittadini, dove tra negozi di lusso e ristoranti, cinema e attrazioni varie, scale mobili gremite accompagnano le anime transitanti nei meandri dell'efficientissima linea metropolitana, la mia attenzione viene attirata dal lontano esplodere di quelli che riconosco subito essere flash di fotografi.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #222222; font-family: arial, sans-serif; line-height: 16px;"&gt;Trasportato dall'abitudine e da un briciolo di curiosità gli vado incontro finendo a sbattere contro un ometto addetto alla sicurezza di quello che, sembrava essere l'ingresso dell'edificio dove ha sede la Borsa Di Hong Kong.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #222222; font-family: arial, sans-serif; line-height: 16px;"&gt;Ormai seguendo un copione ben rodato dalla gavetta fotogiornalistica mi sono qualificato come "news", mostrandomi pure scocciato del tempo che il funzionario mi stava facendo perdere. I due elementi: credenziali e atteggiamento sbrigativo e arrogantello mi qualificavano perfettamente senza bisogno di ulteriori prove.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #222222; font-family: arial, sans-serif; line-height: 16px;"&gt;Non sapevo il perchè fossi li ne il percosa, ma era divertente esserci e cosi mi sono avvicinato sicuro al banchetto dell'accettazione rimediando un budge "press". L'unico indossato da un ciccio straniero: Io. L'illustre&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #222222; font-family: arial, sans-serif; line-height: 16px;"&gt;inviato di una inesistente emittente in estremo oriente!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #222222; font-family: arial, sans-serif; line-height: 16px;"&gt;Una volta entrato ho capito subito di essere arrivato tardi. Ommioddio! Ignoravo a cosa, ma un assembramento selvaggio di telecamere, macchine fotografiche e microfoni urlanti circondava la nuca e la schiena di un tizio che stava raccontando cose cui sembravano tutti molti&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #222222; font-family: arial, sans-serif; line-height: 16px;"&gt;&amp;nbsp;interessati, senza lasciare nemmeno uno spaziettino al reporter occidentale.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #222222; font-family: arial, sans-serif; line-height: 16px;"&gt;Non ho fatto in tempo ad avvicinarmi ai nuovi colleghi che avevo già bucato una notizia!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #222222; font-family: arial, sans-serif; line-height: 16px;"&gt;Non tutto era perduto però: quello che sembrava un servizio di routine, simile a molti che avevo affrontato nel corso della mia giovane carriera, solo con un numero maggiore di giornalisti e operatori, si stava trasformando esattamente in uno di quei servizi dove vale tutto, quelli delle grandi occasioni. Infatti i&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #222222; font-family: arial, sans-serif; line-height: 16px;"&gt;l tizio distinto e cinese che stava cercando di sopravvivere all'arrembaggio di giornalisti e fotografi doveva essere uno tizio parecchio importante se stava causando, da solo, tutto quello scompiglio.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #222222; font-family: arial, sans-serif; line-height: 16px;"&gt;Sono stato in un attimo travolto dalla massa e, sentendomi un pò a casa, ho cominciato a combattere anche io: calci, pugni, spinte, urla, insulti, graffi e morsi, correndo tra i pedoni ignari coi gomiti alzati e facendo gli sgambetti ai colleghi per poi colpirli a tradimento una volta caduti a terra. Il tutto scattando decine e decine di fotografie a caso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #222222; font-family: arial, sans-serif; line-height: 16px;"&gt;Poi finalmente il serpentone di gente è esploso sulla piazza antistante e allora l'arena è diventata la strada permettendo alla guerra vera di scoppiare e alle donne e ai bambini di mettersi in salvo. Poche decine di metri e il ciccio importante con il suo seguito spariva nella hall del quartier generale di JP Morgan, tranquillo come se stesse facendo una passeggiata mano nella mano con la moglie sull'Avenue Of Stars.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #222222; font-family: arial, sans-serif; line-height: 16px;"&gt;Ansimante, ma fiero di essere ancora in piedi dopo la lotta ho cominciato a controllare il lavoro realizzato sullo schermo della mia fotocamera. "Ottimo! Questa ce l'ho, questa è mossa, ma ho quest'altra, ma cazzo, porcogiuda, qui ha gli occhi chiusi, ah, meno male qui è pulito. Ok" pensavo mentre attraversavo il campo di battaglia costellato dai cadaveri di quelli che non ce l'avevano fatta, mentre altri stavano già scaricando la scheda nel computer per inviare le foto in redazione. E io? avevo fatto quello che dovevo. Si, ma cosa avevo fatto?! Per chi? e dove mi trovavo esattamente? e chi era quel tizio che stavo fotografando e perchè? Tutte le domande base che un giornalista deve porsi su una notizia del resto, no?! Purtroppo&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #222222; font-family: arial, sans-serif; line-height: 16px;"&gt;però&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #222222; font-family: arial, sans-serif; line-height: 16px;"&gt;sembravo essere l'unico a non avere le risposte. Il dubbio che ci fosse qualcosa di poco chiaro nella faccenda cominciava a farsi largo tra le mie convinzioni, schiaffeggiandole in maniera beffarda, quando, d'un tratto, la chiarezza più normale si è palesata suggerendomi il vero motivo, inconscio ovviamente, per il quale mi ero lasciato trasportare dalla notizia come ai bei vecchi tempi: sapevo che al termine di ogni conferenza stampa c'era un banchetto pieno zeppo di leccornie a cui i veri giornalisti non sono capaci di sottrarsi. E manco ci pensano. Avevo dunque centrato l'obiettivo anche a sto' giro!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #222222; font-family: arial, sans-serif; line-height: 16px;"&gt;Li avrei potuto, con discrezione, scoprire cosa diavolo fosse tutto quel macello.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #222222; font-family: arial, sans-serif; line-height: 16px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-JW0bWaEu5gE/T0IFDHITk6I/AAAAAAAAAQ0/uRsd0IWbcog/s1600/banquet.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="212" src="http://1.bp.blogspot.com/-JW0bWaEu5gE/T0IFDHITk6I/AAAAAAAAAQ0/uRsd0IWbcog/s320/banquet.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #222222; font-family: arial, sans-serif; line-height: 16px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;"invitati fanno man bassa" 2012, HK. Ph: Milo Sciaky (reggendo un pasticcino)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #222222; font-family: arial, sans-serif; line-height: 16px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #222222; font-family: arial, sans-serif; line-height: 16px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #222222; font-family: arial, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small; line-height: 16px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="color: #222222; font-family: arial, sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 16px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8704776331565818276-900969686461403134?l=milosciaky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milosciaky.blogspot.com/feeds/900969686461403134/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2012/02/guizzo-da-cronista-nellestremo-est.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/900969686461403134'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/900969686461403134'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2012/02/guizzo-da-cronista-nellestremo-est.html' title='Guizzo da cronista nell&apos;estremo est'/><author><name>MiLo Sciaky</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14003226264702726408</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-TNLaYkZqHMI/TqnC6F37eKI/AAAAAAAAAIU/z3QDVofKcJk/s220/Foto%2Bprofilo%2BMilo%2BSciaky.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-NojG-hZ_jtc/T0H5cVx6Y3I/AAAAAAAAAQs/U2iNgckzOOM/s72-c/Ciccio+honghese.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8704776331565818276.post-6793175608188795121</id><published>2012-02-15T18:59:00.000+08:00</published><updated>2012-02-20T17:54:56.567+08:00</updated><title type='text'>La strepitosa Shenzhen</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-jFdIRnZAG3o/TzuYelCWZoI/AAAAAAAAAQk/01OkB-Dn5xo/s1600/Shenzhenorig.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://3.bp.blogspot.com/-jFdIRnZAG3o/TzuYelCWZoI/AAAAAAAAAQk/01OkB-Dn5xo/s320/Shenzhenorig.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;"Guardando Shenzhen pensando di fotografare la nebbia" File originale.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-fknHczJIL_g/TzuC8rxCPFI/AAAAAAAAAQc/xvAth_A7QbE/s1600/Shenzhen.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://3.bp.blogspot.com/-fknHczJIL_g/TzuC8rxCPFI/AAAAAAAAAQc/xvAth_A7QbE/s320/Shenzhen.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;"Scoprendo che quello che mi impediva di vedere Shenzhen non era nebbia" Hong Kong, 2012&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;L'area di Hong Kong in cui ho fortunatamente trovato alloggio non ha una buona reputazione. Anzi ce ne ha una pessima. A mio giudizio assolutamente immeritata.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Per rendere i residenti dei mastodontici e fotocopiati-in-serie blocchi abitativi piu' sicuri, ai vari ingressi 24/24 e 7/7, dei portinai/vigilantes hanno il compito di aprire loro la porta, in entrata e in uscita. Se si pensa che la media dei piani di questi palazzoni e' di 25 e che ogni piano ha circa 10 appartamenti con un paio di inquilini cad. i quali varcheranno l'uscio dalle 2 alle 64 volte (nel mio caso), diciamo che svolgere questa mansione&amp;nbsp;&amp;nbsp;non e' proprio il massimo dello spasso. Il mio benefattore e coinquilino Kok sostiene che per lui sarebbe un sogno poter avere un lavoro simile. Io lo trovo invece un incubo atroce ed, e' per questo che ogni volta che entro o esco elargisco ampi sorrisi smaglianti scandendo in cantonese il mio saluto "Neihou!"; il tutto agitando la mano per assicurarmi che capiscano bene quanto sono vicino alla loro sofferenza.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Al mio risveglio, con sommo stupore, ho notato 4 raggi di sole fendere la sottile coltre di boh che copre Hong Kong costantemente, quindi, investito da un treno di energie solari inaspettate, ho pianificato in fretta e furia il mio lavoro odierno a grandi linee cosi: "prendo la bici e pedalo verso est, dovrebbe esserci una collina, ci arrivo, vedo se riesco a scattare una panoramica del quartiere e poi vado a mangiarmi 1 kg di sushi".&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Cosi, in ghingheri nel mio consueto abito da ufficio: pantaloni della tuta, nike, camicia a quadri verdi e neri (con le maniche corte) e felpa a zip, mi avvio verso un'altra dura giornata di scartoffie. Attraverso la reception e il suo guardiano di turno recitando alla perfezione il mio copione e colpo di scena! lui si alza, solleva le mani e mima il gesto di scattare una fotografia, sorridendo e scuotendo la testa. Io, sorpreso dal cambiamento della routine quotidiana, sorrido di rimando, smarrito, ed esco. Dopo pochi metri realizzo quello che voleva dirmi l'omino: "hai scordato la macchina fotografica pirla!".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Arrivare in cima alla collina menzionata non e' stato proprio agevole. Non foss'altro per il fatto che ho dovuto affrontarla spingendo una bici attraverso il sentiero inesistente, ma una volta in cima lo spettacolo e' stato a dir poco affascinante: ho visto la Cina! Ho visto Shenzhen!&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Ora, lo stupore va spiegato riferito al verbo e non all'oggetto dell'esclamazione. Ovvero "vedere". Gia', perche' avere la possibilita' di vedere chiaramente piu' in la' di un paio di centinaia di metri e' spesso e volentieri parecchio difficile. Fatto sta che, complice una giornata che qui potremmo definire "serena", ma solo qui, dal mio punto di vista privilegiato era possibile ammirare un cielo azzurro fare capolino tra le nuvole e l'impressionante densita' di palazzi e fabbriche di questa fabbrica infinita che e' Shenzhen. Un villaggio di pescatori fino a 15 anni fa, che ora e' forse la citta' al mondo in cui si produce di piu', a costi piu' bassi (anche se le stesse aziende cinesi stanno cominciando a esportare la loro produzione verso Bangladesh ecc..) e dove, se si e' capaci, si possono trovare buone opportunita' di busieness. Pare che quando si cerchi di comprare qualcosa a Shenzhen, la domanda sia "quanti pezzi vuoi?".&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Qui ha sede,. tra le tante, la Foxconn, nei cui stabilimenti si effettua una fase della lavorazione del celebre marchio di Cupertino, quello con la mela. La stessa mastodontica fabbrica travolta dalle polemiche sollevate dall'inchiesta del &lt;i&gt;New York Times&lt;/i&gt;&amp;nbsp;sulla serie di suicidi e sulle condizioni di lavoro degli operai al suo interno affinche' il sogno I-Pad potesse realizzarsi.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;In cima alla mia collinetta, mentre un tizio si divertiva a far volare, allegro, un modellino di aereo radiocomandato davanti ai palazzi di Tin Shui Wai, io scattavo quella foto li sopra, cosi, per svago, per non essere giunto fin lassu', sudato marcio, solo per una stupida panoramica. Una volta guardata sul monitor del computer, poco prima di cimentarmi in questa apparentemente inutile digressione, stavo per cestinarla, vista la sua scarsa artisticita' e remota possibilita' di utilizzo, quando un'intuizione ha bussato alle porte arrugginite del mio cervello spingendomi a darle un'ultima chanches con il "contrasto automatico" di Photoshop.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Il risultato? L'apparizione di quella coltre di indefinibile origine, anche se purtroppo intuibile, che sovrasta la favolosa e produttiva citta' di Shenzhen. Non ti ringraziero' mai abbastanza per aver rubato il sole di Hong Kong!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8704776331565818276-6793175608188795121?l=milosciaky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milosciaky.blogspot.com/feeds/6793175608188795121/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2012/02/la-strepitosa-shenzhen.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/6793175608188795121'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/6793175608188795121'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2012/02/la-strepitosa-shenzhen.html' title='La strepitosa Shenzhen'/><author><name>MiLo Sciaky</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14003226264702726408</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-TNLaYkZqHMI/TqnC6F37eKI/AAAAAAAAAIU/z3QDVofKcJk/s220/Foto%2Bprofilo%2BMilo%2BSciaky.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-jFdIRnZAG3o/TzuYelCWZoI/AAAAAAAAAQk/01OkB-Dn5xo/s72-c/Shenzhenorig.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8704776331565818276.post-1919963108219575372</id><published>2012-02-13T23:43:00.000+08:00</published><updated>2012-02-14T09:17:24.511+08:00</updated><title type='text'>Riposo con vista mare</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-yKvwKtSy3BE/TzkkIy0xPII/AAAAAAAAAQU/5wZmtNwiTE8/s1600/cimitero.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="204" src="http://1.bp.blogspot.com/-yKvwKtSy3BE/TzkkIy0xPII/AAAAAAAAAQU/5wZmtNwiTE8/s320/cimitero.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;"Cimitero a Yau Tong" Hong Kong 2012, Ph. Milo Sciaky&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Hong Kong ha 7 milioni di abitanti e un disperato bisogno di spazio edificabile per assorbire la domanda di alloggi da parte del sempre maggior numero di nuovi arrivati, affascinati dalla caccia all'oro dell'eta' moderna: il business. A nord, i Nuovi Territori, in antitesi estrema con il macello umano di Kowloon o dell'Isola,&amp;nbsp;sono stati creati appunto per questo. Sono distese enormi di aree residenziali, nuove, alte e super accessoriate con un numero incredibile di scuole, campi sportivi e cose varie, utili alle famiglie e ai loro cani affezionati per vivere in tutto comfort a qualche fermata di metropolitana dal centro del mondo. Tutte pianificate e ordinate, venute su nell'arco di una manciata di anni. Quelli che in Italia servono per organizzare una ventina di manifestazioni No-Tav per intenderci. &amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;"Ehh, quelli non li potranno mai spostare!" mi spiega un amico mentre scaliamo una vetta cittadina con un numero interminabile di scalini, riferendosi al mio racconto di un piccolo villaggio visitato il giorno precedente e &amp;nbsp;rimasto cosi com'e' da decenni, incastrato tra progetti-sogno-per -famiglie per cui sorgono come funghi citta' da piu' di 200,000 abitanti, mentre lui, fiero e inamovibile, immobile pure al passare del tempo. Abitato da vecchi cittadini che in forza di un diritto di proprieta' precedente i contratti di appalto si fanno un baffo della smania costruttrice dei palazzinari hongkonghesi e vivono come nelle cartoline dei bei tempi che furono. Mica siamo in Cina qui dove, dall'oggi al domani, il colletto bianco di turno puo' decidere di radere al suolo un quartiere e mandare a fare in culo chi ci abitava. Siamo a Hong Kong e su certe cose non si scherza.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Con questo stesso criterio, mi spiega l'altra amica che era con noi mentre facciamo una pausa a circa meta' tragitto contemplando la vista spettacolare che ci si apre davanti, e' impossibile per gli imprenditori del settore costruire su tutte quelle aree collinari dove sorgono dei cimiteri. Anche se formati da antichi gruppi di poche tombe. Nessun operaio le tocchera' mai! Timore e rispetto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;La collina su cui ci trovavamo tutti e tre era un enorme cimitero, dalle migliaia di tombe tutte ordinate, affacciata sul lato orientale del Victoria Harbour, uno dei posti al mondo in cui alcuni metri quadrati di privilegio abitativo costano piu' cari in assoluto.&amp;nbsp;"Ecco!" mi dice l'altra amica, descrivendo un ampio semicerchio orizzontale davanti a noi, "e' per via di tutto questo che ora possiamo starcene su questa collina ad ammirare la baia senza grattacieli davanti!". Qui nessuno potra' disturbare il riposo dei morti di Hong Kong&amp;nbsp;(almeno fino a quando Hong Kong rimarra' autonoma).&amp;nbsp;Infatti, secondo la filosofia del Feng Shui (vento-acqua), che persegue l'armonia nelle forme come via per liberare l'energia positiva e molto seguita nell'architettura e nell'arredamento, davanti alle tombe dei defunti non deve venir costruito nulla in modo che quest'energia sia libera di fluire. Motivo per il quale un'intera collina e' stata adibita a cimitero. Sul mare. E scusate se e' poco.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8704776331565818276-1919963108219575372?l=milosciaky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milosciaky.blogspot.com/feeds/1919963108219575372/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2012/02/riposo-con-vista-mare.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/1919963108219575372'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/1919963108219575372'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2012/02/riposo-con-vista-mare.html' title='Riposo con vista mare'/><author><name>MiLo Sciaky</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14003226264702726408</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-TNLaYkZqHMI/TqnC6F37eKI/AAAAAAAAAIU/z3QDVofKcJk/s220/Foto%2Bprofilo%2BMilo%2BSciaky.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-yKvwKtSy3BE/TzkkIy0xPII/AAAAAAAAAQU/5wZmtNwiTE8/s72-c/cimitero.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8704776331565818276.post-2989394268091328790</id><published>2012-02-11T21:35:00.000+08:00</published><updated>2012-02-11T23:56:08.948+08:00</updated><title type='text'>La citta' che non dorme e quindi mangia</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-G9mCimWzlIc/TzZUnPtHClI/AAAAAAAAAQM/K8vqKjuudoU/s1600/DSC_5848.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="207" src="http://4.bp.blogspot.com/-G9mCimWzlIc/TzZUnPtHClI/AAAAAAAAAQM/K8vqKjuudoU/s320/DSC_5848.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;"uomo armeggia con illuminazioni notturne" 2011, Hong Kong, Ph. Milo Sciaky&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;E' molto gratificante incontrare persone che ti danno per spacciato quando gli dici che vieni dalla traballante Europa, a quanto pare dai giorni contati. "Ohhh, no money eheh". No, ma non me ne preoccupo troppo, io faccio le foto e sono tanto felice. E cosi giovedi sera uno dei miei nuovi amici mi ha riso in faccia quando mi sono qualificato con tale occupazione "Is it a work?" mi ha chiesto sfacciatello. Certo che no idiota, ma e' un sacco divertente.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Il fatto e' che a Hong Kong le persone fanno di tutto. Sempre. E' commercio e impresa a ogni livello, dagli indici borsistici agli abiti su misura che a detta loro dovrebbero cucirti addosso degli indiani confabulanti appostati tutt'intorno a Nathan Road come famelici avvoltoi mentre gruppi di loro connazionali strisciano tra la massa di pedoni sussurrando la disponibilita' di merce di ogni tipo, roba che non si puo' di certo vendere nei negozi alla luce del sole.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Come succede nei paesi mediorientali, dove il commercio e' una cosa parecchio seria, l'occasione di cogliere un affare non si spreca e cosi e' possibile ricaricare il cellulare alle 2 del mattino ricevendo pure un largo, anche se stanco, sorriso dalla cassiera di turno, sedersi al ristorante quando si ha fame per gustare un buon piatto di Noodles con cose annegate dentro e acquistare una decina di metri di velluto, per chi sa cosa farsene. Se poi tornando a casa, dopo tutta una notte passata a far girare il sistema economico locale, ci si rende conto che e' finita l'acqua, o peggio, la carta igienica, beh, si puo' sempre andare a fare la spesa al supermercato.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;La sensazione che da' questo posto e' di essere al centro del mondo. Personalmente la provo solo le rare volte che mi avventuro per esigenze mondane fuori dai rassicuranti confini del mio ghetto lontano dalle luci e dagli scambi, ma quando succede, si, non ci sono troppi dubbi, e' cosi. Ad essere capaci si potrebbe cogliere un'occasione dopo l'altra. Quello che non manca certo e' l'audacia, la non avversione al rischio che ha reso il Vecchio Continente quel groviglio di manifestazioni e Spread che e' diventato a guardarlo dai tragici servizi del tiggi.&lt;br /&gt;Che poi non e' l'essere al centro del mondo il punto, perche' e' quanto mai relativo se per giunta si considera che noi europei ci siamo considerati "il centro del mondo" per diversi secoli (Ne era convinto anche Marco Polo quando cercava di convincere gli amici di Gengis Khan che Dio aveva scelto il Papa per professare il suo verbo fra gli umani) salvo poi trovarci ogni giorno sulle prime pagine dei giornali del cosi detto "terzo mondo" perche' rischiamo di perdere l'unica cosa che ci tiene insieme dai tempi di Giulio Cesare e cioe' l'euro.&lt;br /&gt;A Hong Kong e' il mondo a metterti al centro. Ti accoglie. E' capace di ascoltarti, e di provvedere alle tue necessita'. A qualsiasi ora. A qualsiasi prezzo. E' tutto li a portata di mano ed e' li per te, che tu lo voglia o no. E se non dovesi volerlo qualcun'altro lo vorra' e tu potrai sempre approfittarne il giorno dopo, a tuo piacimento. E quando dovessi farlo allora avrai ripagato il tuo debito di riconoscenza per essere stato erto a cosi importante punto di riferimento da un sistema cinico e sadico che non lascia scampo. Perche' e' vero che sei tu ad essere al centro, ma e' anche vero che puoi esserlo solo se gli altri tuoi simili, centri a loro volta, girano in armonia come ingranaggi. Hai la possibilita' di comprare quello che vuoi, quando vuoi e cosi ci sara' bisogno di qualcuno che sia dietro a un bancone a provvedere, giorno e notte e cosi via.&amp;nbsp;Domanda e offerta.&lt;br /&gt;L'economia gira con imprese tipo "Il genio della moda" "super lussuosissimo export" "la sauna dei sogni" (proprio cosi)" il drago dell'immobiliare che fa al caso tuo e della tua moglie spacca maroni", e la lista e' lunghissima e i nomi ancora piu' esilaranti.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Basti pensare che durante la settimana della moda di Hong Kong svoltasi pochi giorni fa non hanno sfilato i soliti 10 super stilisti che tanto vendono allo 0,001 % della popolazione, di quella che compra in Montenapo e pochi altri, ma erano presenti ben 1900 espositori. Ognuno "Trade qualcosa Limited Co." e ognuno con una luce di sfida negli occhi. Che fosse di Hong Kong, Cinese, Indiano, Malese o Indonesiano. Erano li per sgomitare e ritagliarsi il loro angolo di paradiso nel mondo del &lt;i&gt;bisniss&lt;/i&gt;. Ed erano disposti a tutto pur di diventare anche loro il centro di qualcosa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Noi? Abbiamo il Made in Italy, certo. Tra una decina di anni "Italy what?".&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8704776331565818276-2989394268091328790?l=milosciaky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milosciaky.blogspot.com/feeds/2989394268091328790/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2012/02/la-citta-che-non-dorme-e-quindi-mangia.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/2989394268091328790'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/2989394268091328790'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2012/02/la-citta-che-non-dorme-e-quindi-mangia.html' title='La citta&apos; che non dorme e quindi mangia'/><author><name>MiLo Sciaky</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14003226264702726408</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-TNLaYkZqHMI/TqnC6F37eKI/AAAAAAAAAIU/z3QDVofKcJk/s220/Foto%2Bprofilo%2BMilo%2BSciaky.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-G9mCimWzlIc/TzZUnPtHClI/AAAAAAAAAQM/K8vqKjuudoU/s72-c/DSC_5848.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8704776331565818276.post-1801322792992828828</id><published>2012-02-06T22:45:00.001+08:00</published><updated>2012-02-11T18:29:05.839+08:00</updated><title type='text'>A ognuno la sua Opera</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-z8j2qoFQhEA/TzZCL2i-_9I/AAAAAAAAAQE/_QrG9fQybEI/s1600/horses-35+copy.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://1.bp.blogspot.com/-z8j2qoFQhEA/TzZCL2i-_9I/AAAAAAAAAQE/_QrG9fQybEI/s320/horses-35+copy.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;"Cantonese opera show" Hong Kong 2012, video/photo: Milo Sciaky&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Al termine dello spettacolo, tra un "bye bye", un sorriso e un altro, un'attrice paffutella di cui non conoscero' mai il viso reso assolutamente irriconoscibile dagli strati di trucco passato ore prima, prima ancora che ci lanciassimo in un tuffo nel passato e piu' precisamente di un suo viaggio in Italia e di quel posto di cui proprio-non-ricordava-il-nome-ma-era-bellissimo, mi ha chiesto se allora avessi gradito il mio primo spettacolo di Opera Cantonese e se la trovassi tanto diversa dalla famigerata Opera italica... &amp;nbsp;-------------- &amp;nbsp;Senza millantare conoscenze che non possiedo mi sono timidamente arreso all'evidenza che mi ha schiaffeggiato stizzita sulle guanciotte: ho dovuto ammettere che di Opere, nel mio paese, non ne ho mai viste. Ebbenesi. Io da giovane guardavo la televisione. E ci provavo pure tanto gusto. Sempre di cultura si tratta comunque. O no?&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Il fatto e' che da queste parti sono molto preoccupati (alcuni) delle sorti di questa pittoresca e altamente estetica nonche' cantilenante forma d'arte tradizionale. I giovani non se la cagano, la trovano antica, per giunta impossibile da capire visto che i testi sono in cinese vecchissimo e preferiscono guardare a occidente per importare tendenze e pillole di cultura pop, lasciando che un pezzo della loro tradizione danzi via, una volta per tutte. Con la sola differenza che e' estremamente raro trovare a Hong Kong, figuriamoci poi in Cina, un giovane moderno e figo che si cimenti in qualche attivita' prettamente orientale. E non si pensi che tutti i cinesi siano campioni di Kung Fu!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8704776331565818276-1801322792992828828?l=milosciaky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milosciaky.blogspot.com/feeds/1801322792992828828/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2012/02/ognuno-la-sua-opera.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/1801322792992828828'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/1801322792992828828'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2012/02/ognuno-la-sua-opera.html' title='A ognuno la sua Opera'/><author><name>MiLo Sciaky</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14003226264702726408</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-TNLaYkZqHMI/TqnC6F37eKI/AAAAAAAAAIU/z3QDVofKcJk/s220/Foto%2Bprofilo%2BMilo%2BSciaky.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-z8j2qoFQhEA/TzZCL2i-_9I/AAAAAAAAAQE/_QrG9fQybEI/s72-c/horses-35+copy.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8704776331565818276.post-7586796929267232169</id><published>2012-02-03T17:48:00.000+08:00</published><updated>2012-02-03T23:57:52.135+08:00</updated><title type='text'>Facile quanto una nuotata</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-BRNKPGpvDsI/TyugvqehURI/AAAAAAAAAPg/FxPivMfep8I/s1600/DSC_1116.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://4.bp.blogspot.com/-BRNKPGpvDsI/TyugvqehURI/AAAAAAAAAPg/FxPivMfep8I/s320/DSC_1116.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;"Toni pastellosi al confine cinese" Hong Kong 2012, Ph: Milo Sciaky&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;E poi ti svegli dirigendoti subito in cucina per il cafe' mattutino e in salotto trovi una biciclettina. Il giaciglio del tuo amico e' sfatto. A quest'ora, stara' gia' battendo i tasti sul computer del lavoro mentre il tuo, invece, oggi, dovrebbe consistere nel cercare qualcosa che abbia un senso catturare, che ti incuriosisca o ti attiri o che pensi possa incuriosire e attirare qualcun'altro. Perche' in fondo, per quanto bello, vario e stimolante, un lavoro e' sempre un lavoro.&lt;br /&gt;E poi delle mani invisibili ti scuotono dal torpore e d'un tratto la cosa piu' giusta da fare ti sembra proprio prendere la sua bicicletta e pedalare lungo le ampie e tranquille strade di Tin Shui Wai, costellate da decine di palazzoni carichi di umanita' di cui non saprai mai niente e dirigerti verso l'estremita' nord di Hong Kong, cosi diversa dalle cartoline dello skyline illuminato, ma che tanto piu' sembrerebbe voler raccontare a un orecchio che a tratti potrebbe essere capace di ascoltare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Pedalando tutto scorre alla velocita' perfetta, lascia il modo di contemplare. Camminare e' un'ottimo modo per scoprire i luoghi, ti permette di immergerti e fonderti con essi, ma dopo un po' spacca i maroni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Lau Fau Shan dista forse 15 minuti ed e' &amp;nbsp;uno degli ultimi insediamenti di pescatori ancora presenti a Hong Kong prima che la necessita' di terreni edificabili spingesse l'amministrazione locale a provvedere bonificando una vastissima area, per la maggior parte paludosa, a nord di Kowloon e dell'Isola, poi chiamata Nuovi Territori.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Ci arrivi quasi per caso. Il villaggio si trova sulla punta nord occidentale della penisola che confina con la citta' cinese di Shenzhen, un paese di pescatori a sua volta fino a una quindicina di anni fa e ora una delle metropoli piu' industrializzate del mondo. Per intenderci, dove ha sede la fabbrica in cui si costruiscono gli I-Pad e in cui gli operai si suicidano. La porta meridionale per la Cina (o viceversa).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Attraversi un mercato del pesce, qualche lercio ristorantino e alcuni pescatore intenti a fracassare le teste dei pesci al suolo con dei coltellacci o a mani nude. Arrivi in riva al mare, le gambe rigide come blocchi di cemento,&amp;nbsp;incroci qualche soldato e alcuni funzionari di polizia aggirarsi fra i banchetti, un'enorme torretta che poco ha a che vedere con un faro per le imbarcazioni e un mastodontico ponte alla cui estremita' opposta si accalcano tanti palazzoni avvolti nella nebbia, sembrano cosi piccolini da li,&amp;nbsp;e percepisci di non trovarti in un posto qualunque.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Pensi come una semplice bicicletta, apparsa dal nulla, ti abbia portato in un posto cosi curioso e a quanto bastino poche circostanze fortuite a dare un senso a qualcosa che era nato senza. Poi un uomo ti si avvicina con il sorriso. Lo segue mestamente una signora intimorita dalla presenza di uno straniero in un luogo cosi remoto. "From there.." indicando la costa opposta avvolta dai fumi delle fabbriche "few hours swimming and you are here". Tiro di sigaretta e altro sorriso per lasciare ad intendere.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Semplice quanto una nuotata.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Guardi l'acqua difronte a te con occhi diversi ora. Chissa' quante storie da raccontare avrebbe.&lt;br /&gt;Poi ti volti e in mezzo alla vegetazione intravedi i complessi residenziali di Tin Shui Wai da dove provieni, famigerati per essere un enorme ghetto all'aperto per migliaia di famiglie cinesi immigrate a Hong Kong in cerca di un futuro migliore.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Pedalando sulla strada del ritorno sei felice. Avrai fatto si e no una decina di fotografie, ma hai imparato una lezione importante sul come scoprire qualcosa che non provava neanche per sogno a nascondersi e ti senti fortunato a fare quello che fai perche' ora senti di poterlo fare meglio. Pedali e ti chiedi quanti di loro, dietro quelle minuscole finestrelle tutte uguali, si siano fatti una bella nuotata nelle torbide acque che ti sei appena lasciato alle spalle.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8704776331565818276-7586796929267232169?l=milosciaky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milosciaky.blogspot.com/feeds/7586796929267232169/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2012/02/facile-quanto-una-nuotata.html#comment-form' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/7586796929267232169'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/7586796929267232169'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2012/02/facile-quanto-una-nuotata.html' title='Facile quanto una nuotata'/><author><name>MiLo Sciaky</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14003226264702726408</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-TNLaYkZqHMI/TqnC6F37eKI/AAAAAAAAAIU/z3QDVofKcJk/s220/Foto%2Bprofilo%2BMilo%2BSciaky.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-BRNKPGpvDsI/TyugvqehURI/AAAAAAAAAPg/FxPivMfep8I/s72-c/DSC_1116.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8704776331565818276.post-2639189944868517991</id><published>2012-02-01T18:25:00.000+08:00</published><updated>2012-02-05T02:56:36.295+08:00</updated><title type='text'>Un paese, due sistemi?</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-PiVG1WTENbs/TykDhw1mKuI/AAAAAAAAAPY/aElRY1R8Cx0/s1600/tsing+yi+park.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://3.bp.blogspot.com/-PiVG1WTENbs/TykDhw1mKuI/AAAAAAAAAPY/aElRY1R8Cx0/s320/tsing+yi+park.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;"Tsing Yi Garden" Hong Kong 2012, Ph. Milo Sciaky&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;"Un paese, due sistemi". E' questo la politica con cui il governo di Pechino ha deciso di gestire la ritrovata autorita' su Hong Kong dopo 150 anni di controllo britannico.&amp;nbsp;Esattamente come nei jingle in tv e nelle manifestazioni di piazza, lo slogan e' presentato con inequivocabile chiarezza ed esasperata semplicita'.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Gestire un paese abitato da 1 miliardo e mezzo di anime impone probabilmente un approccio piu' deciso e l'utilizzo di tecniche retoriche e regole indiscutibili rispetto a quelle cui ci hanno abituato le nostre belle nazioni democratiche in cui l'insofferenza verso il merito e il modo con cui il popolo si esprime o ci prova e' sicuramente piu' basso.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Un modo efficace per affrontare una situazione dovrebbe portare a considerarla dal punto di vista di tutte le parti coinvolte, in modo da poter conoscere i fatti di cui si parla, o semplicemente riguardo i quali si e' formata un'opinione, evitando cosi di cementarla, impedendole di svilupparsi di pari passo con nuovi elementi in gioco o vecchi non presi in considerazione precedentemente. Solo gli stupidi non cambiano idea.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Vedendo le cose da Hong Kong, infatti, l'auspicio che vuole gestirne l'autonomia sotto l'appellativo "Regione amministrativa speciale" pare essere un tantino facilone. Non foss'altro perche' il Governo Centrale non e' proprio abituato a seguire i modi degli altri, specialmente ora che e' il piu' forte del globo. E cosi, alla chetichella intanto, butta il cinese mandarino affianco al cantonese (parlato da queste parti) come lingua officiale, spingendone sempre di piu' l'utilizzo nelle scuole, alla televisione e nei luoghi pubblici.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;In questi giorni e' stato dato ampio spazio di discussione ai crescenti moti di protesta che stanno travolgendo le relazioni tra gli hongkonghesi doc e i cinesi provenienti dalla Madrepatria e manifestatisi in vari momenti di insofferenza verso la sempre piu' massiccia immigrazione di cinesi a Hong Kong,&amp;nbsp;identici nell'aspetto, ma cosi incredibilmente diversi nelle abitudini, nell'educazione, nella storia e nel modo di ragionare e comportarsi. Da cinesi appunto. Gli hongkonghesi... da inglesi sotto molti aspetti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;I motori del fervore hanno cominciato a scaldarsi con una curiosa protesta che ha visto per giorni centinaia di cittadini assediare, urlanti, il lussuoso store degli stimatissimi connazionali Dolce &amp;amp; Gabbana i quali, in maniera assai fastidiosa, impedivano ai passanti di fotografare la lussuosa vetrina, poi, un'&lt;i&gt;escalation:&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;C'e' stato il professore universitario che ha definito i locali "bastardi" e "cagnolini del governo britannico" nel corso di uno show, in risposta a un video postato su internet che ritraeva un gruppo di turisti cinesi banchettare tranquillamente nei vagoni della metropolitana. Ora, la questione della metropolitana e' particolarmente delicata visto che e' trattata come una specie di santuario sacro a Hong Kong: super pulita, non una scritta sui muri, file perfette a cui non si transige per nulla al mondo (avete mai fatto la fila in Cina?!), silenzio assoluto e... vagoni di prima classe!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;C'e' stato l'appello al governo locale (sempre piu' filocinese) affinche' prestasse attenzione all'aumento degli affitti e dei prezzi delle case dovuti all'ingresso violento di palazzinari cinesi nel mercato immobiliare in crisi di spazio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;E poi ci sono le mamme! Le mamme. L'aspetto che ha infastidito piu' di tutti e ha fatto scendere in piazza le mamme, poverine, sotto la pioggia peraltro, e' la consuetudine ormai con cui un numero sempre maggiore di partorienti cinesi arriva a Hong Kong pochi giorni prima del previsto parto in modo da poter beneficiare, con la scusa dell'emergenza, di un'assistenza ospedaliera considerata parecchio piu' efficiente che oltre il confine, mettendo cosi in grave difficolta' la risposta del sistema sanitario locale non settato su un numero cosi alto di "extra partorienti" e creando dei disagi enormi alle madri aventi legale diritto essendo contribuenti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Questo "cultural clash" e' un fenomeno complesso e mal si sposa con la dicitura "un paese, due sistemi" che fa sembrare tutto cosi facile e armonioso. L'armonia e' giusto uno di quegli elementi fondamentali della cultura cinese per cui essa e' da ricercare sempre e comunque, soprattutto nel rapporto verso gli altri. E' al di sopra della schiettezza e del modo prettamente occidentale di comunicare con chiarezza quando questo potrebbe causare disappunto. Potrebbe sembrare furbizia o un raggiro, ma non e' cosi. E' il loro modo di gestire le relazioni. Allo straniero di turno, in Cina, si fonde il cervello e cade nello sconforto piu' assoluto quando si scontra con questo particolare aspetto di cui non e' stato preventivamente informato. Non sa da che parte girarsi. Al turista cinese in Cina... a Hong Kong invece? Si, pare tutto un po' piu' incasinato.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8704776331565818276-2639189944868517991?l=milosciaky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milosciaky.blogspot.com/feeds/2639189944868517991/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2012/02/un-paese-due-sistemi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/2639189944868517991'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/2639189944868517991'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2012/02/un-paese-due-sistemi.html' title='Un paese, due sistemi?'/><author><name>MiLo Sciaky</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14003226264702726408</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-TNLaYkZqHMI/TqnC6F37eKI/AAAAAAAAAIU/z3QDVofKcJk/s220/Foto%2Bprofilo%2BMilo%2BSciaky.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-PiVG1WTENbs/TykDhw1mKuI/AAAAAAAAAPY/aElRY1R8Cx0/s72-c/tsing+yi+park.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8704776331565818276.post-3917827557625608804</id><published>2012-01-30T16:08:00.000+08:00</published><updated>2012-01-30T16:08:31.971+08:00</updated><title type='text'>Corri cavalluccio, corri</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-DWY-bb1AxQM/TyYbpaRceqI/AAAAAAAAAPQ/AZo9z5kH7LA/s1600/horses+copy.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="212" src="http://3.bp.blogspot.com/-DWY-bb1AxQM/TyYbpaRceqI/AAAAAAAAAPQ/AZo9z5kH7LA/s320/horses+copy.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;"Pao, pao, pao/Corri, corri corri" Hong Kong, 2012, Ph. Milo Sciaky&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;La mattina delle corse mi sono svegliato deciso che finalmente, dopo settimane di pranzi e cene consumando pietanze di ogni tipo, avrei seguito gli insegnamenti di mamma' e mangiato un po' di verdura che fa tanto bene anche se ormai di crescere non se ne parla piu'.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Dopo 20 fermate di metropolitana arrivo affamatissimo all'ippodromo di Sha Tin e subito realizzo che il mio buon proposito alimentare dovra' essere rinviato. Intorno alla struttura non c'e' niente e si e' costretti a scegliere tra uno dei punti di ristoro interni. Mi avvicino deluso all'unico caposaldo della civilita' moderna: un rassicurante Mc Donald's. Economico e veloce. Guardo le figure dei succulenti panini sopra le teste degli omini alla cassa e faccio per ordinare un Double Cheesburger quando mi accorgo che non c'e'. Cerco il Big Mac, che dalla foto sembrava essergli accanto, ma manco quello c'e'. Disorientato sposto lo sguardo alla ricerca dei menu che tutti conosciamo, ma non ce n'e' l'ombra. Sono tutte rappresentazioni simili, quasi identiche, ma qualcosa non quadra, poi capisco: Big Winner Meal, Lucky Double Meal, Fly Wings, e cosi via. Alle corse dei cavalli i nomi dei McMeals cambiano, e non e' l'unica cosa strana di questo microcosmo.&lt;br /&gt;Una manciata di secondi dopo sono operativo e la sensazione e' di essere piombato in un racconto di Charles Bukowski. Alle corse dei cavalli non ci ero mai stato prima e ora mi toccava andarci a Hong Kong. Il motivo? Semplice. Gli hongkonghesi vanno letteralmente pazzi per questo tipo di attivita'. I cinesi in generale sono "malati" di gioco, di scommesse, e quindi, il week end, questo enorme stadio viene letteralmente preso d'assalto da migliaia di persone che sbraitano contro gli animali in gara proprio come da noi in Italia, solo che non c'e' il pallone. Una corsa ogni 30 minuti e piccoli ometti che avvolti in uniformi sgargianti e poco virili sfrecciano su cavalli lanciati, furibondi, verso il traguardo. Le gare durano un minuto e poco piu' l'una. Il tempo che ci mettono le bestie per completare un giro di campo. Il resto del tempo non succede niente. Le persone sbraitano, prendono appunti, si incazzano, ridono, nascondono il loro naso e la faccia intera dietro il giornale fino alla successiva apertura dei cancelli. "Pao, pao, pao" (corri, corri, corri) quando i cavallini passano davanti a loro e poi silenzio.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8704776331565818276-3917827557625608804?l=milosciaky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milosciaky.blogspot.com/feeds/3917827557625608804/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2012/01/corri-cavalluccio-corri.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/3917827557625608804'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/3917827557625608804'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2012/01/corri-cavalluccio-corri.html' title='Corri cavalluccio, corri'/><author><name>MiLo Sciaky</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14003226264702726408</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-TNLaYkZqHMI/TqnC6F37eKI/AAAAAAAAAIU/z3QDVofKcJk/s220/Foto%2Bprofilo%2BMilo%2BSciaky.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-DWY-bb1AxQM/TyYbpaRceqI/AAAAAAAAAPQ/AZo9z5kH7LA/s72-c/horses+copy.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8704776331565818276.post-4559834622780543268</id><published>2012-01-28T11:54:00.000+08:00</published><updated>2012-01-28T19:57:41.921+08:00</updated><title type='text'>Dragoni si nasce</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-R4psk7kNtnw/TyNn0dEZbXI/AAAAAAAAAPI/ItWzL-PvpSU/s1600/DSC_0068.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://2.bp.blogspot.com/-R4psk7kNtnw/TyNn0dEZbXI/AAAAAAAAAPI/ItWzL-PvpSU/s320/DSC_0068.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;"Attraversamento pedonale leggermente affollato" Shanghai, 2012, Ph. Milo Sciaky&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Il 22 gennaio, in Cina, si e' festeggiato il capodanno. Come per il nostro il 31 dicembre, ligio a una consuetudine che mi auguro di mantenere, giacevo gia' in un comodo letto pronto per la nanna. L'ultimo faticoso passaggio prima del momento della giornata che preferisco in assoluto: la colazione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Lasciando perdere l'aspetto assordante dei fuochi d'artificio o botti o, da queste parti, vero conflitto a fuoco, essendo l'utilizzo di tali strumenti celebrativi non regolamentato (non che se lo fosse cambierebbe poi qualcosa), l'anno che si e' appena aperto rappresenta per i cinesi un anno speciale: l'anno del Dragone.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Chi vi scrive e', cinesamente parlando, un maiale (anche occidentalmente parlando comunque eheh), quindi privo di qualsivoglia virtu' particolare, escludendo solo l'orwelliana intelligenza conferita alla specie ne "La fattoria degli animali". I nati sotto il segno del Drago, qui, pare godranno di un enorme successo nella vita, forza, cazzi e mazzi vari. Tutto cio` ha scatenato una vera e propria "corsa al parto" per mamme cinesi che, come le nostre, ambiscono al meglio per la loro prole. Donne incinte ovunque. Con buona pace del fenomeno del "piccolo imperatore". In Cina, infatti, e' in vigore &amp;nbsp;la legge del "figlio unico" che prevede la possibilita' di crescere un solo figlio per coppia percio' costui e' trattato e venerato proprio come fosse un imperatore destinatario delle sorti della famiglia intera. Viziato, viziato e viziato. Se poi e' pure un Dragone, beh...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Orbene, come funzionano, brevemente, le vacanze per il capodanno e le famiglie qui:&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Dunque. Intanto la vacanza dura una settimana, solo che stranamente si blocca tutto per 2-3. Oggigiorno meno, ma tradizionalmente, e' difficile fare qualunque cosa, come del resto, a Milano ad agosto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Questo periodo e' utilizzato dai cinesi per ricongiungersi con le proprie famiglie. Infatti, le megalopoli da 20 e passa milioni di persone famose nel mondo come quella fotografata lassu' proprio il primo giorno dell'anno, sono popolate da una stragrande maggioranza di cinesi provenienti dalle varie aree di campagna, povere, poverissime, e cosi via. Questo e' il momento dell'anno in cui costoro, dalle fabbriche e dagli uffici (in Cina o in altri paesi), tornano nei loro luoghi natali per stare con i propri cari. Spesso, per i giovani sopratutto, uno smaronamento assurdo (ne sono testimone oculare) non essendo, come da noi, questione di un pranzo e poi ognuno a casa propria, ma trattandosi di giorni interi a non far nulla e al freddo (le case con il riscaldamento esistono solo a Pechino! o in quelle dei ricchi!).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Chi si fa carico di andare a lavorare nelle grandi citta' non e' solo fortunato perche' puo' aspirare a condizioni di vita migliori, ma si fa carico di una grande responsabilita': quella di provvedere ai bisogni della famiglia con una parte dei suoi guadagni, ed essendo, per i cinesi, importantissimo il concetto di Mian-z, di "faccia", che banalizzato possiamo definire una sorta di "facciata/onore", il fallimento e' un'opzione parecchio fastidiosa da concepire. Capita quindi che questi "prescelti" non facciano proprio i salti di gioia quando arrivano periodi come questo ritenendo i giorni di inattivita' una perdita di profitto e sicuramente un costo non indifferente il viaggio di ritorno al focolare domestico. Oltretutto, ora che anche in Cina ha finalmente trionfato il consumismo globalizzato, mica si puo' tornare da mamme, pappi (ehi! non esiste il plurale di papa'!) nonni, nonne, zii, cugini, nipoti, a mani vuote. EH!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8704776331565818276-4559834622780543268?l=milosciaky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milosciaky.blogspot.com/feeds/4559834622780543268/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2012/01/un-capodanno-per-tutti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/4559834622780543268'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/4559834622780543268'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2012/01/un-capodanno-per-tutti.html' title='Dragoni si nasce'/><author><name>MiLo Sciaky</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14003226264702726408</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-TNLaYkZqHMI/TqnC6F37eKI/AAAAAAAAAIU/z3QDVofKcJk/s220/Foto%2Bprofilo%2BMilo%2BSciaky.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-R4psk7kNtnw/TyNn0dEZbXI/AAAAAAAAAPI/ItWzL-PvpSU/s72-c/DSC_0068.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8704776331565818276.post-6151849325996548928</id><published>2012-01-26T23:09:00.000+08:00</published><updated>2012-01-27T10:23:39.537+08:00</updated><title type='text'>Little Chinese Italy</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-hrWPITcCtqA/TyFkaI5SnZI/AAAAAAAAAPA/uTjvFVddLj4/s1600/7-LITTLE+CHINESE+ITALY+copia+copy.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="211" src="http://1.bp.blogspot.com/-hrWPITcCtqA/TyFkaI5SnZI/AAAAAAAAAPA/uTjvFVddLj4/s320/7-LITTLE+CHINESE+ITALY+copia+copy.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;"Somewhere in Zhejian" China, 2012, Ph. Milo Sciaky&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;"GGNNRRCCCREEEZZZZ..." il pulmino scalcagnato aggredisce le curve maltrattando cio' che rimane delle sue povere sospensioni e aggredisce i passanti rurali che si salvano solo se si scansano "...PPPUAAAHHH".&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;La signora con il sobrio piumino giallo si volta verso di noi e sorride compiaciuta. Non ha fatto altro da quando siamo saliti a bordo: ridere e scaracchiare. Due occidentali seduti composti a contemplare il paesaggio che scorre fuori dai finestrini non e` proprio roba da tutti i giorni. Ride e scaracchia verdognoli grumi di catarro dove le capita, ma sempre rispettosamente e perpendicolarmente al pavimento del mezzo pubblico con una tolleranza di una trentina di gradi di angolazione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Nella regione cinese dello Zhejiang (poco sotto Shanghai), infatti, non si sono svolte le Olimpiadi e quindi gli abitanti di questa vasta area, cosi come tanti altri loro connazionali in giro per il paese, non sono stati educati per tempo riguardo le buone maniere conformi all'occidental pensiero. Ignorano, in questa maniera, di causare nausee e conati ai &lt;i&gt;Waiguoren.&amp;nbsp;&lt;/i&gt;"GGGNNNRRRCCRREEZZ... PUAHHH!!!". Sorriso.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Il desiderio di avventura pero' e' cosi forte che tutto questo ci sfiora appena, complice l'abitudine a certe pratiche folcloristiche ed essendo molto piu' importante, a nostro avviso, azzeccare il punto esatto, in mezzo alle lande cinesi e sperdute, in cui cambiare autobus per raggiungere la nostra destinazione.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Non esistendo vere e proprie fermate, ma solo la consuetudine per la gente del posto di alzare il braccio per fermare il veicolo (o esserne travolti), la missione richiede la massima concentrazione finche' non scorgo una tozza, anziana e imbacuccata figura alzarsi e guardarmi diritto negli occhi scandendo quelle parole che a una prima pronuncia scambio per l'n-esimo dialetto cinese, ma che, una volta ripetute dall'omino, assumono un'incredibile chiarezza: "scendere, scendere questa fermata". Il signore che sorrideva divertito ci stava invitando a scendere con lui per cambiare autobus: parlandoci in italiano.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Laura ed io lo seguiamo un pelo attoniti. Una volta scesi dall'autobus cominciano le presentazioni. Avevamo trovato, in un posto in cui non ci si arriva per caso sbagliando strada e a momenti manco cercandolo per davvero, un tizio che guardandoci in faccia aveva capito che eravamo due italiani smarriti. Aveva percio' deciso di aiutarci, probabilmente considerando che le 4 parole in croce con cui ci eravamo rivolti alle persone sul bus in cerca di informazioni &amp;nbsp;per arrivare a destinazione, non ci avrebbero reso la dovuta giustizia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Il signor Zhen, ci racconta, era partito dalla citta' proprio come noi la mattina presto ed era diretto al suo paesello tra le montagne per passare una mattinata spensierata in compagnia della sorella e dei vecchi amici... e nostra. Tutto questo dopo aver lavorato a Firenze 25 anni a "fare borse" ed essere tornato in pace e in pensione in Cina. E perche' no?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;i&gt;To be continued...&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8704776331565818276-6151849325996548928?l=milosciaky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milosciaky.blogspot.com/feeds/6151849325996548928/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2012/01/little-chinese-italy.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/6151849325996548928'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/6151849325996548928'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2012/01/little-chinese-italy.html' title='Little Chinese Italy'/><author><name>MiLo Sciaky</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14003226264702726408</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-TNLaYkZqHMI/TqnC6F37eKI/AAAAAAAAAIU/z3QDVofKcJk/s220/Foto%2Bprofilo%2BMilo%2BSciaky.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-hrWPITcCtqA/TyFkaI5SnZI/AAAAAAAAAPA/uTjvFVddLj4/s72-c/7-LITTLE+CHINESE+ITALY+copia+copy.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8704776331565818276.post-8045873521124356726</id><published>2012-01-15T19:26:00.000+08:00</published><updated>2012-01-15T19:31:45.833+08:00</updated><title type='text'>Ristorazione cinese s.p.a.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-0yB_QPLvN4Y/TxKtHrj8_uI/AAAAAAAAAO4/bbflQ4kGYck/s1600/NEW+TERRITORIES.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="212" src="http://4.bp.blogspot.com/-0yB_QPLvN4Y/TxKtHrj8_uI/AAAAAAAAAO4/bbflQ4kGYck/s320/NEW+TERRITORIES.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;"Veduta sulla mia abitazione nei Nuovi Territori" dicembre 2011. Ph. Milo Sciaky&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Li abito io. In una finestrella di quel suppostone rosa a sinistra c`e` la mia cameretta. Da una di quelle finestrelle vi sto scrivendo righe di pura poesia naif. Nei giorni limpidi, sempre da li, e` possibile vedere le fabbriche della megalopoli industriale di Shenzhen. In Cina.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Abito esattamente nei Nuovi Territori di Hong Kong, a Tin Shui Wai. Tin Fu court e` il nome dell`Estate (termine inglese che non so come tradurre) che ospita la Nga house, ossia il palazzone rosa di 40 piani che vedete svettare insieme ad altre decine tutto intorno che non vedete. Una sorta di "progetto City Life", quello di Salvatore Ligresti, ma 100 volte piu` vasto. L`appartamento e` il 405 e il citofono e` rotto quindi nisba.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Sono ospite di Kok. Un simpatico e gentile trentenne locale pelato e danzerino che ricorda il capo degli "88 folli" scagnozzi di O-Ren Ishi, la cattiva del primo volume di Kill Bill. Kok (che si pronuncia "--n--k") fa parte di un corpo di ballo insieme a un sacco di ragazze. E` la sua vita. La sua passione. Tra le sessioni di ballo e il lavoro in casa non c`e` mai e quando c`e` mangia. Mangia l`incredibile ed e` magro come un chiodo.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;La questione alimentare in Cina e` piuttosto controversa considerata dall`occidente. Molti pensano che un soggiorno prolungato da queste parti faccia inevitabilmente nascere, dopo poche settimane al massimo, violente nostalgie di pizza e pasta. Bene. Sfatiamo il mito: non e` cosi. I cinesi hanno, cosi come gli italiani, un vero e proprio culto per la cucina. A differenza di noi italiani pero` non consumano le pietanze ordinandole per gradi (antipasto, primo, secondo, dessert, cafe`, ammazzacaffe` ecc...). Sistemano un sacco di cose diverse in piccoli piattini che posizionano al centro della tavola e si alzano solo dopo ore di combattimenti letali con bacchette cinesi e schiamazzi. E` cosi che sto diventando un ciccione.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Altri miti da sfatare sono che Hong Kong sia cara e piena di occidentali. Infatti per ingrassare sto spendendo notevolmente meno che a casa.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Questi due aspetti sono collegati fra loro cosi: come dappertutto ci sono zone in cui comprare costa di piu` (centro o zone turistiche) e zone in cui costa meno (aree abitate da locali o poveracci).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Dove abito io per esempio, questi fenomenali Nuovi Territori, una palude melmosa enorme fino a una quindicina di anni fa, sono l`unico occidentale al ristorante. In qualunque ristorante e a qualunque ora.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Per esempio: per essermi nutrito bene e troppo oggi ho speso l`equivalente di pochi euri comodamente seduto in mezzo a un viavai impressionante di commensali.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Poi c`e` la parte "isola". La zona di Hong Kong dove sorgono i centri del business e le zone residenziali abitate da molti stranieri. Molti se si considera che per i 3/4 della superficie hongkonghese sono praticamente tutti cinesi. Ecco. Li la vita costa un po' di piu`.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Per chi non lo sapesse Hong Kong e` a tutti gli effetti una regione cinese solo che anche i governatori a Pechino si sforzano affinche` cio` non sembri e non sia. E infatti la chiamano "regione ad amministrazione speciale" in cui gli abitanti possono avere piu` di un figlio. In Cina, infatti, vige la "legge del figlio unico" (che non vale pero` se hai i soldi e paghi la multa) e cosa piu` importante: gli hongkonghesi possono usare Facebook.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;La realta` degli "Expats" a Hong Kong e` un fenomeno, e non caratterizza certo questa particolarissima zona del mondo che lentamente, ma non troppo, sta tornando tra le amorevoli braccia della madrepatria. Si comincia con i finanziamenti per i trasferimenti di cittadini cinesi verso Hong Kong, per proseguire con l`introduzione del cinese mandarino come lingua ufficiale invece del cantonese parlato dalla gente di qui e cosi via. &amp;nbsp;La Cina e` vicina e l`epoca coloniale britannica sempre piu` lontana.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8704776331565818276-8045873521124356726?l=milosciaky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milosciaky.blogspot.com/feeds/8045873521124356726/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2012/01/ristorazione-cinese-spa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/8045873521124356726'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/8045873521124356726'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2012/01/ristorazione-cinese-spa.html' title='Ristorazione cinese s.p.a.'/><author><name>MiLo Sciaky</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14003226264702726408</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-TNLaYkZqHMI/TqnC6F37eKI/AAAAAAAAAIU/z3QDVofKcJk/s220/Foto%2Bprofilo%2BMilo%2BSciaky.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-0yB_QPLvN4Y/TxKtHrj8_uI/AAAAAAAAAO4/bbflQ4kGYck/s72-c/NEW+TERRITORIES.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8704776331565818276.post-828325179232682423</id><published>2012-01-12T23:04:00.000+08:00</published><updated>2012-02-26T10:55:22.505+08:00</updated><title type='text'>Macao Meravigliao</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-dno9YhgfsX0/Tw48WJpeOrI/AAAAAAAAAOw/Cpcj5n-mtTQ/s1600/MACAO.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-dno9YhgfsX0/Tw48WJpeOrI/AAAAAAAAAOw/Cpcj5n-mtTQ/s320/MACAO.jpg" width="212" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;"City of dreams", Macao, 2011. Ph. Simona Corno&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Il bello dello scoprire arriva quando effettivamente si scopre qualcosa. Eventualita` non troppo difficile se con un click o una mezz`ora di documentario alla tivvu` si vengono a sapere, comodamente dal sofa`, molte questioni prima ignote.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Andando molto lontano, e andandoci piu` volte, spingendomi preferibilmente verso l`enorme e remota Cina, ho sempre pensato che avrei toccato con mano l`ignoto e il misterioso, quelli veri riservati solo agli intrepidi esploratori , e che mi sarei riempito gli occhi di paesaggi tradizionali mozzafiato, di saggi contadini immersi in bucoliche atmosfere, di &amp;nbsp;monaci custodi della Verita` e di energia. Energia ovunque. Poi sono stato costretto a ridimensionare la mia sete di misticismo e abbandonare l`idea di poter trovare del vero e dell`autentico solo perche` sarei andato a cercarli lontano da casa.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;E un giorno sono stato a Macao. L`altra regione ad amministrazione speciale cinese insieme a Hong Kong e Taiwan, sotto il dominio portoghese per 500 anni, dove il vero e l`autentico sono stati letteralmente inghiottiti dalle luci di faraonici casino'. Questa piccola oasi del gioco d`azzardo ospita, tra gli altri, il Venetian, il piu` grosso casino` del mondo, che tra canali veneziani e gondole, misura tre vole quello della sorella statunitense Las Vegas, a cui ha da pochi anni soffiato il primato di "citta` del gioco" assembrando su una superficie di 30km2 ben 33 casino` di dimensioni capaci di rendere l`uomo un microscopico esserino inutile.&lt;br /&gt;I cinesi hanno la mania del gioco e a centinaia, ogni ora, arrivano dalle citta` &amp;nbsp;vicine e meno vicine della madrepatria, cosi come arrivano turisti da ogni dove, per placare la loro fame di azzardo. L`economia di Macao, infatti, si basa su quello e gli investimenti cinesi hanno reso tutto molto piu` possibile visto che il governo di Pechino non permette l`esistenza di alcun Casino` a casa sua.&lt;br /&gt;Eppure, liquidare Macao trattandola solo da questo punto di vista sarebbe estremamente riduttivo e poco generoso. Ebbene. Li ho scoperto. Ho scoperto un posto unico nel suo genere.&amp;nbsp;E devo dirlo: mi sono stupito.&amp;nbsp;Per quanto violentata e sempre piu` vicina a sembrare un albero di Natale, questa regione ha un`anima tutta sua. Un`anima europea che sussurra timida al passaggio dei predoni di turno cercando di rivendicare la sua identita` particolare: le sue piazzette con la chiesa e il giardinetto alla francese, i suoi negozi con le insegne in portoghese e la Pataca (la moneta locale) che vale tanto quanto il dollaro di Hong Kong anche se poco di meno. Il prezzo rimane comunque uguale "tanto valgono quasi lo stesso" dicono i negozianti che accettano invariabilmente entrambe le valute senza, all`apparenza, cagarsi troppo la differenza di cambio.&lt;br /&gt;Probabilmente il fatto di non avere i soldi per giocare o, diciamolo, l'interesse, ha fatto si che potessi, accompagnato dalla mia curiosissima fidanzata, andare alla scoperta delle tracce coloniali portoghesi che avendo abitato questa strana penisola per parecchio tempo, non possono certo essere cancellate da 4 slot machines. E poi sentire dei cinesi parlare portoghese vale il viaggio. A Macao e` proprio tutto possibile!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8704776331565818276-828325179232682423?l=milosciaky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milosciaky.blogspot.com/feeds/828325179232682423/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2012/01/come-te-nessuno-macao.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/828325179232682423'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/828325179232682423'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2012/01/come-te-nessuno-macao.html' title='Macao Meravigliao'/><author><name>MiLo Sciaky</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14003226264702726408</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-TNLaYkZqHMI/TqnC6F37eKI/AAAAAAAAAIU/z3QDVofKcJk/s220/Foto%2Bprofilo%2BMilo%2BSciaky.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-dno9YhgfsX0/Tw48WJpeOrI/AAAAAAAAAOw/Cpcj5n-mtTQ/s72-c/MACAO.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8704776331565818276.post-1975259853861040306</id><published>2012-01-05T15:49:00.000+08:00</published><updated>2012-01-12T22:35:56.533+08:00</updated><title type='text'>Un giorno da superstar</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-PepBE62ZMDQ/TwVSo3EGFsI/AAAAAAAAAOo/RG7bk5XBQBY/s1600/asian+hollywood+copy.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="212" src="http://2.bp.blogspot.com/-PepBE62ZMDQ/TwVSo3EGFsI/AAAAAAAAAOo/RG7bk5XBQBY/s320/asian+hollywood+copy.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;"Foto di gruppo davanti all'ingresso della Citta` Proibita farlocca" Hengdian, 2011, Ph. Milo Sciaky&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;La mattina di Capodanno ho deciso che avrei festeggiato l`inizio del 2012, visto che la sera precedente a mezzanotte dormivo, con un bel giretto all`interno delle mura della famosa Citta` Proibita. Per 500 anni residenza delle dinastie imperiali Ming e Qing nonche` centro politico e cerimoniale del governo cinese. Questo sontuoso complesso e` costituito da 980 camere, copre la superficie di 720.000 m2 e si affaccia sulla sempre famosa, ma per ben piu` tristi motivi, piazza Tian An Men. A Pechino.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Ecco. Io mi trovavo a un paio d`ore d`aereo da li. A Hengdian per la precisione, distretto di Dongyang, regione dello Zhejiang. Eppure era tutto vero: passeggiavo beato all`interno di questo colosso, una riproduzione quasi commovente di quello reale. Mancava solo il ritrattone di Mao Zedong, il timoniere, all'ingresso. Uno spettacolo incredibile. Come se a Lodi costruissero una copia fedele del Colosseo, ma moltiplicato per 50. Chi ha detto che i cinesi copiano solo i prodotti stranieri? Bene. Si sono costruiti un pezzo di Pechino in mezzo al nulla.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Esiste una spiegazione: A Hengdian sorge quella che e` ormai comunemente chiamata (da chi conosce la sua esistenza) la "Asian Hollywood". Ossia i piu` grandi studi cinematografici dell`Asia. Pare addirittura piu` vasti di quelli hollywoodiani veri e propri. Qui arrivano troupe cinematografiche ogni giorno per girare i film destinati al mercato locale, ma in alcuni casi anche straniero. Quelli epici dell`eroico guerriero piuttosto che delle battaglie storiche o delle commedie. Villaggi tradizionali, foreste attrezzate, laghi artificiali, montagne con pagode e ogni ingrediente necessario alla realizzazione del prodotto cinematografico. Tra le location disponibili, appunto, anche la Citta` Proibita,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;usata dal regista Zhang Yimou per girare Hero, film del 2002 con Jet Li&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;, e accessibile anche ai turisti alla modica cifra di 100 yuan (ora 15 euri!).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Bene. pare che a Hengdian non sia difficile trovare a passeggio o in qualche ristorantino le star tanto amate e quindi gli "Hengdian Studios" sono una meta turistica assai ambita in questa regione. Ma quel giorno nebbioso e freddo una stella brillava piu` di tutte le altre. Inconsapevolmente. Era la mia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Guidato da un leggero torpore mattutino e da una live stanchezza, infatti, ho cominciato il mio giretto senza sapere esattamente il motivo per cui stavo visitando un posto del genere invece di riposarmi al calduccio in stanza, ma quel luogo era conciliante e sentendomi particolarmente bendisposto verso il resto dell`umanita` mi sono avvicinato a quel gruppo lassu` di giovini offrendomi di scattare loro la fotografia in modo che potessero comparire tutti e 5 e compiacersene. Bisbigliando tra loro e ridendo di me in una maniera assai rispettosa devo dire, poi, a turno, hanno voluto scattare una foto ricordo con quel bizzarro esemplare di occidentale in cattivita`. Ilarita` generale e tanti saluti.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Ho visitato la Cina parecchie volte e ovviamente mi e` capitato di essere l`unico straniero al cinema, l`unico straniero sull`aereo e cosi via. Nelle grosse citta` la presenza degli occidentali e` fatto abbastanza normale, specie nelle aree commerciali, e raramente vengono cagati molto, ma nei piccoli centri o in quelli poco o per nulla turistici capita di sentirsi parecchie decine di paia di occhi puntati addosso o di sorprendere risatine piu` o meno celate che raramente possono provocare un sentimento di imbarazzo per via della loro consuetudine. &amp;nbsp;Il normale prezzo da pagare per scoprire genti e posti nuovi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif;"&gt;Una decina di minuti dopo aver compiuto la mia buona azione, affacciato sull`emozionante panorama, si fa avanti, timidamente, ma sempre ridendo per chissa` cosa, una giovine seguita da un`amica chiedendomi a sua volta una foto ricordo. Con me. Il celeberrimo straniero. In men che non si dica piccoli gruppetti di simpatiche persone sorridenti mi circondavano "hello!" "hello!" " how are you?" "sorry" "sorry" nel migliore dei casi. Avro` scattato una trentina di foto &amp;nbsp;insieme ad altrettante persone nel corso della mattinata senza neanche sapere il perche`. Ma dicendomi che infondo non e` poi cosi male essere famosi. Certe cose fanno bene.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8704776331565818276-1975259853861040306?l=milosciaky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milosciaky.blogspot.com/feeds/1975259853861040306/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2012/01/un-giorno-da-superstar.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/1975259853861040306'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/1975259853861040306'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2012/01/un-giorno-da-superstar.html' title='Un giorno da superstar'/><author><name>MiLo Sciaky</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14003226264702726408</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-TNLaYkZqHMI/TqnC6F37eKI/AAAAAAAAAIU/z3QDVofKcJk/s220/Foto%2Bprofilo%2BMilo%2BSciaky.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-PepBE62ZMDQ/TwVSo3EGFsI/AAAAAAAAAOo/RG7bk5XBQBY/s72-c/asian+hollywood+copy.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8704776331565818276.post-3761921152054939758</id><published>2011-12-29T13:34:00.000+08:00</published><updated>2011-12-29T15:59:23.787+08:00</updated><title type='text'>In Cina non si blogga facile</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-pfU77YJBg6I/Tvv5AFUpcRI/AAAAAAAAAOc/j43keiz0jiw/s1600/waitin.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-pfU77YJBg6I/Tvv5AFUpcRI/AAAAAAAAAOc/j43keiz0jiw/s320/waitin.jpg" width="212" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;"un uomo solo aspetta nel vicolo", Hong Kong, 2011, Ph. Milo Sciaky&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Questa mattina Hong Kong si e` svegliata in estate. Quei fortunati raggi di sole che sono riusciti a crearsi un varco attraverso i grattacieli e i palazzoni hanno inondato le strade e i parchi di una gradevole luce che io saro` costretto ad abbandonare fra poche ore. Come abbandonero` la possibilita` di rendervi partrecipi delle mie peripezie, ma solo momentaneamente. Una settimanina. Il tempo di andare in Cina, a Hengdian, distretto di Dongyang, nella provincia dello Zhejian e... e basta, dove, negli studi cinematografici piu` grandi dell`Asia, chiamati per questo "asian Hollywood",&amp;nbsp;incontrero` i miei amici Xu Huihui (ora, in arte, Jade) e David.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;In Cina ci sono una cosa come 800.000 addetti al controllo delle comunicazioni web, la famosa censura insomma, e le possibilita` di aggiornare il mio blog saranno minime. Non vi restera` che fare come l`omino della foto lassu` e aspettare. Ma sono sicuro che una volta tornato avro` come minimo una storia interessante da raccontare.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Zaijian!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8704776331565818276-3761921152054939758?l=milosciaky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milosciaky.blogspot.com/feeds/3761921152054939758/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2011/12/in-cina-non-si-blogga.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/3761921152054939758'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/3761921152054939758'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2011/12/in-cina-non-si-blogga.html' title='In Cina non si blogga facile'/><author><name>MiLo Sciaky</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14003226264702726408</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-TNLaYkZqHMI/TqnC6F37eKI/AAAAAAAAAIU/z3QDVofKcJk/s220/Foto%2Bprofilo%2BMilo%2BSciaky.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-pfU77YJBg6I/Tvv5AFUpcRI/AAAAAAAAAOc/j43keiz0jiw/s72-c/waitin.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8704776331565818276.post-6341839232346078908</id><published>2011-12-27T23:10:00.000+08:00</published><updated>2011-12-27T23:20:55.451+08:00</updated><title type='text'>Imbucato al matrimonio</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-PV9bPYbi_Bg/TvnVdDHt7yI/AAAAAAAAAOQ/t_Aw0wvxXAQ/s1600/cake.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="212" src="http://4.bp.blogspot.com/-PV9bPYbi_Bg/TvnVdDHt7yI/AAAAAAAAAOQ/t_Aw0wvxXAQ/s320/cake.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;"cuoco con torta nuziale" Hong Kong, 2011, Ph. Milo Sciaky&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Oggi pomeriggio sono stato a un matrimonio. Mi ha invitato un`amica della sposa. La mia amica Yoko. Visto che eravamo fra amici ho partecipato alla cerimonia come tutti gli altri invitati veri. Ho applaudito all`arrivo della sposa, applaudito quando applaudivano gli altri e applaudito al lancio del bouquet. Ho sorseggiato un drink all`ananas e un bicchierino di Champagne senza molte bollicine. Mangiato un pezzo di torta nuziale e scroccato pure un cafferino, prima che tutto fosse finito. Appena 45 minuti dopo. Cic ciac. La cornice il giardino di uno splendido Hotel affacciato sulla Repulse Bay, a sud dell'isola di Hong Kong. Lo stesso che la guida del National Geographic mostra, fotografato, come esempio di architettura Feng Shui (dal cinese vento + acqua) secondo la cui filosofia, divenuta un fenomeno negli ultimi anni, ma propria della cultura Hongkonghese da mo`, salute e ricchezza provengono dal perseguimento dell`armonia nelle forme.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Un avvocato ha celebrato, sostituendosi all`autorita` religiosa o al sindaco nostrani, l`unione tra i due giovani, conosciutisi, cosi` mi e` stato raccontato, sui banchi delle scuole medie e volati, prima del matrimonio, in Spagna insieme ai fotografi ufficiali per realizzare un`infinita serie di fotografie raccolte in 3 libri ed esposti stasera al favore degli invitati.&lt;br /&gt;I matrimoni prevedono l`esistenza di una specie di tariffario, piu` o meno ufficiale, riguardante la somma da consegnare in una busta rossa agli sposi e che dipende dal legame di parentela o di intimita`, come e` ovvio e normale anche da noi, ma che e` molto fiscale riguardo al servizio offerto. Ossia: se alla cerimonia segue un banchetto si mette nella busta una somma, fissa per tutti gli invitati normali. Se alla cerimonia segue una vera e propria cena seduti al ristorante la cifra da regalare aumenta. E cosi` via a seconda della &amp;nbsp;tipologia di celebrazione. Nessuna lista nozze, ma gli invitati piu` stretti usano regalare alla sposa gioielli d`oro, specie bracciali, che lei indossa il giorno del matrimonio a simboleggiare l`affetto di cui gode presso i presenti cosi` generosi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Quello a cui siamo stati noi non era pero` un matrimonio tradizionale in cui la sposa e` vestita con gli abiti tradizionali cinesi appunto. Abiti che poi cambiera' nel corso della giornata indossando prima quello classico bianco, poi uno da festa per la festa e un altro, minimo, per congedare gli ospiti al termine del tutto. In questo tipo di matrimoni inoltre, lo sposo si reca a casa della sposa prima della cerimonia per essere messo alla prova dalle damigelle che lo obbligheranno a passare una serie di test, per cosi dire di idoneita`, e che possono consistere nel mangiare quantita` enormi di Wasabi, fare un sacco di flessioni e cosi via. Un`altra cosa che caratterizza i matrimoni piu` tradizionali e` che le famiglie, prima dell`inizio del banchetto si accaniscano a giocare a Mahjong. Qui vanno pazzi per il gioco e non e` raro che possano esserci anche televisori sintonizzati sulle corse dei cavalli!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Puo` capitare pero` che alcuni matrimoni non prevedano il banchetto dopo la cerimonia. Il nostro non lo prevedeva infatti. Ci siamo sfamati con una scorpacciata di Dim Sum ( i ravioli al vapore e affini di cui sono ghiottissimo). In questi casi la consuetudine vuole che non si facciano regali. Del tipo: "tu non paghi per me al matrimonio e io non ti faccio il regalino". La mia amica Yoko non era sicura se ci sarebbe stato o no sto` benedetto banchetto e cosi, sull`autobus che ci trasportava verso il luogo delle celebrazioni, ha diligentemente inserito una banconota di grosso taglio nella busta rossa che ha poi abbellito con stickers vari (lei ama queste cose), scrivendo, con amore, un bel pensierino (in caratteri cinesi tradizionali quindi non so, immagino fosse amorevole e bello) sulla busta medesima e riponendola, con cura, nella sua borsetta. Dove immagino giaccia tutt`ora.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 11px; line-height: 14px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8704776331565818276-6341839232346078908?l=milosciaky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milosciaky.blogspot.com/feeds/6341839232346078908/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2011/12/imbucato-al-matrimonio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/6341839232346078908'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/6341839232346078908'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2011/12/imbucato-al-matrimonio.html' title='Imbucato al matrimonio'/><author><name>MiLo Sciaky</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14003226264702726408</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-TNLaYkZqHMI/TqnC6F37eKI/AAAAAAAAAIU/z3QDVofKcJk/s220/Foto%2Bprofilo%2BMilo%2BSciaky.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-PV9bPYbi_Bg/TvnVdDHt7yI/AAAAAAAAAOQ/t_Aw0wvxXAQ/s72-c/cake.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8704776331565818276.post-2127485368583215953</id><published>2011-12-25T19:43:00.000+08:00</published><updated>2011-12-25T20:13:16.767+08:00</updated><title type='text'>Io la sera di Natale giocavo a Mahjong</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-BuxvVv9yQwk/TvcEyKywLtI/AAAAAAAAAOE/Nh7Q-eELxDU/s1600/christmas+hk.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://2.bp.blogspot.com/-BuxvVv9yQwk/TvcEyKywLtI/AAAAAAAAAOE/Nh7Q-eELxDU/s320/christmas+hk.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;"Donzella di Natalizio vestita con albero", Hong Kong 2011, Ph. Milo Sciaky&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Sfuggire al Natale e` impossibile. Adesso lo so e giuro che resistero` alla tentazione di passare le vacanze invernali a Islamabad per giocarmi l`ultimo estremo tentativo di passare questo periodo immune dalle canzoncine e dalle lucine.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Un'altra cosa che mi ero giurato di non fare: alimentare questo blog con banalita' tipo: " qui bello, da noi brutto" e cose cosi, ma considerando che solo gli stupidi non cambiano idea, mi sembra cosa buona e giusta dare agli inglesi prima e ai cinesi dopo (in mezzo gli hongkonghesi Doc) quel che gli appartiene: HK e` educata, rispettosa, efficiente e ben organizzata. Passando la tessera (Octopus card) della Metro (MTR) sull`apposito lettore non solo e` possibile pagare, come ovvio, i mezzi di trasporto, ma anche i traghetti, i Big Mac da Mc Donald`s, il ChocoMokafrappuccino, o quel che e`, da Sturbucks, il giornale, il latte, le sigarette, i peluches e tutto cio` che offrono i negozi all`interno delle stazioni, le quali, peraltro, si snodano attraverso torri, centri commerciali grossi come Lodi, Hall di Hotel di lusso, entrando e uscendo da edifici di ogni sorta e trasportando, come le vene (o sono le arterie quelle?) di "esplorando il corpo umano" con i simpatici Globuli rossi, centinaia e centinaia di persone. Tutte in fila e sorridenti. Ecco, piu` o meno e` cosi. E poi le cartacce le si butta nel cestino. Cammini per strada e il wi fi, spesso e volentieri, e` gratuito. I mozziconi di sigaretta per terra non ci sono perche`, ad eccezione del suolo pubblico propriamente detto e rare aree riservate, non e` possibile fumare. Esiste, ed e` rispettata, addirittura, una segnaletica orizzontale in corrispondenza dell`apertura delle porte del treno della Metropolitana, con corridoi immaginari in cui aspettare pazientemente e dove chi arriva dopo si accoda a chi c`era prima.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Un'ultima cosa che ha dell`incredibile: pare, cosi mi e` stato riferito da un connazionale che abita e lavora qui da 20 anni, che non ricordo piu` se l`anno scorso o giu` di li`, l`amministrazione locale ha avuto un surplus di contributi,in altre parole, piu` soldi di quelli di cui necessitava e di conseguenza ha deciso di accreditare a ogni abitante residente (anche studenti stranieri ad esempio) 6000 HKD (circa 600 eurini). Fate voi i debiti confronti!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Insomma. E` Natale. Con i miei nuovi amici, ieri sera, ho imparato a giocare a Mahjong, il gioco tradizionale cinese, e oggi l`ho passato a un mega raduno di Nerd asiatici all`Asian Game Show 2011, dove per la prima volta nella mia vita ho assistito a delle vere competizioni di videogiochi con tanto di schermo gigante e pubblico eccitato! Ho anche visto Hello Kitty. Un pomeriggio piacevole e un sacco di invasati di realta` parallele e fantastiche! E' un altro aspetto di questa citta', visto che parlavamo di metropolitana: non esiste nei vagoni infante, adulto, anziano o bovino, senza in mano un I-pad, un i-phone, un tablet nuovo di zecca con un film, un gioco, o un app. di cui e` rapito e ostaggio. D'altra parte... il Natale porta i regali no?!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8704776331565818276-2127485368583215953?l=milosciaky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milosciaky.blogspot.com/feeds/2127485368583215953/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2011/12/io-la-sera-di-natale-giocavo-mahjong.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/2127485368583215953'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/2127485368583215953'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2011/12/io-la-sera-di-natale-giocavo-mahjong.html' title='Io la sera di Natale giocavo a Mahjong'/><author><name>MiLo Sciaky</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14003226264702726408</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-TNLaYkZqHMI/TqnC6F37eKI/AAAAAAAAAIU/z3QDVofKcJk/s220/Foto%2Bprofilo%2BMilo%2BSciaky.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-BuxvVv9yQwk/TvcEyKywLtI/AAAAAAAAAOE/Nh7Q-eELxDU/s72-c/christmas+hk.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8704776331565818276.post-1263712438149230808</id><published>2011-12-23T14:56:00.000+08:00</published><updated>2011-12-23T14:56:02.018+08:00</updated><title type='text'>Il sapore della notte</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-6jHnqafOi10/TvQc3ssdKYI/AAAAAAAAAN4/7bRszrbIDrY/s1600/mouth.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="212" src="http://1.bp.blogspot.com/-6jHnqafOi10/TvQc3ssdKYI/AAAAAAAAAN4/7bRszrbIDrY/s320/mouth.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;"una bocca abbandonata" Hong Kong, 2011, Ph. Milo Sciaky&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Come tutte le grandi citta` che si rispettino, spesso e` cosi almeno, anche Hong Kong ha la sua movida. Ieri sera c'ero anche io. Era una versione stravolta e svogliata di me stesso, &amp;nbsp;ma mi era stato dato un appuntamento nel quartiere di Lan Kwai Fong e non potevo mancare. C`era tutto: le luci, i buttafuori, le minigonne, le risatine, gli sguardi, la birra, i cocktail, la musica che rimbalzava fuori dai locali di quest`area riservata al divertimento notturno. C`eravamo anche io, la mia macchina fotografica e un enorme bicchiere di cartone colmo di caffe` imbevibile. Mancava solo la persona che mi aveva dato appuntamento, ma sarebbe arivata, o almeno cosi` ho creduto fin quando ho trovato rifugio nei vagoni accoglienti dell`ultima metropolitana diretta verso la mia lontanissima abitazione. Intanto, ignaro del pacco, avrei potuto gironzolare ancora un pochino finche` le gambe avrebbero retto e contemplare l`ambaradan.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Il quartiere di Law Kwai Fong non e` nulla di eclatante. Non mi risulta ci siano localoni tipo il Pacha di Ibiza o concerti di grandi nomi della musica, ma c`e` molta energia e un`atmosfera particolare che e` difficile trovare da altre parti. La stessa che si respira quando, giovani e pieni di vita, ci si tuffa in qualche localita' vacanziera per una manciata di giorni intensi alla ricerca del divertimento allo stato puro. Dell`alcol, dell`incontro con il sesso opposto, della perdizione, intesa ognuno a modo suo. Piu` che viverla ora a me piace guardarla e capirla. Non che ci sia niente di complicato, ovunque ci si diverte piu` o meno allo stesso modo nei locali notturni, ma quello che colpisce, o almeno ha colpito me, e` la dimensione quasi unica di quello spicchio di notte vissuta come la vivono qui, in questa citta` galleggiante che durante il giorno viene letteralmente invasa da 3 milioni di persone provenienti dai Nuovi Territori di Hong Kong e dalle zone limitrofe, il centro del mondo sembrerebbe, a guardarlo da questa prospettiva. Perche` tutti questi stranieri insieme non si sono dati appuntamento su un`isola durante le vacanze estive, ma qui ci vivono. Ci vivono in molti ed e` affascinante camminare attraverso i locali all`aperto che si affacciano sulla strada e osservare un meltin`pot cosi` vario e naturale, cercando di immaginare cosa abbia portato fin qui quel gruppo di omoni biondi o quelle signore distinte, o presunte tali, intente a sorseggiare il loro drink come fossero a casa loro sugli Champs/Elysees, sedute, invece, ai tavolini di un ritorante indo-cino-tai-coreano. E` una questione di scelte di vita, e basta incrociare lo sguardo con quello di una di queste persone per pochi secondi che, senza rendertene neanche conto, te le stanno raccontando e sfido a trovarne due simili fra loro. Perche`, con chi, da quanto, speranze, timori e progetti, consapevoli che nessuno meglio di te, li, in quel momento, sia in grado di capirli.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8704776331565818276-1263712438149230808?l=milosciaky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milosciaky.blogspot.com/feeds/1263712438149230808/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2011/12/il-sapore-della-notte.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/1263712438149230808'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/1263712438149230808'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2011/12/il-sapore-della-notte.html' title='Il sapore della notte'/><author><name>MiLo Sciaky</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14003226264702726408</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-TNLaYkZqHMI/TqnC6F37eKI/AAAAAAAAAIU/z3QDVofKcJk/s220/Foto%2Bprofilo%2BMilo%2BSciaky.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-6jHnqafOi10/TvQc3ssdKYI/AAAAAAAAAN4/7bRszrbIDrY/s72-c/mouth.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8704776331565818276.post-3790453991781671921</id><published>2011-12-20T19:51:00.000+08:00</published><updated>2011-12-20T19:57:57.101+08:00</updated><title type='text'>Santa Claus &amp; friends</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-zyksnhqVRPM/TvBvxD-TnGI/AAAAAAAAANQ/OrC2ddTRhIY/s1600/DSC_5362+copy.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://3.bp.blogspot.com/-zyksnhqVRPM/TvBvxD-TnGI/AAAAAAAAANQ/OrC2ddTRhIY/s320/DSC_5362+copy.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-r73_2qKw4gE/TvBvzZ5MWzI/AAAAAAAAANY/-kA25qZMYNU/s1600/DSC_5430+copy.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://3.bp.blogspot.com/-r73_2qKw4gE/TvBvzZ5MWzI/AAAAAAAAANY/-kA25qZMYNU/s320/DSC_5430+copy.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-0F0DbwLEyT4/TvBv1tSGx-I/AAAAAAAAANg/l6WKJjldekc/s1600/DSC_5434+copy.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://1.bp.blogspot.com/-0F0DbwLEyT4/TvBv1tSGx-I/AAAAAAAAANg/l6WKJjldekc/s320/DSC_5434+copy.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;"Monoteismo a Hong Kong", Ph. Milo Sciaky (3), Hong Kong, 2011&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Nell`intraprendere questo progetto fotografico a Hong Kong (e dintorni, se no ingelosiscono) non ho scelto a caso la data di partenza. La mia intenzione era di racimolare un po` di denaro, trovare rifugio dal freddo milanese, ma soprattutto scappare dalle festivita' natalizie (e affini) fatte di cenoni, spese per regali e amici che partono per le vacanze lasciandoti solo 2 settimane. Ma Natale c'e' anche qui, e ce n'e' molto. Sia il Natale commerciale che quello vero che rende felici i bambini. Anche sotto questo aspetto Hong Kong stupisce.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Per festeggiare la ricorrenza imminente ho deciso di farmi un giretto esplorativo, prima di iniziare con le cose serie, anche sull'Isola (la zona di Kowloon e i Nuovi Territori, dove abito, sono sulla terra ferma) dove, su una lingua costiera, dalla parte opposta di Victoria Harbour, si concentrano i grattacieli delle banche e delle super-firme (non che altrove non ci siano) di moda, ma anche una Moschea verde smeraldo, incastrata tra le alture su cui si inerpica e si estende la citta' a poche decine di metri dal mare e una Sinagoga, accessibile solo dopo attenti controlli. Le due situate vicine vicine. Senza troppa spinta ne animato da necessita' particolari le ho visitate entrambe, cosi`, come se niente fosse, proprio come dovrebbe essere senza il bisogno di sorprendersi, e mi sono concesso pure uno sguardo da fuori al Tempio Sikh costruito proprio accanto al palazzo che ospita la sede hongkonghese dell`agenzia di stampa Nuova Cina (Xinhua), la voce del governo di Pechino che tiene un occhio anche qui ovviamente. Altri non si offendano, ma tra una foto e l`altra lo stomaco ha cominciato a brontolare, il buio ad avanzare e una pioggerellina leggera a cadere spingendomi verso la metropolitana proprio durante l`ora di punta.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Intanto il giorno X si avvicina e comincio a credere che sarebbe figo se qualcuno del posto mi invitasse a qualche cenone per festeggiare :-)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8704776331565818276-3790453991781671921?l=milosciaky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milosciaky.blogspot.com/feeds/3790453991781671921/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2011/12/santa-claus-friends.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/3790453991781671921'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/3790453991781671921'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2011/12/santa-claus-friends.html' title='Santa Claus &amp; friends'/><author><name>MiLo Sciaky</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14003226264702726408</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-TNLaYkZqHMI/TqnC6F37eKI/AAAAAAAAAIU/z3QDVofKcJk/s220/Foto%2Bprofilo%2BMilo%2BSciaky.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-zyksnhqVRPM/TvBvxD-TnGI/AAAAAAAAANQ/OrC2ddTRhIY/s72-c/DSC_5362+copy.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8704776331565818276.post-8573636936034548828</id><published>2011-12-19T15:48:00.000+08:00</published><updated>2012-02-25T11:42:40.349+08:00</updated><title type='text'>Tra oriente e occidente ci sono io</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-8BqTU4h0s7g/Tu7kBgkaBAI/AAAAAAAAANI/3pMhaqHbbw8/s1600/Milo+in+Harbour.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="212" src="http://4.bp.blogspot.com/-8BqTU4h0s7g/Tu7kBgkaBAI/AAAAAAAAANI/3pMhaqHbbw8/s320/Milo+in+Harbour.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Self portrait: "la mia faccia riflessa sulla Baia di Victoria" Hong Kong, 2011&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Ho deciso che per celebrare il mio arrivo nella magica Hong Kong avrei realizzato &amp;nbsp;un autoritratto autocelebrante di me stesso riflesso da qualche parte, consuetudine di ogni fotografo che si rispetti. Per quest`operazione ho assunto la classica espressione concentrata e sognante di chi contempla l`ignoto assorto nei propri pensieri troppo artistici per essere capiti dai comuni mortali facendo finta di ignorare lo scatto imminente... ed ecco qua! Ora si che si puo' dare inizio all`avventura!&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Hong Kong e` piu' di quello che si immagina e Hong Kong e` meno di quello che si immagina. Dipende da dove la si guarda. Ovviamente dopo 4 giorni di permanenza potrebbe sembrare un`affermazione azzardata, ma mi serviva un`apertura d`impatto e questa mi e` sembrata perfetta. La verita` e` che ho avuto la fortuna di prenderne atto sul serio, e quindi questa sparata e` supportata sia dalla buona fede che dall`evidenza.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Visti i prezzi stellari in vigore da queste parti, dopo una breve ricerca, ho infatti trovato alloggio nei Nuovi Teritori presso l'abitazione di un simpatico ragazzo nativo del luogo, Kok, amico dell`esuberante Yoko, figlia di amici di amici dei miei genitori e quindi anche miei. I Nuovi Territori sono la denominazione per una serie di piu` o meno recenti progetti urbanistici e residenziali creati per convogliare l`elevato livello della domanda abitativa nella Regione ad Amministrazione Speciale, dal 1997 sotto il controllo del Governo di Pechino, il quale vede di buon occhio il fatto che abitanti della Cina continentale si traferiscano nell`ex colonia britannica e per questo ne agevola finanziariamente l`operazione.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Il risultato e` che al mattino mi sveglio, faccio colazione, compro il giornale e faccio due passi senza incontrare un occidentale neanche per sbaglio. Insomma, mi sveglio e sono in Cina. Poi, una volta pronto, prendo la Metro (incredibilmente comoda ed efficiente) e nel giro di una mezz`ora vengo catapultato nel mezzo di Nathan Road. Insomma, arrivo, sorpreso, a Broadway. Due facce della stessa citta'. Due aspetti che se avessi deciso di raccontare Hong Kong corrispondendo da Kowloon, cuore pulsante della citta', o dall`isola, &amp;nbsp;centro del business, avrei ignorato per chissa` quanto, invece, come prima impressione, questa basta per rendermi felice.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8704776331565818276-8573636936034548828?l=milosciaky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milosciaky.blogspot.com/feeds/8573636936034548828/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2011/12/tra-oriente-e-occidente-ci-sono-io.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/8573636936034548828'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/8573636936034548828'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2011/12/tra-oriente-e-occidente-ci-sono-io.html' title='Tra oriente e occidente ci sono io'/><author><name>MiLo Sciaky</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14003226264702726408</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-TNLaYkZqHMI/TqnC6F37eKI/AAAAAAAAAIU/z3QDVofKcJk/s220/Foto%2Bprofilo%2BMilo%2BSciaky.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-8BqTU4h0s7g/Tu7kBgkaBAI/AAAAAAAAANI/3pMhaqHbbw8/s72-c/Milo+in+Harbour.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8704776331565818276.post-7695546473235305209</id><published>2011-12-12T18:05:00.001+08:00</published><updated>2011-12-12T18:19:33.827+08:00</updated><title type='text'>Emigrante per un po' e vediamo che succede</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-ZSLTeDkNjDQ/TuXSApyAjBI/AAAAAAAAANA/MkGshzedMD8/s1600/MILO-6+copy.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-ZSLTeDkNjDQ/TuXSApyAjBI/AAAAAAAAANA/MkGshzedMD8/s320/MILO-6+copy.jpg" width="226" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Xu Huihui. Attrice e campionessa mondiale di Wushu. 2011 © Milo Sciaky&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Tra 3 giorni parto e me ne vado a Hong Kong. Ho fatto come Eddie Murphy nel "Principe cerca moglie" e ho girato forte il mappamondo puntando il dito a caso. &lt;/span&gt;Hong Kong invece del Queens. E' andata più o meno così. Forse ho romanzato troppo, ma chissenefrega, il succo del discorso è che andrò a fare delle fotografie molto lontano e lo faccio apposta per cambiare aria. Butto un sassolino e vediamo chi prendo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Dico&amp;nbsp; in giro che sarà un soggiorno di lavoro. Non tutti ci credono o capiscono come sia possibile, ma lo giuro, per strano che possa sembrare, questo è il mio lavoro, ed è fighissimo :-)&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Ho quindi deciso di condividere con voi, cari tutti, le esperienze che vivrò in questi tre mesi. Ci butterò dentro qualche foto, cercando di raccontarvi a modo mio cosa succede da quelle parti, sperando ve ne importi qualcosa!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Zoigin! &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8704776331565818276-7695546473235305209?l=milosciaky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milosciaky.blogspot.com/feeds/7695546473235305209/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2011/12/emigrante-per-un-po-e-vediamo-che.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/7695546473235305209'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/7695546473235305209'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2011/12/emigrante-per-un-po-e-vediamo-che.html' title='Emigrante per un po&apos; e vediamo che succede'/><author><name>MiLo Sciaky</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14003226264702726408</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-TNLaYkZqHMI/TqnC6F37eKI/AAAAAAAAAIU/z3QDVofKcJk/s220/Foto%2Bprofilo%2BMilo%2BSciaky.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-ZSLTeDkNjDQ/TuXSApyAjBI/AAAAAAAAANA/MkGshzedMD8/s72-c/MILO-6+copy.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8704776331565818276.post-8063213489365848334</id><published>2011-11-28T18:44:00.001+08:00</published><updated>2012-03-06T15:50:19.804+08:00</updated><title type='text'>Copyright? Contro i furti un'arma geniale!</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/--EIhsuQ1oKI/TtNm2EwzasI/AAAAAAAAAMk/HlxTtayIp_A/s1600/laura.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://2.bp.blogspot.com/--EIhsuQ1oKI/TtNm2EwzasI/AAAAAAAAAMk/HlxTtayIp_A/s320/laura.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Ladro ruba un quadro con la mia faccia da casa mia. 2010 © Simona Corno&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Mi piace molto leggere. Mi piace soprattutto possedere i libri che leggo per poi esporli in bella mostra in casa mia. I libri li compro in libreria. Qualcuno li ha scritti, qualcun'altro li ha pubblicati, altri hanno disegnato la grafica e io li pago volentieri. Non li ruberei mai. Come pure pago il cafè al bar, le stanze d'albergo, le bollette del telefono e tante altre cose. Per far ciò svolgo un mestiere. &lt;br /&gt;Quando sono stato in Comune per rinnovare la Carta d'Identità, sarà stato il 2007, ho provato una soddisfazione immensa a sbarazzarmi di quella mammona dicitura "studente" che caratterizzava la mia professione, così ho guardato dirtto negli occhi il funzionario scandendo bene le sillabe: fo-to-gra-fo. Avevo insomma preso posto all'interno della sfera adulta. E devo dire che mi ci trovavo proprio bene.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Ci credevo insomma. Credevo che, sancito il mio nuovo status sociale ed entrato in possesso della famigerata Partita Iva, avrei potuto rapportarmi alla pari con tutti gli altri lavoratori in giro per il paese, che dico, per il mondo! Giuro che ci credevo, anche se in fondo in fondo, sto fatto di guadagnare dei soldi solo per aver scattato una foto, bella o brutta, mi lasciava un po' perplesso. Voglio dire: i lavori seri erano altri, è sempre stato questo l'insegnamento generale al quale ho provato con tutte le mie forze a sottrarmi. Era questo che vedevo negli occhi dei miei interlocutori quando, fiero della mia professione, dicevo "faccio il fotografo". Per me scattare fotografie era e rimane una passione in primis. Che lavoro è scattare fotografie? Lo fanno tutti, e gratis!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Sicuramente è stato quello che ha pensato anche il tizio che ha pubblicato un libro schiaffandoci in copertina un foto che ho scattato in uno dei tanti momenti di svago amatoriale che mi concedo, rubandola dal mio sito web (un'altra velleità con cui amo buttare nel cesso qualche centinaio di euri) a mia totale insaputa. Naturalmente il mestiere di scrittore è riconosciuto, come pure quello di editore e quindi sul libro e sul sito della casa editrice si spreca il simbolino del copyright © mentre si fottono in scioltezza le mie fotografie. Sti cazzi! Ecco:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-YN0d40bVgs8/TtT7e5mr_1I/AAAAAAAAAM0/IyidPl0FNV0/s1600/La-non-umanit%25C3%25A0-dei-gojim-nel-talmud-e-nella-letteratura-rabbinica.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/-YN0d40bVgs8/TtT7e5mr_1I/AAAAAAAAAM0/IyidPl0FNV0/s1600/La-non-umanit%25C3%25A0-dei-gojim-nel-talmud-e-nella-letteratura-rabbinica.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Chi pratica il mio stesso hobby ben sa quanti episodi di appropriamento indebito di materiale fotografico protetto da Diritto d'Autore (e quindi dalla Legge) si verificano quotidianamente. Immagini scattate da professionisti che poi vengono copiate da una moltitudine di blog e siti web, spesso e volentieri anche di giornali, senza rispettare o retribuire il lavoro altrui come se questo fosse dovuto o non avesse lo stesso valore degli altri. Di quelli veri.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Ebbene cari colleghi, smanettoni e curiosi. Da oggi, per chi già non lo conosce, è disponibile un'applicazione che si interfaccia con Google-image, chiamata img-src, in grado di segnalarvi, con tanto di indirizzo web del sito incriminato, tutti gli utilizzi di una data immagine con un semplice click!!!&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="color: red; text-align: left;"&gt;http://jarred.github.com/src-img/&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Così ho scoperto di aver prestato il mio lavoro, concedetemi l'eresia, a titolo gratuito e ignaro, per la pubblicazione di un libro dai cui contenuti non potrei essere più distante peraltro. Il prezzo? 20 euro.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Provate ad andare a prenderlo senza pagare e vediamo che succede.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Spero possiate farne un buon uso e punire i cattivi!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;i&gt;Un ringraziamento a &lt;b&gt;TerraProject&lt;/b&gt; per la preziosa segnalazione.&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8704776331565818276-8063213489365848334?l=milosciaky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milosciaky.blogspot.com/feeds/8063213489365848334/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2011/11/copyright-contro-i-furti-unarma-geniale.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/8063213489365848334'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/8063213489365848334'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2011/11/copyright-contro-i-furti-unarma-geniale.html' title='Copyright? Contro i furti un&apos;arma geniale!'/><author><name>MiLo Sciaky</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14003226264702726408</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-TNLaYkZqHMI/TqnC6F37eKI/AAAAAAAAAIU/z3QDVofKcJk/s220/Foto%2Bprofilo%2BMilo%2BSciaky.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/--EIhsuQ1oKI/TtNm2EwzasI/AAAAAAAAAMk/HlxTtayIp_A/s72-c/laura.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8704776331565818276.post-5341711704679301253</id><published>2011-11-17T18:53:00.001+08:00</published><updated>2011-11-17T20:37:51.759+08:00</updated><title type='text'>Bamboccione di secondo pilu</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-zb5xyZRJN5U/TsTnrliKt8I/AAAAAAAAAMM/CoEmctrxOQs/s1600/milo+da+ema.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-zb5xyZRJN5U/TsTnrliKt8I/AAAAAAAAAMM/CoEmctrxOQs/s320/milo+da+ema.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Me stesso fotografato nel corso di una manifestazione da Emanuele Cremaschi. Circa 2007. Courtesy the author :-)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Quando l'allora Ministro dell'Economia Tommaso Padoa Schioppa, ebbe la malaugurata leggerezza di definire la generazione di giovani che ancora abitavano con i genitori dei "bamboccioni", venne sommerso da ogni sorta di critiche con il solo vantaggio di preservare i diritti d'autore su questo termine.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Mentre impazzava la polemica con chi cercava di far presente al titolare del Dicastero economico del governo Prodi che c'era la crisi, che era un momento nero per compiere scelte di vita indipendenti senza il sostegno della famiglia, che esistevano fasce sociali di indigenti e di poveri, io stavo facendo irruzione nel mondo del fotogiornalismo, sfoggiando un sorriso compiaciuto per il traguardo sognato e raggiunto, un nuovo taglio di capelli da persona-perbene, e una macchina fotografica professionale, acquistata grazie al denaro proveniente dai lavori svolti sin dall'età di 15 anni, in cui mi tuffavo come se fossero il mestiere della mia vita e che mi hanno tuttavia permesso di guadagnare, risparmiare e non annoiarmi troppo nel corso degli studi superiori e universitari.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Lo stesso giorno in cui conseguii la laurea cominciavo già, borsa in spalla, il lavoro che mi attendeva al termine dell'inutile preparazione accademica. Come dire, non mi piaceva perdere tempo, avevo chiaro il modo in cui avrei voluto vivere e come fare per dare al tutto un pò di senso in più rispetto alle possibilità che mi venivano proposte. Contro il consiglio di tutti ormai avevo deciso.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;E' per questo che mi sono sentito ferito nell'orgoglio con quel termine, Bamboccioni.. Non perchè rientrassi nella categoria del trentenne mangiato e lavato da mamma e papà, all'epoca avevo 23 anni, e un futuro promettente da costruire, ma pur non essendo mai stato un tizio particolarmente competitivo o smanioso di provare qualcosa a chicchesia, decisi di andare a vivere da solo! Tiè, non sarei mai stato un Bamboccione! non io!&lt;br /&gt;Ormai avevo un lavoro (ho capito dopo l'errore insito nella definizione della mia attività), una partita Iva, ero forte, determinato e lavoravo con i giornali per Dio! Cosa mai sarebbe potuto succedere?! &lt;br /&gt;Una delle cose che mia madre ha sempre ripetuto a me e a mia sorella era che, potendo, il modo migliore per non farsi rubare i soldi era di investirli nell'acquisto del mattone. Non mi era molto chiaro a cosa potesse servire il possesso di un mattone, ma decisi che avrei proprio comprato una casa. Una casa tutta mia. E così feci. Ne visitai 5 o 6, nei momenti liberi (rarissimi) tra un servizio e l'altro, poi, stufo, optai per un delizioso bilocale in zona Corvetto. Mutuo trentennale, anticipo attinto dai risparmi di una vita e garanzia dei miei genitori (al limite della bambocceria forse, ma sti cazzi) senza la quale, sorpresona, nessuna banca mi avrebbe mai concesso un mutuo, nonostante lavorassi per i giornali! Ohibò! Sta roba dei giornali era dunque di cosi poco conto?! A me sembrava una cosa importantissima.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Vivere da solo era bellissimo. Non che nel focolare domestico natale non vivessi come mi pareva: i miei lavoravano come muli e volendo avrei potuto passare le giornate a cazzeggiare a casa senza che nessuno mi rompesse le palle, fingendo una qualche forma di impotenza (tutte tranne quella li) per farmi dare degli spiccioli e buttarli in alcool o schifezze varie. Semplicemente era mio desiderio supremo diventare un uomo capace di affrontare ogni problema con le sue sole forze. Oltretutto vivere da solo faceva figo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Poi questi benedetti giornali, un bel giorno (a me pare proprio sia andata cosi: un giorno, dall'oggi al domani) decisero che la crisi stava rendendo superflua la spesa per le fotografie, poi scaricandole da Internet erano addirittura gratis se nessuno se ne fosse accorto, e molte testate le tagliarono sino a dimezzarne l'utilizzo e la retribuzione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;In men che non si dica ho anche scoperto il motivo per cui mio padre ogni volta che guardava nella casella delle lettere diventava subito nervoso e teso. Io bambino non capivo. Poi ho capito. &lt;br /&gt;Ho capito anche che ci sono giorni in cui comunque vadano le cose, vanno male comunque: si chiamano scadenze. Queste scadenze sono subdole perchè fanno scadere somme di denaro dovute di un anno (o più) prima, roba che ne è passata di acqua sotto i ponti in un anno, figurati chi si ricordava. Ma quelle si ricordano puntualissime e arrivano sotto forma di modelli F24 chee se non paghi son cazzi.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;E tu però lavori. E più lavori meno guadagni e la matematica non è mai stata una scienza esatta per me, ma qualcosa in sti conti non va', e timidamente chiedi piccole somme in prestito perchè quelli che te le devono dare proprio in quel momento non possono, e allora decidi che prima si cambia registro meglio è e che incombenze simili non c'è verso di affrontarle. Così chiedi a mamma e papà di tornare a casa per qualche mese finchè la situazione non si sistema un pò e loro sono gente perbene e ti accolgono a braccia aperte. In fin dei conti a te sembra normale, sono i tuoi genitori, e quando non ti sembra sia proprio così normale, non puoi che fingere sia così, perchè per come le cose stanno andando: si salvi chi può! &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;E come sono fortunato io ad avere questa possibilità: a poter ritornare bambino nella stanza dell'infanzia, con ancora le macchinine sulla tappezzeria e i VHS sugli scaffali, tutti impolverati. Ad avere il lusso, per nascita, di prendere tutti i miei progetti e i miei sogni, schiaffarli in una borsa grande grande, lasciandola in soffitta un pochino ad aspettare che le cose ricomincino a girare anche per noi giovani di belle speranze. D'altronde quando un uomo sceglie la propria strada la deve seguire fino in fondo ed è normale che ci siano delle buche lungo il tragitto. Altrettanto normale è caderci dentro e quando sei nel buco è bello poter contare sulle mani tese per farti rialzare, poter uscire e pensare a un piano per scrollarti di dosso il terriccio e volare via.&lt;br /&gt;E non ricordiamo a mamma e papà che "qualche mese" è già passato.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8704776331565818276-5341711704679301253?l=milosciaky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milosciaky.blogspot.com/feeds/5341711704679301253/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2011/11/bamboccione-di-secondo-pilu.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/5341711704679301253'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/5341711704679301253'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2011/11/bamboccione-di-secondo-pilu.html' title='Bamboccione di secondo pilu'/><author><name>MiLo Sciaky</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14003226264702726408</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-TNLaYkZqHMI/TqnC6F37eKI/AAAAAAAAAIU/z3QDVofKcJk/s220/Foto%2Bprofilo%2BMilo%2BSciaky.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-zb5xyZRJN5U/TsTnrliKt8I/AAAAAAAAAMM/CoEmctrxOQs/s72-c/milo+da+ema.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8704776331565818276.post-366825433798206928</id><published>2011-11-13T16:33:00.001+08:00</published><updated>2011-11-13T20:55:11.171+08:00</updated><title type='text'>Ti piace? La vuoi? Basta chiedere (e pagare)</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-3wZkx4aDNT8/Tr-Ayu7nmuI/AAAAAAAAAME/rcTYY905TYE/s1600/misfattone.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="245" src="http://1.bp.blogspot.com/-3wZkx4aDNT8/Tr-Ayu7nmuI/AAAAAAAAAME/rcTYY905TYE/s320/misfattone.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Maglietta "Padania is not Italy", Pontida, Padania superiore, 2009. Ph. Daniele Del Castillo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;E' domenica mattina. Sono passate 8 ore dal mio ultimo post e da quando ho giurato che non avrei più scritto di politica. E' stato ovviamente prima che ricevessi la chiamata del mio amico-collega Daniele Del Castillo e che realizzassi una cosa importante: non sono io a inseguire la politica pur di scrivere qualcosa, è lei che cerca me per ottenere un po' di attenzione in più, ancora un pochino, perchè già quella che ha non basta.&lt;br /&gt;Rispondo al telefono con gli occhi semiaperti. La mia voce è zelante perchè intuisco cosa vuole chiedermi. Mi proporrà un pranzo al Giappo all you can eat a 9 euro mancia compresa! Dall'altra parte dell'apparecchio, invece, la voce è scocciata e tesa. Qualcosa non deve essere girato nel modo giusto. Così, colmo di delusione, mi rassegno a essere la spalla amica su cui far piangere un compare affranto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Io adoro le storie, ma quella che Daniele mi ha raccontato pochi minuti fa ha dell'incredibile. Mi ha raccontato di preziosi tesori ottenuti con fatica e duro lavoro da impavidi e coraggiosi cavalieri, e rubati con tecniche magiche che hanno dell'incredibile da potenti organizzazioni ramificate e oscure. Mi ha dipinto uno scenario schifoso, sporco, menzognero e deviato. Ha inveito, al colmo della sua indignazione, contro un sistema capillare di interessi e persone pronte a tutto pur di raggiungere i loro scopi. Lo ha fatto lanciando un'accusa ben precisa. Con nomi, cognomi e indirizzi. Una denuncia che ho raccolto e che ora rendo pubblica:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;La foto che vedete li in alto è la stessa che vari siti internet (di informazione e blog) hanno rubato, pubblicato e a loro modo occultato all'autore, come fosse frutto del lavoro di un loro dipendente che un piovoso giorno di giugno si sia recato, a spese sue, nella ridente località di Pontida, circondato da personaggi sinistri e alcuni, giuro perchè ero li anche io, con spade e elmi da guerra, a scattare fotografie tutto il pomeriggio, con il fango fino alle ginocchia, alla riunione annuale del popolo padano del Bossi Umberto.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Incredibile vero? No, proprio per un cazzo. Solo pochi giorni or sono mi è capitato di scrivere un post su un argomento simile, ma in questo caso, ciò che si denuncia è proprio un reato, un reato spaventosamente diffuso che colpisce duramente una categoria di professionisti. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Sono bastati pochi secondi a Daniele per risalire ad alcuni siti internet che si erano comodamente e indebidamente appropriati di quella foto lassù (e che potete guardare, ma non toccare accedendo al suo sito: &lt;a href="http://www.danieledelcastillo.com/2010/06/pontida-lega-nord/"&gt;http://www.danieledelcastillo.com/2010/06/pontida-lega-nord/&lt;/a&gt;) semplicemente scrivendo "Pontida" su Google! Tra loro, come ovvio, i soliti ignoti che magari, solo a causa di un pizzico in più di ignoranza del giustificabile, hanno copiato e incollato il contenuto protetto dal Diritto d'Autore, ma l'orrido nella vicenda arriva quando uno dei siti rei di aver commesso il fatto è quello della TELEVISIONE DI STATO, la mitica RAI, che usa i soldi del Canone per pagare Minzolini e Sanremo, ma non i fotografi del cui lavoro si serve per pubblicare i contenuti!!! Ma vaffanculo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima che li si obblighi a eliminare il corpo del reato, potete trovare qui alcune prove. In altri casi il contenuto è già stato rimosso:&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://www.rai.it/dl/tg3/articoli/ContentItem-8ec56b77-568e-45e1-8234-79c232d0c88f.html"&gt;http://www.rai.it/dl/tg3/articoli/ContentItem-8ec56b77-568e-45e1-8234-79c232d0c88f.html&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;http://www.mondoliberonline.it/sono-un-uomo-delle-istituzioni-e-sono-indignato/6872/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Magari siete vittime inconsapevoli, scopritelo facilmente e segnalatelo dove vi pare, basta che questo circo finisca. &lt;/div&gt;&lt;table align="center" border="0" cellpadding="0" cellspacing="0"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8704776331565818276-366825433798206928?l=milosciaky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milosciaky.blogspot.com/feeds/366825433798206928/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2011/11/ti-piace-la-vuoi-basta-chiedere-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/366825433798206928'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/366825433798206928'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2011/11/ti-piace-la-vuoi-basta-chiedere-e.html' title='Ti piace? La vuoi? Basta chiedere (e pagare)'/><author><name>MiLo Sciaky</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14003226264702726408</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-TNLaYkZqHMI/TqnC6F37eKI/AAAAAAAAAIU/z3QDVofKcJk/s220/Foto%2Bprofilo%2BMilo%2BSciaky.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-3wZkx4aDNT8/Tr-Ayu7nmuI/AAAAAAAAAME/rcTYY905TYE/s72-c/misfattone.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8704776331565818276.post-5894520536409411972</id><published>2011-11-13T07:07:00.001+08:00</published><updated>2011-11-13T08:14:53.352+08:00</updated><title type='text'>Alla prossima</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-pocjA1Lg4GQ/Tr78RaiRpLI/AAAAAAAAAL8/z2mVFsv9fCs/s1600/ciao+silvio.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-pocjA1Lg4GQ/Tr78RaiRpLI/AAAAAAAAAL8/z2mVFsv9fCs/s320/ciao+silvio.JPG" width="213" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Alla festa del Pdl, Milano, 2008. Ph. MiLo Sciaky&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Con sta' storia del blog che mi ha implorato di non lasciarlo ammuffire nel dimenticatoio della rete,&amp;nbsp;&lt;/span&gt; ormai non posso fare a meno di sfogare le mie irrefrenabili e rinate velleità poetiche ed essere l'n-esimo pseudoscrittore ad ammorbarvi il sabato sera con inutili commenti sulle dimissioni dell'uomo del Biscione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Nei giorni scorsi mi sono iscritto pure su Twitter. Ho così scoperto un mondo alternativo (non sostitutivo) dell'unica ragione per cui mi sveglio al mattino oltre al cafè: Facebook. Twitter ha creato altre condizioni per amplificare la mia voce, nella convinzione che quello che ho da condividere sia essenziale al sole per vincere un giorno di più sulle tenebre. Mi sono scontrato con un'impostazione molto più essenziale e meno adatta al cazzeggio rispetto al social network di Zuckelberg. Ci sono rimasto un po' male. Non è stato un approcio immediatamente assimilato, ma dopo essere riuscito ad aggiustare il tiro, adesso, twitto pure io cose che, presuntuosamente, ritengo avere un qualche valore divulgativo. Post sporadici, sintetici, più seriosi. Di politica perloppiù. Già. Proprio così. Io, senza nessun titolo nè investitura, senza un invito a farlo, mi cimento nel commento di questo o quel fatto politico. Con impegno e onestà certo, documentandomi tramite fonti diverse, pensando, ponderando e pesando ogni intervento, con il vantaggio di poter divagare e buttare via un'occasione per fare bella figura con qualche lettore proprio come sto facendo ora. Senza niente da perdere.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Bene. La domanda diventa ovvia: "perchè mai?". Perchè c'è l'opportunità, ecco perchè. Perchè c'è l'irrefrenabile bisogno di comunicare e condividere, di provare a urlare che ci siamo anche noi. Perchè, forse, quello per cui lavoriamo tutti i giorni non ci fa' sentire abbastanza utili. Ma poi in fondo è perchè non ci costa nulla ed è divertente esprimere un'opinione. Io non volevo scrivere dell'addio di Berlusconi questa sera, tanto non ci crede nessuno che ce lo siamo levati dalle palle, ma, sembra assurdo, mi sono sentito in dovere di farlo. Di buttare il Milo-pensiero nel calderone. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;Per il resto leggetevi i giornali, guardate i loro siti su internet e non perdetevi il video del discorso delirante di Scilipoti, che terminato il rigurgito di cazzate, sorride alla platea e alzando in maniera teatrale le braccia, come Clooney al Festival di Cannes, saluta i suo fans (quali fans? Alla Camera dei Deputati si trovava!!!). Non perdetevi gli insulti del fino-a-poco-prima-Ministro-Sacconi indirizzati ai manifestanti fuori da Palazzo Chigi; ma nemmeno i militanti di Forza Nuova che non si sa che c'avevano da sventolare le loro bandierine. Godetevi lo spettacolo del Ministro della Difesa La Russa, apostrofato dal collega degli Esteri Frattini quale "Fascista", ribattere con la consueta finezza da troglodita senza che nessuno si sia mai preoccupato che uno così potesse comandare un esercito. C'era in giro anche Antonino Di Pietro, il quale, senza aver ancora preso bene coscienza dell'accaduto, e convinto di essere una mosca bianca all'interno della scena politica nostrana, semina gesti di ombrelli con il goliardico intento di fomentare una Piazza festosa per le dimissioni di uno che ormai si era dichiarato sconfitto. Non lascerei la piazza troppo presto. Bisognerà tornarci a breve, se epurato il problema e sgattaiolato da un'uscita secondaria insieme ai suoi fantocci e alle sue vallette, fuori dal palazzo del Capo dello Stato, tra un bacio, un abbraccio e uno slogan, già volavano manganellate a destra e a manca. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8704776331565818276-5894520536409411972?l=milosciaky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milosciaky.blogspot.com/feeds/5894520536409411972/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2011/11/alla-prossima.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/5894520536409411972'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/5894520536409411972'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2011/11/alla-prossima.html' title='Alla prossima'/><author><name>MiLo Sciaky</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14003226264702726408</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-TNLaYkZqHMI/TqnC6F37eKI/AAAAAAAAAIU/z3QDVofKcJk/s220/Foto%2Bprofilo%2BMilo%2BSciaky.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-pocjA1Lg4GQ/Tr78RaiRpLI/AAAAAAAAAL8/z2mVFsv9fCs/s72-c/ciao+silvio.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8704776331565818276.post-8001635670129495475</id><published>2011-11-11T00:57:00.000+08:00</published><updated>2011-11-11T01:44:34.159+08:00</updated><title type='text'>"Sono il signor Wolf e risolvo i problemi"</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-7Lk0Lwxa2aA/Trv4814jD5I/AAAAAAAAAL0/UCpldTPCLA8/s1600/Nicol%25C3%25A0-3.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-7Lk0Lwxa2aA/Trv4814jD5I/AAAAAAAAAL0/UCpldTPCLA8/s320/Nicol%25C3%25A0-3.jpg" width="213" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Mario Monti ritratto non mi ricordo più nè dove nè quando. Ph. MiLo Sciaky&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;"FATE PRESTO". Il quotidiano economico "Il Sole 24 ore", nella home page del suo sito, sbatte questo titolone cubitale, che vorrebbe probabilmente causare uno strizzamento testicolare a chi si è ormai convinto che da lunedì finiremo a leccare i bordi dei cestini comunali per raccogliere una qualsiasi materia organica capace di sfamarci. Che di lavoro non ce ne sarà più e dovremo vendere non solo i nostri sogni, ma peggio, molto peggio, il nostro futuro. Che saremo costretti a emigrare in qualsiasi altro posto, uno qualsiasi, perchè tanto ogni posto è migliore di questo. Meglio della nostra amata Italia che compie 150 anni, ma in cui ben 4 Ministri della Repubblica non si riconoscono.&lt;br /&gt;Si sentono parole tipo "baratro", "deficit", "bancarotta", "Spread volante". Una parola inglese su due.&amp;nbsp; E ai posti di comando, infatti, alcuni parlamentari si sono trovati a dover rispondere alle incalzanti domande della Iena Sabrina Nobile sui termini linguistici della crisi, cercando di giustificare l'ignoranza sconvolgente con frasi di scuse tipo "eh, ma è una parola inglese". Il cazzo! A spalare la merda dovete andare.&lt;br /&gt;Uff. Magari la crisi non c'è però. Mi ricordo che fino a pochi mesi fa super Silvio da Arcore ci invitava a non credere alle invenzioni dei Pm rossi, degli alleati verdi, delle sgambate mignotte dell'Olgettina, delle opposizioni, che quelle tanto sono più inutili del un nuovo negozio di Prada in Galleria Vittorio Emanuele, ma che a un certo punto, a ben pensarci, tra un'udienza e l'altra, in effetti, qualcosa che non tornava c'era. E infatti il Milan non vinceva più cazzo! ecco da dove veniva tutto l'astio nei confronti del Presidente! evabbè basta comprarsi un altro giocatore che le veline con cui farlo accoppiare per creare la coppia perfetta ce le ha. Il gioco della Creazione è fatto.&lt;br /&gt;Ce ne ha messo di tempo il Cavaliere per realizzare che invece tutta quella gente che urlava nelle piazze o da sola davanti alla tivvù all'ora del tg non smanacciava a caso, ma gridava a pieni polmoni la sua indignazione, la sua rabbia e il suo disagio. C'erano tutti. Tutti quelli che ogni venerdì si va a manifestare perchè è già venerdì, fino a quelli che ora manifesto perchè me ne sono stato zitto fino a ieri, ma stamattina mi hanno licenziato e ho cominciato a far attenzione a quello che scrivono i giornali, scoprendo che in Senato un pasto completo costa suppergiù un euro. E molto altro, tipo che le auto blindate comprate dal Ministro La Russa in piena crisi dell'Eurozona, quando gli amicissimi Nicolà e Angela ci prendevano per il culo in diretta mondiale,&amp;nbsp; le paghiamo noi e che Gabriella Carlucci ha lasciato il Pdl. Lei, deputata storica del berlusconismo. Ehi! un attimo però! Che cazzo ci faceva una sorella Carlucci in Parlamento? Quante sono quelle li? 3 sono, tutte uguali. Ah. Porcatroia.&lt;br /&gt;Ma tranquilli. E' arrivato il momento di aprire la gabbia di Danny The Dog che prende tutti a calci volanti in culo, il Signor Wolf creato da Tarantino per ripulire il casino di sangue, tessuto e viscere spiaccicato ovunque in Pulp Fiction. Il professore della Bocconi Mario Monti, sul quale io metto la mano sul fuoco visto che l'ho sentito, con queste orecchie, pronunciare alcune parole derivanti dal ceppo linguistico anglosassone. Ci metto la mano sul fuoco perchè sua moglie, oggi, interpellata da un cronista dell'Ansa, ha dichiarato che il marito atterrerà direttamente a Roma dopo l'intervento tenuto a Berlino, e che lei provvederà a portargli le valige. Mi sà un po' tutto di Cine-panettone, ma questa è la scelta del Presidente Napolitano, che ne ha fin sopra i capelli di sto' branco di coglioni, e finalmente ora tutti sono d'accordo. Ieri almeno lo erano. Oggi è un altro giorno e già la Lega ha dichiarato che non lo appoggerà (ricordiamo che devono fare il bene del paese, ma loro non ci si riconoscono nel Paese, quindi.. eh già quindi?) e manco Di Pietro. Ah beh allora. E che cos'è tutto questo casino quindi? Tanto tutto s'aggiusta no?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8704776331565818276-8001635670129495475?l=milosciaky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milosciaky.blogspot.com/feeds/8001635670129495475/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2011/11/sono-il-signor-wolf-e-risolvo-i.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/8001635670129495475'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/8001635670129495475'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2011/11/sono-il-signor-wolf-e-risolvo-i.html' title='&quot;Sono il signor Wolf e risolvo i problemi&quot;'/><author><name>MiLo Sciaky</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14003226264702726408</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-TNLaYkZqHMI/TqnC6F37eKI/AAAAAAAAAIU/z3QDVofKcJk/s220/Foto%2Bprofilo%2BMilo%2BSciaky.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-7Lk0Lwxa2aA/Trv4814jD5I/AAAAAAAAAL0/UCpldTPCLA8/s72-c/Nicol%25C3%25A0-3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8704776331565818276.post-8731611646237359326</id><published>2011-11-05T03:00:00.000+08:00</published><updated>2011-11-05T07:47:56.014+08:00</updated><title type='text'>Concorso fotografico "regala un archivio di foto a RCS"</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-NXH99LUD45Q/TrQsgi4hlZI/AAAAAAAAALs/bZL-4ve_EWo/s1600/giustizia.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-NXH99LUD45Q/TrQsgi4hlZI/AAAAAAAAALs/bZL-4ve_EWo/s320/giustizia.JPG" width="213" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Statua raffigurante la Giustizia nel Tribunale di Milano. 2010 Ph. Milo Sciaky&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Il mondo è dei furbi. Ci scagliamo quotidianamente contro "i furbetti" che infestano ogni buco del Paese e che forti di una coscienza balorda e deviata finiscono per prevaricare sui più puri e ingenui, i quali persistono nella convinzione che comunque vadano le cose intorno a lroo, l'importante sia tirare dritto, lavorar sodo e cercare di essere una persona migliore.&lt;br /&gt;Benedetti siano quindi i giornali, strumento cardine della democrazia, che consentono ai cittadini di essere informati e di formarsi un'opinione sui fatti di interesse pubblico smascherando schifezze, complotti, orge con maggiorenni e con minorenni, tangenti, appalti, promozioni, assunzioni, presunzioni di innocenza. E poi stupri, furti, omicidi, sciagure, calamità per cui, a maggior ragione, serve l'ausilio di immagini potenti, d'impatto, che la concorrenza tra produttori di queste meraviglie visive contribuisce ad aumentarne l'estetica, la forma, la composizione, in definitiva, la bellezza delle foto stampate sulle pagine del giornale.&lt;br /&gt;Il digitale ha reso possibile a chiunque scattare ed eleaborare un'immagine migliorandola, ma io, come fotografo, sono cresciuto (non nato per fortuna) nell'era del digitale e quindi questa è cosa buona e giusta. Poi il sodalizio con internet ha aperto un mercato più ampio fatto di siti, blog, e informazioni e immagini e immagini e informazioni e così via. Il piccolo danno collaterale sta nel fatto che il materiale prodotto non ha controllo e la gente che carica foto su Facebook, sui blog personali, che le scarica e le invia ignora un aspetto particolare chiamato Diritto d'Autore (notare con quale sublime correttezza in questo blog sono presenti solo foto scattate da me medesimo). Lo ignora, il che, in buona fede, può non essere un dramma se non fosse che il risultato è un'abbassamento dei prezzi retribuiti a chi per vivere scatta le foto e le vende ai giornali. Esatto. Buona fede... esatto.&lt;br /&gt;I giornali quindi si avvalgono della collaborazione di fotografi professionisti. Così come avviene sulla versione cartacea, quando si ricordano, inseriscono pure i relativi crediti (nome), pagano le foto e dopo 120 giorni circa il nostro fotografo riceve i soldi meritati. Succede così che per rientrare nei bilanci disastrosi i colossi dell'informazione taglino le spese. Prima le fotografie ovviamente, con tagli netti dei prezzi anche del 50% tanto si sa: c'è crisi e si deve tirare la cinghia. &lt;br /&gt;Ma succede dell'altro. Succede che ai giornali stia sul cazzo pagare i fotografi per immagini che non siano di scenari di guerra o di personaggi famosi perchè certo mica ci possono andare tutti in certi posti e allora ben vengano i fotografi. Si inventano così dei CONCORSI FOTOGRAFICI in cui i lettori sono invitati, dietro la promessa di lussureggianti premi, a inviare le loro foto migliori al giornale in questione con didascalie annesse. Il principale quotidiano del paese, il Corriere della Sera, ne promuove caldamente più di uno in questo momento. Foto di viaggio, di città, di momenti, di cose, alla fine chissenefotte: sono solo lettori che non sono mica capaci di fare le foto, tranquilli!&lt;br /&gt;Si da invece il caso che molti lettori facciano delle foto buone, in alcuni casi il lettore è anche un fotoamatore di 50 anni con 30 anni di attività fotografica saltuaria sulle spalle e che quindi le foto le sa fare eccome. E quindi il giornale autorevole annusa la prelibata occasione e scrive in fondo al regolamento di partecipazione, che come tutti i regolamenti è lunghissimo tanto nessuno lo legge, quanto segue:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;"Il partecipante, con l’adesione all’iniziativa, cede alla società RCS Digital S.p.A. il diritto per usare (&lt;span style="color: red;"&gt;anche a scopo pubblicitario&lt;/span&gt;), modificare, riprodurre anche parzialmente, diffondere (con qualsiasi mezzo consentito dalla tecnologia e secondo le modalità da RCS Digital S.p.A. ritenute più opportune), distribuire, preparare opere derivate, visualizzare e divulgare in qualsiasi formato e tramite qualsiasi canale le foto/i video presentate all’iniziativa, anche se congiunte alla propria immagine."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;In pratica che succede?&amp;nbsp; Succede che in maniera gratuita (senza pagare) il Corriere crea un archivio di immagini di ogni sorta regalate dai lettori, fuori periodo natalizzo. Evabbè oh, tanto ormai l'uso truffaldino di internet ci ha fottuti comunque a noi. Ma il lettore-fotografo magari non ha dimestichezza con pratiche sodomite quindi non lo sa o non gli importa di venir inchiappettato, tanto di mestiere fa dell'altro e poi è bello vede le foto del proprio viaggio sul giornale, ma il giornale in questione con questo scherzetto si riserva il diritto di pubblicare le immagini inviategli per articoli, per libri, ma soprattutto per realizzare delle pubblicità! Tutto gratuitamente e senza aver mosso il culo o sostenuto spese di viaggio/produzione, e lo fa, sono sicuro, con un ghigno da figliodiputtana.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;In questi giorni comici-attori come Enzo Iacchetti e quell'altro li, Brignano, hanno urlato la loro indignazione mandando Vaffanculo a caso. Io vado a botta sicura. Vaffanculo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8704776331565818276-8731611646237359326?l=milosciaky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milosciaky.blogspot.com/feeds/8731611646237359326/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2011/11/concorso-fotografico-regala-un-archivio.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/8731611646237359326'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/8731611646237359326'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2011/11/concorso-fotografico-regala-un-archivio.html' title='Concorso fotografico &quot;regala un archivio di foto a RCS&quot;'/><author><name>MiLo Sciaky</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14003226264702726408</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-TNLaYkZqHMI/TqnC6F37eKI/AAAAAAAAAIU/z3QDVofKcJk/s220/Foto%2Bprofilo%2BMilo%2BSciaky.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-NXH99LUD45Q/TrQsgi4hlZI/AAAAAAAAALs/bZL-4ve_EWo/s72-c/giustizia.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8704776331565818276.post-7116625488172730165</id><published>2011-10-31T16:48:00.000+08:00</published><updated>2011-11-01T01:52:31.890+08:00</updated><title type='text'>Cuba ricomincia dai giovani</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-4i17LeC_iwQ/Tq5gdm5py2I/AAAAAAAAAJM/4fKi7BCz6N0/s1600/skaters+in+cuba.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://3.bp.blogspot.com/-4i17LeC_iwQ/Tq5gdm5py2I/AAAAAAAAAJM/4fKi7BCz6N0/s320/skaters+in+cuba.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; Skaters lungo il Malecon, il lungomare de L'Havana. giugno 2011 Ph. Milo Sciaky&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;style&gt;@font-face {  font-family: "Cambria";}p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal { margin: 0cm 0cm 0.0001pt; font-size: 12pt; font-family: "Times New Roman"; }div.Section1 { page: Section1; }&lt;/style&gt;&lt;br /&gt;&lt;style&gt;@font-face {  font-family: "Cambria";}p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal { margin: 0cm 0cm 0.0001pt; font-size: 12pt; font-family: "Times New Roman"; }div.Section1 { page: Section1; }&lt;/style&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;Camminosvelto lungo il Malecon, il lungomare de L’Havana, cercando di sfruttare gliultimi istanti di luce, quella calda prima del crepuscolo che ai fotografitanto piace sfruttare per disegnare le loro immagini. La luce magica. C’è chipreferisce quella dell’alba, dalla tonalità più fredda, una luce blu,solitaria. Io personalmente prediligo quella calda e carica del vissuto dellagiornata che lentamente si abbassa strisciando sui muri delle case, sui campi,sullo specchio d’acqua del mare fino a svanire. Preferisco vagabondare fotocameraal collo durante questi momenti, gli ultimi prima che venga tutto avvoltodall’ombra, neutra e infotografabile, animato dal desiderio di fermare tuttequelle forme e armonie impreziosite dalla luce dorata, ansioso anche, impazientedi fare tutto prima che sia troppo tardi. Prima che diventi tutto buio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;L’isolacubana è così che si presenta ai miei occhi. Si adagia comoda all’interno diquesta metafora: animata dal desiderio, ma ansiosa e impaziente,incredibilmente carica di energia. La Cuba come abbiamo imparato a conoscerlasotto Fidel Castro ha i giorni contati, come così pare anche il Lìder Màximostesso; sta tramontando, e il cambiamento è nell’aria pronto a travolgere ognicosa. E’ un cambiamento naturale, previsto e certo, deve solo aspettare ilmomento giusto per esplodere e avvolgere ogni cosa. Questo cambiamento cominciadai giovani.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;Inlontananza, ai piedi di un monumento rivoluzionario solido e fiero, scorgo unascena dai movimenti veloci e imprevedibili che ben conosco. Fatico a crederesubito a ciò che sto osservando, ma dopo qualche metro ogni dubbio scomparerivelando nettamente un gruppo di Skaters (quelli che fanno acrobazie con loSkateboard) impegnati nell’esecuzione delle loro spettacolari e precise manovrefrutto di abilità estrema. Corro. Corro letteralmente verso di loro per nonperdere l’occasione di immortalare l’insolito spettacolo. Chiedo scusa, unospettacolo banale per ogni città del mondo, ma non certo per Cuba, la Corea delNord, il Circolo polare Artico per ovvie ragioni e pochi altri luoghi. Latipologia umana che ho incontrato e avidamente fotografato è del tipocaliforniano, della California, il luogo sacro dello skateboarding, lo stato diun’America acerrima nemica del regime autoritario di stampo socialista cubano:giovani con magliettone e pantaloni di qualche taglia più grande della loro,cappellini con simboli di squadre di basket e football statunitensi e gesti davideoclip di MTV. L’ultima cosa che avrei pensato di vedere a L’Havana era propriolo stereotipo del giovane americano. Segno che i tempi stanno cambiando moltoin fretta, se lo ripetono stupiti i turisti dal primo giorno di permanenzasull’isola: vedere Cuba prima che cambi definitivamente è un imperativo, ma larealtà che avevo davanti mi stava urlando diritto in faccia che Cuba era giàcambiata e che bastava guardare quei ragazzi e le loro evoluzioni per capireche Cuba è già cambiata. L’apertura, non è segnata dal Partito, non arrivadall’alto, ma comincia dal basso, senza clamore, senza la Rivoluzioneattraverso cui i cubani sono già passati mezzo secolo fa trascinandosela stancafino ad oggi. E’ la voglia della gente di essere libera di amare l’occidente sene ha voglia o di odiarlo, di avere i mezzi e le informazioni per decidereinsomma, se amare o odiare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: 11pt;"&gt;Cubaè aperta al turismo, l’Havana è una metà ambitissima per molti viaggiatori e icubani hanno imparato a conoscerli, prima guardandoli con diffidenza, poiaccettandoli, in alcuni casi a diventarne pure amici, a parlarci, a condividereracconti, regali, opinioni. A conoscersi. Ad amarsi o odiarsi quindi, e tuttosotto gli occhi di un regime stancamente attento o forse solo indifferente. Tantoormai…&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size: xx-small;"&gt;(articolo uscito sul bimestrale "L'Asolano" nov-dic 2011) &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8704776331565818276-7116625488172730165?l=milosciaky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milosciaky.blogspot.com/feeds/7116625488172730165/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2011/10/cuba-ricomincia-dai-giovani.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/7116625488172730165'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/7116625488172730165'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2011/10/cuba-ricomincia-dai-giovani.html' title='Cuba ricomincia dai giovani'/><author><name>MiLo Sciaky</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14003226264702726408</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-TNLaYkZqHMI/TqnC6F37eKI/AAAAAAAAAIU/z3QDVofKcJk/s220/Foto%2Bprofilo%2BMilo%2BSciaky.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-4i17LeC_iwQ/Tq5gdm5py2I/AAAAAAAAAJM/4fKi7BCz6N0/s72-c/skaters+in+cuba.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8704776331565818276.post-7675681022916693227</id><published>2011-10-28T22:04:00.000+08:00</published><updated>2011-10-31T20:55:35.833+08:00</updated><title type='text'>Sarkò Show</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-sKJBe4TMWvE/Tqqo_xWPhZI/AAAAAAAAAJA/d17-dJgtNCc/s1600/Nicol%25C3%25A0.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="213" src="http://3.bp.blogspot.com/-sKJBe4TMWvE/Tqqo_xWPhZI/AAAAAAAAAJA/d17-dJgtNCc/s320/Nicol%25C3%25A0.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp; &amp;nbsp;&amp;nbsp; I&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;l presidente francese Nicolà Sarkozy a Nizza nel 2007. Ph. Milo Sciaky&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il complesso di competitività dei francesi nei confronti dei cugini bonaccioni del vicino Stivale, a detta dei più solo un luogo comune, può essere incarnato, in questi giorni, all'apice della sua meschinità, in un sol uomo... e che uomo.&lt;br /&gt;Come alle scuole elementari il bambino Nicolà ha scelto il compagno più carismatico e figo con cui fare comunella per mettersi in mostra. E allora è solerte il fanciullo: si carica sulle spalle lo zainetto della biondina, ma forte, Angela La Tedesca; si siede a fianco a lei alla mensa dell'ècole primaire di Bruxelles regalandole per buon cuore anche metà del suo pasto; interrogati insieme dalla maestra Stampa, alla domanda se siano preoccupati per le sorti del compagno italiano biricchino e immaturo, si gira teatrale verso l'amica del cuore cercando, calamitico, di attirare la sua attenzione, e con malcelata naturalezza si esibisce in un sorrisone che spera capce di sancire al pubblico una complicità che brama come oro per affarmare il suo ruolo di ganzo della classe e che plachi finalmente il senso di inferiorità così ben nascosto dalla sua fastidiosa arroganza.&lt;br /&gt;Abbiamo tutti avuto un rigurgito acidognolo nel vedere le foto di classe nel momento più patetico delle riunioni notturne dell'Eurozona: la Cancelliera tedesca Angela Merkel che da donna sensibile quale infondo è, si è lasciata andare a un apprezzabile sentimentalismo regalando un pupazzetto di peluche per la nascita della figlia di Sarkò al quale non è sembrato vero potersi mostrare ancora più intimo della potente collega. E così, agguantato lesto il cellulare, ha subito chiamato la moglie neo mamma, Carla l'italiana, affinchè le due potessero scambiarsi parole d'affetto, e tra sorrisoni da cucciolone ha ammirato il compimento della sua missione.&lt;br /&gt;Ma Sarkozy ora che ha amici importanti e un pò di petrolio in più fa i capricci. Lui vuole che il membro italiano del board della Bce, Bini Smaghi, si dimetta. Un italiano come governatore alla Banca Centrale Europea basta e avanza! Si impunta, lo dice apertamente a tutti quelli che incontra e non saluta il povero Silvio neanche quando questi, da frottoliere navigato ed esperto, dichiara alle tv: "e cosa c'entro io, mica posso ucciderlo, sbaglio?". Berlusconi è così, per lui tutto è uno scherzo, ma Monsieur le president ormai è lanciato e continua a tenere il muso. Dimentica la diplomazia lo voglio, lo voglio, lo voglio, e batte i piedi in terra. Berlusconi allora, stremato, invita pubblicamente Bini Smaghi a dimettersi. A Sarkò però gli italiani hanno rotto i maroni e si arrabbia perchè non giudica efficace il mezzo televisivo per un'operazione vitale come questa.&lt;br /&gt;Ma ormai il delirio di onnipotenza si è impossessato dell'ometto e così, all'indomani del vertice di Bruxelles, fa chiamare due amici giornalisti Ives Calvì e Jean-Pierre Pernot, che a quanto pare si occupano di temi diversi da quello in questione, e a reti unificate lancia un proclama in cui si immola quale salvatore della patria elogiando decisioni che hanno "evitato una catastrofe" capace di segnare la "fine dell'Europa". Una bella bottarella ai sondaggi in vista di una possibile ricandidatura alle presidenziali su cui ancora non si è sbottonato, ma che ha avuto come effetto di far scoppiare una bomba di polemiche in patria.&lt;br /&gt;Silvio, abituato a questo genere di cose e a quanto pare immune alle conseguenze, scuote il capo divertito nel vedere con quanta mancanza di stile Nicolà Sarkozy cerca di seguire i suoi insegnamenti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8704776331565818276-7675681022916693227?l=milosciaky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milosciaky.blogspot.com/feeds/7675681022916693227/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2011/10/sarko-show.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/7675681022916693227'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/7675681022916693227'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2011/10/sarko-show.html' title='Sarkò Show'/><author><name>MiLo Sciaky</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14003226264702726408</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-TNLaYkZqHMI/TqnC6F37eKI/AAAAAAAAAIU/z3QDVofKcJk/s220/Foto%2Bprofilo%2BMilo%2BSciaky.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-sKJBe4TMWvE/Tqqo_xWPhZI/AAAAAAAAAJA/d17-dJgtNCc/s72-c/Nicol%25C3%25A0.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8704776331565818276.post-4340973048864552757</id><published>2011-10-28T01:31:00.000+08:00</published><updated>2011-10-28T22:20:43.498+08:00</updated><title type='text'>Compagnie pericolose</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-JL2mz_dBHhY/TqmWCsy-eII/AAAAAAAAAIE/ZQItzQ9ZKcE/s1600/muammar-silvio.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5668226579151353986" src="http://4.bp.blogspot.com/-JL2mz_dBHhY/TqmWCsy-eII/AAAAAAAAAIE/ZQItzQ9ZKcE/s320/muammar-silvio.jpg" style="cursor: pointer; display: block; height: 213px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 320px;" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;                                               &lt;span style="font-size: 78%;"&gt;Muammar Gheddafi e Silvio Berlusconi nel 2009 a Roma. Ph. Milo Sciaky&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quarant'anni di dittatura creativa sulla Libia finiti nel buco di un tunnel a Sirte, sua città natale. Il modo lo abbiamo visto tutti nelle immagini riprese con i telefonini intelligenti dai ribelli prima che questi lo giustiziassero. Indignazione generale incomprensibile. Ignoranza nel poter anche solo sorprendersi e rimproverare dei guerriglieri armati chissà come e addestrati chissà perchè di aver trattato come una bestia in autunno quello che dallo scoppio della Primavera Araba era diventato il Male assoluto, che tante sofferenze inflisse ai libici. Ribelli che hanno sfogato la loro sanguinaria euforia di esercito senza regole, gerarchie nè freni sociali politicamente corretti, facendosi riprendere dai media occidentali a pregare chini con la faccia rivolta alla terra Allah, per poi alzarsi pronunciando ancora parole di preghiera, raccattare le armi da fuoco posate al suolo e cominciare a sparare in aria, urlando, proiettili che poco dopo sarebbero caduti come pioggia di metallo da qualche parte ammazzando o ferendo qualcuno. Ma vabbè, tanto la rivoluzione giustifica anche i gesti più insensati.&lt;br /&gt;Reo quindi per gli indignati il ventenne Ahmed, impugnante la pistola d'oro, conquistata sul campo durante la presa di Sirte, di aver crudelmente e a sangue freddo ucciso il Colonnello senza aver pensato di risparmiargli la vita affinchè la Corte dell'Aia potesse giudicarlo per i decenni di crimini commessi contro l'umanità. Inaudito, come avrà fatto a non considerarne la priorità sulla vendetta e sui riflettori?&lt;br /&gt;Nel delirio totale del momento della caduta di Gheddafi, trascinato stordito in un macabro balletto dai ribelli, c'è anche stato tempo per un siparietto in cui il reporter francese della France Press ha avuto l'umile audacia di gridare ai 4 venti di aver fatto lo "scatto del secolo" consistente nella tempestiva riproduzione a mezzo fotografico delle immagini riprese tramite un telefonino da uno dei ribelli in cui  scorrevano le immagini della cattura di Gheddafi. Il collega francese, ha definito la foto scattata allo schermo di uno smart-phone, un premio per essere stato nel "posto giusto al momento giusto". Porca miseria. Questione di momenti.&lt;br /&gt;Dall'altra parte del Mediterraneo, invece, il Premier Italiano Silvio Berlusconi pare avesse ricevuto l'ultima accurata richiesta d'aiuto disperato "smetti i bombardamenti" dell'ex amico Rais nascosto sottoterra. Missiva, come da copione, trasmessa a Berlusconi dal direttore di un'agenzia di Hostess amico di entrambi, le stesse cerebrolese che in 500 erano accorse a presenziare durante il sermone sul Corano recitato dal dittatore libico quando nel 2009 venne invitato dal Premier italiano per un bucolico soggiorno romano; servito e riverito come un Ghandi nordafricano con tanto di tendone da circo a Villa Pamhpili.&lt;br /&gt;Tutto questo avveniva prima del vertiginoso susseguirsi degli eventi che hanno dapprima incrinato e poi spezzato un'amicizia nata dagli interessi pteroliferi e cresciuta nella simpatia reciproca tra due uomini singolari, un tantino egocentrici e inclini al teatrino del surreale.&lt;br /&gt;Quando un regime dittatoriale finisce spalanca le porte alla speranza, ma quando è un'amicizia a finire il vuoto è totale. Un vuoto che l'Italia sente fortissimo. Coraggio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8704776331565818276-4340973048864552757?l=milosciaky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milosciaky.blogspot.com/feeds/4340973048864552757/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2011/10/compagnie-pericolose.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/4340973048864552757'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/4340973048864552757'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2011/10/compagnie-pericolose.html' title='Compagnie pericolose'/><author><name>MiLo Sciaky</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14003226264702726408</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-TNLaYkZqHMI/TqnC6F37eKI/AAAAAAAAAIU/z3QDVofKcJk/s220/Foto%2Bprofilo%2BMilo%2BSciaky.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-JL2mz_dBHhY/TqmWCsy-eII/AAAAAAAAAIE/ZQItzQ9ZKcE/s72-c/muammar-silvio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8704776331565818276.post-6957440751724267139</id><published>2010-09-30T21:42:00.000+08:00</published><updated>2011-10-28T22:21:08.873+08:00</updated><title type='text'>Io credo che Ciarrapico sia nel posto sbagliato</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Dkaw-XULxzs/TKSULdePGmI/AAAAAAAAAHw/THTJZkTxUz0/s1600/04.JPG"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5522701967673989730" src="http://3.bp.blogspot.com/_Dkaw-XULxzs/TKSULdePGmI/AAAAAAAAAHw/THTJZkTxUz0/s320/04.JPG" style="cursor: pointer; display: block; height: 213px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 320px;" /&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;                                                                          &lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;"strano personaggio alle sfilate milanesi", Ph. Milo Sciaky, 2008&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: medium;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 100%;"&gt;Per parlare del senatore Giuseppe Ciarrapico in questo mio nuovo articolo avrei voluto pubblicare, al posto della signora lassù e del suo deviato concetto di eleganza, la foto di una merda, ma non ho trovato nulla del genere in archivio e ho ritenuto indelicato e violento produrne una per l'occasione. Stesso concetto irrisorio mi è sembrato potesse essere suscitato dall'espressione sorpesa nel vedermi della fashion victim che state osservando.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 100%;"&gt;Tanta acredine nei confronti di un senatore della Repubblica italiana deriva ovviamente dalle parole pronunciate poco fa dallo stesso Giuseppe Ciarrapico in Senato dopo il discorso con cui Berlusconi ha chiesto la fiducia al Governo:  &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia,Palatino,serif; font-size: 100%; line-height: 21px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;"Fini ha fatto sapere che fonderà un nuovo partito, spero abbia già ordinato le Kippah. Chi ha tradito una volta tradisce sempre". Ovviamente le Kippah, che sono il copricapo degli ebrei osservanti, c'entrano poco un cazzo e si portano dietro, oltre che un bagaglio di ignoranza e antisemitismo, anche un bel pò di frustrazione. Ossia: che bisogno c'era di pronunciare una frase simile? Di per se neanche offensiva, o almeno non per me, ma solo dimostrativa di un retaggio culturale che ancora fatica ad essere definitivamente abbandonato?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia,Palatino,serif; font-size: 100%; line-height: 21px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Quello che voglio dire è: Sei un nostalgico e antisemita? Buon per te, e allora dillo. Non soffocare le tue frustrazioni sedendoti nei banchi del Senato di un partito come il Popolo della libertà a rappresentare gli italiani. Che bisogno c'è, se la politica ha come scopo l'interesse comune, di uno come te? Vai a fare in culo da qualche altra parte: a "cuore nero" o nella sede nuova di zecca degli "hammer skins" qui a Milano, dove vuoi. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia,Palatino,serif; font-size: 100%; line-height: 21px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Dopo quello che continuiamo a leggere sui giornali e a sentire in tv dovremmo aver capito che tra tutti sti parlamentari ce ne sono alcuni di troppo. Cominciamo a eliminarli partendo da Giuseppe Ciarrapico che: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia,Palatino,serif; font-size: 100%; line-height: 21px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia,Palatino,serif; font-size: 100%; line-height: 21px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;- è stato condannato nel 1974, sentenza che sarà poi confermata in Cassazione, a pagare una multa di 632.500 lire per aver violato per quattro volte la legge che tutela il lavoro "dei fanciulli e degli adolescenti"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia,Palatino,serif; font-size: 100%; line-height: 21px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;- ì stato condannato a quattro anni e mezzo di reclusione in seguito alla vicenda "Casina Valdadier". Un crac da 70 miliardi (di lire) della società, inglobata irregolarmente da Ciarrapico nella sua "Italfin '80"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia,Palatino,serif; font-size: 100%; line-height: 21px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;-è stato arrestato con l'accusa di finanziamento illecito ai partiti. Nel 2000, dopo sette anni, Ciarrapico viene condannato in via definitiva, tuttavia in ragione della sua età, viene affidato ai servizi sociali. E ora siede in Parlamento. Dai servizi sociali al Parlamentoooooo!!!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia,Palatino,serif; font-size: 100%; line-height: 21px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;-Nel 1996 è stato pure condannato nel processo relativo al crack del Banco Ambrosiano di Roberto Calvi, in primo grado a 5 anni e mezzo di reclusione, ridotti a 4 anni e mezzo in appello.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia,Palatino,serif; font-size: 100%; line-height: 21px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;-Nel maggio del 2010 la Guardia di Finanza ha sequestrato immobili, quote societarie e conti correnti nell'ambito di un'inchiesta della Procura di Roma, in cui Ciarrapico è accusato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia,Palatino,serif; font-size: 100%; line-height: 21px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Non 20 anni fa, ma 4 mesi fa!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia,Palatino,serif; font-size: 100%; line-height: 21px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia,Palatino,serif; font-size: 100%; line-height: 21px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;Amen.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia,Palatino,serif; font-size: 100%; line-height: 21px;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: Georgia,Palatino,serif; font-size: 100%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 21px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="line-height: 19px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8704776331565818276-6957440751724267139?l=milosciaky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milosciaky.blogspot.com/feeds/6957440751724267139/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2010/09/io-credo-che-ciarrapico-sia-nel-posto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/6957440751724267139'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/6957440751724267139'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2010/09/io-credo-che-ciarrapico-sia-nel-posto.html' title='Io credo che Ciarrapico sia nel posto sbagliato'/><author><name>MiLo Sciaky</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14003226264702726408</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-TNLaYkZqHMI/TqnC6F37eKI/AAAAAAAAAIU/z3QDVofKcJk/s220/Foto%2Bprofilo%2BMilo%2BSciaky.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Dkaw-XULxzs/TKSULdePGmI/AAAAAAAAAHw/THTJZkTxUz0/s72-c/04.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8704776331565818276.post-4158837585126793873</id><published>2010-08-24T15:55:00.000+08:00</published><updated>2011-10-28T22:21:26.543+08:00</updated><title type='text'>Diario di un cittadino ostaggio della malata periferia</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Dkaw-XULxzs/THN7R-hHLdI/AAAAAAAAAHg/Du3Di2PGFas/s1600/DSC_3992.JPG"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5508882317974121938" src="http://4.bp.blogspot.com/_Dkaw-XULxzs/THN7R-hHLdI/AAAAAAAAAHg/Du3Di2PGFas/s320/DSC_3992.JPG" style="display: block; height: 213px; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 320px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: 78%;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&amp;nbsp; "ostaggi diveriti della periferia malata", Ph. Milo Sciaky, Ieri notte&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Questa mattina, appena sveglio, sono stato pervaso da una strana sensazione: mi sono sentito quasi come un... un ostaggio ecco. Si, proprio così mi sono sentito. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Poi sono andato a comperare il giornale percorrendo il tragitto verso l'edicola e ritorno senza smettere di guardarmi intorno impaurito e con fare circospetto. Mi sono sentito... pedinato, ecco. Si, proprio pedinato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Una volta tornato a casa ho spedito un sms alla mia fidanzatina senza ricevere risposta immediata e mi sono sentito... tradito. Ecco. Si, proprio tradito.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Vergognandomi un pò di queste sensazioni ho cercato di ragionare nella maniera più razionale possibile. Mi sono detto che ci sono delle mattine in cui a ogni uomo prende lo sconforto. Mattine in cui il sole è nascosto da una fitta barriera di nuvole e una scimmia, apparsa chissà da dove, sale sulla spalla di questo uomo già distrutto a metà cercando di trirarlo verso il fondo, definitivamente. Ho quindi deciso di non pensare a questo stato d'animo poco virile e di tuffarmi nella lettura mattutina del Corriere quando il titolo in prima pagina mi ha colpito con la violenza infida di un uppercut schienandomi sul divano: "CITTADINI OSTAGGIO DI PERFIERIE MALATE. Da Corvetto a Tor Bella Monaca: degrado e idee di rottamazione". Era tutto vero cazzoooo! Sono un ostaggio e me lo hanno detto solo ora! Cosa fa un ostaggio? Come si deve comportare? Ma sopratuttto qualcuno penserà a salvarlooo?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;A quanto pare si. O meglio, pare di si alle menti eccelse dell'amministrazione comunale. Ieri sera infatti, verso mezzanotte, mentre rincasavo stanco delle vacanze appena finite, ma soprattutto ancora ignaro di essere sotto sequestro, svoltando al semaforo prima di casa, mi sono imbattuto in un imponentissimo posto di blocco della polizia locale. Controlli a tappeto. Su chiunque. Pochissimi i curiosi ad assistere alla crociata del vicesindaco. Non si sa mai.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Osservo il cinema per una decina di minuti e poi mi avvicino con aria professionale al nuovo capo dei ghisa che impartiva ordini di qua e di là qualificandomi e informandolo che avrei scattato qualche foto. Alla risposta "ma certo, ma certo" mi sono sentito, ovvimente molto più protetto, ma legittimato a trarre qualche informazione in più riguardo l'operazione in corso e con aria ammirata gli chiedo il motivo di questo enorme spiegamento di forze. Se per caso avesse qualche relazione con il vigile pestato da venti persone, pare legate alla "banda del Corvetto" la sera precedente. Colui che credo a questo punto fosse il Negoziatore per il rilascio di noi citadini mi ha risposto che assolutamente no. Erano normali controlli, dei controlli di routine. Accipicchia!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Esplode quindi di nuovo il problema sicurezza. Dopo i fatti di via Padova, qualche omicidio estivo, e le espulsioni di Rom irregolari in Francia siamo pronti per una nuova ondata di terrore e ricominciano le farneticazioni: "ora un sindaco leghista", Gianni Alemanno, per risolvere il problema propone di "abbattere le periferie". Ottima idea! E il ministro dell'interno cavalca l'onda e dichiara che in Italia il problema dei Rom sarà gestito ancora più duramente di quanto non stia facendo Sarkozy.  Ma è di qualche giorno fa l'annuncio che a 100 famiglie che abitavano il campo zingari di via Triboniano (efficace esempio di integrazione e accoglienza) peraltro teatro recentemente di una folle rivolta, verranno messe a disposizione delle abitazioni Aler. Immagino scavalcando i cittadini in lista d'attesa. Un gran bell'esempio, ma dove sono queste case-regalo per i Rom virtuosi? In periferia, è ovvio! E 25 famiglie in via dei Cinquecento, piena zona Corvetto! &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Certo, allora si che si spiegano tutti i provvedimenti presi per arrestare il degrado soprattutto dopo gli episodi di violenza del week end. Il coprifuoco, parola che richiama un eco infausto. I blocchi, i controlli, le ronde, le pattuglie, le sirene, i tritoni, i pesci tropicali, i proclami, le conferenze stampa, il pugno duro, il pugno sui denti che mi prude sulla tastiera.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Una decina di anni fa sarei stato orgogliosissimo di abitare in un quartiere violento e degradato stile New Jack City, ma adesso che sono un cittadino, per giunta ostaggio, che dice di pagare le tasse e porcatroia le paga per davvero mi girano i coglioni parecchio. E questo non perchè ogni tanto un ubriaco vomita sul marciapiede, perchè ogni tanto il mio vicino scende in cortile a rifornirsi di "cannette" o perchè ogni tanto qualcuno in strada sistema alla maniera antica dei diverbi grandi o piccoli, ma perchè tutto il giorno qualcuno ripete che questo succede, rimpolpando il monito con qualcosa che invece non succede esagerando per essere sicuro che i cittadini si sentano veramente degli ostaggi del quartiere in cui vivono. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Adesso che ho finalmente riordinato le idee non mi sento più ostaggio in casa mia e a pensarci bene non mi sentivo sequestrato neanche prima. In più avendo riflettuto su tutta questa storia avrei anche una soluzione da proporre: un pò di Rom irregolari visto che creano tutti questi problemi li piazzerei in un capannone in Piazza Cordusio. Qualche casa popolare, non grosse per carità, sono anche io sensibile al decoro urbano, le costruirei in via Manzoni, in via Senato, in corso Matteotti e se qualche famiglia si accontenta di stringersi in alcune delle boutique di Montenapoleone perchè no? sai che macello sarebbe dover poi aprire il nuovo negozio di Armani sotto casa mia?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 78%;"&gt;&lt;span style="font-size: 100%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8704776331565818276-4158837585126793873?l=milosciaky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milosciaky.blogspot.com/feeds/4158837585126793873/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2010/08/diario-di-un-cittadino-ostaggio-della.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/4158837585126793873'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/4158837585126793873'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2010/08/diario-di-un-cittadino-ostaggio-della.html' title='Diario di un cittadino ostaggio della malata periferia'/><author><name>MiLo Sciaky</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14003226264702726408</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-TNLaYkZqHMI/TqnC6F37eKI/AAAAAAAAAIU/z3QDVofKcJk/s220/Foto%2Bprofilo%2BMilo%2BSciaky.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Dkaw-XULxzs/THN7R-hHLdI/AAAAAAAAAHg/Du3Di2PGFas/s72-c/DSC_3992.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8704776331565818276.post-8714381123116591693</id><published>2010-08-05T16:26:00.000+08:00</published><updated>2010-08-24T18:10:20.191+08:00</updated><title type='text'>Testimonial del turismo... francese</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Dkaw-XULxzs/TFp1-DevdtI/AAAAAAAAAHY/wmMk0XCQJnw/s1600/DSC_4805.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 206px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5501839603733067474" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_Dkaw-XULxzs/TFp1-DevdtI/AAAAAAAAAHY/wmMk0XCQJnw/s320/DSC_4805.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt; "MVB contempla, sognante, il nativo lago di Lecco" ph. Milo Sciaky, 2008 &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tempo di vacanze. I ritmi si fanno sempre meno serrati fino a sfumare quasi del tutto nelle spesso inutili, ma rilassanti, letture estive a bordo mare. Tra queste capita anche di incappare in qualche argomento interessante, raramente impegnato.&lt;br /&gt;Non sembra essere il caso dell'articolo uscito questa settimana su "L'espresso": Un'avvenente e chiccosa (si pronuncia "sciccosa"... in effetti avrei potuto anche scrivere così) testa rossa paparazzata in compagnia di due cagolini e di quello che sembra essere il suo compagno (quindi tre) mentre passeggia lungo una Promenade marittima avvolta in un vestitino di dubbio gusto, ma pur sempre estivo.&lt;br /&gt;Come detto niente di interessante, tantomeno di impegnato. Il solito servizio scandalistico che ha rotto i coglioni. Poi però quella massa di capelli che ricorda la ministra del turismo nostrano; che dire, ci somiglia proprio... Ovviamente il titolo dell'articolo non celava tutto questo mistero, ma ho voluto usare un excamotage (si scrive così?) divertente per rendere un pò più frizzante questo post attraverso un sapiente utilizzo della tecnica narrativa della suspance (questa so come si scrive).&lt;br /&gt;Ebbene si. Per farla breve, mentre nello spot ufficiale confezionato dal Governo per rilanciare il turismo nel Belpaese e intitolato "Magic Italia" il prezzemolissimo Cavalier Berlusconi recita: "questa è la nostra Italia! un Paese unico, fatto di cielo, di sole, di mare, ma anche di etc...." le immagini delle meraviglie italiane che scorrono accompagnandone la voce, la Rossissima Brambilla se ne và in vacanza in Francia, in Costa Azzurra per essere precisi. Un posto magnifico, ma porca troia, in Franciaaaa??? Cazzo questi sono proprio scemi. La ministra del turismo italiana che passa le vacanze in Franciaaa!!! Mioddio. Per questa gente la coerenza è un valore senza senso. Nessuna novità ovviamente, ma saltuariamente capita che si venga a conoscenza di qualcuno di questi siparietti raccapriccianti e che si resti spiazzati. Non intendo dire, sarebbe troppo banale, che la classe politica si senta così superiore ai cittadini che governa (o aspira a governare, visto che mi riferisco all'intera sfera politica senza eccezioni) da fottersene di quello che pensano o dell'esempio che danno. Ormai siamo a un livello di assurdo, talmente assurdo, che non lo credo più. Adesso credo che siano semplicemente troppo stupidi per capirne il significato. Il che è peggio. E lo è perchè farsi inculare rimane una pratica poco piacevole, ancora di più se per l'operazione viene utilizzata una Baguette al posto di una Micchetta.&lt;div&gt;&lt;div&gt;Ma l'apice di questo climax travolgente è il seguente: accortasi del fotografo che la stava sputtanando, il ministro (a) ha risposto con un tocco di classe hollywoodiano: "è che sono in missione..."&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ah Nikita... MaVaffanculo! &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8704776331565818276-8714381123116591693?l=milosciaky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milosciaky.blogspot.com/feeds/8714381123116591693/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2010/08/testimonial-del-turismo-francese.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/8714381123116591693'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/8714381123116591693'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2010/08/testimonial-del-turismo-francese.html' title='Testimonial del turismo... francese'/><author><name>MiLo Sciaky</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14003226264702726408</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-TNLaYkZqHMI/TqnC6F37eKI/AAAAAAAAAIU/z3QDVofKcJk/s220/Foto%2Bprofilo%2BMilo%2BSciaky.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Dkaw-XULxzs/TFp1-DevdtI/AAAAAAAAAHY/wmMk0XCQJnw/s72-c/DSC_4805.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8704776331565818276.post-6752458631724710095</id><published>2010-07-31T00:57:00.001+08:00</published><updated>2010-07-31T06:31:50.739+08:00</updated><title type='text'>Separati in casa</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_Dkaw-XULxzs/TFMEhgmpM8I/AAAAAAAAAHQ/KTgEmEQrAMo/s1600/DSC_2424.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 209px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Dkaw-XULxzs/TFMEhgmpM8I/AAAAAAAAAHQ/KTgEmEQrAMo/s320/DSC_2424.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5499744543683720130" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:x-small;"&gt;                                                                                         "i fondatori del Pdl mentre fondano il Pdl", Ph. Milo Sciaky, Milano, 2009&lt;/span&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span"  style="font-size:x-small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;L'ufficio politico del Popolo della libertà ha di fatto buttato fuori dal partito Gianfranco Fini. Il quale, per dirla tutta, è stato uno dei due fondatori. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;L'ha cacciato accusandolo di non aver espresso in questi ultimi mesi un "legittimo dissenso", bensì avendo operato uno "stillicidio continuo". Processo sommario? No, perchè un processo prevede il diritto alla difesa. Diritto che evidentemente nel regno di Berlusconi non è contemplato. Un regno in cui il collegio giudicante è proprio lui e i burattini servono solo a confermare le scelte del capo. Così non sembra sia tutta opera sua. Caspita! Efficace!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;A dirla tutta non è che la necessità di scrivere questo post sia nata dalla volontà di informare i lettori riguardo la notizia in sè, seppure essa sia di una rilevanza non indifferente, ma di esternare una semplice quanto ovvia considerazione: se il concetto di democrazia si basa sulla libertà dei cittadini, tramite il voto, di scegliere i propri rappresentanti, allora l'Italia non è un paese democratico. Non è un facile spirito antagonista a motivare la mia tesi, bensì una semplice addizione: 1+1=2:  Spiego meglio: Qualora io avessi votato Pdl perchè, al momento delle elezioni, nel Pdl si trovava l'Onorevole Fini (o qualcuno dei finiani di mia simpatia) e adesso lui (o loro) nel Pdl non c'è più, vorrebbe dire che da oggi la maggioranza che avrei contribuito a legittimare non esisterebbe più. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;Il sistema partitico è aberrante. Il partito (quello che riesce a non scannarsi interiormente ancora prima delle elezioni) si erge a istituzione e si autogoverna, proprio perchè di fatto è lui a governare. Una volta giunto al potere non ce n'è più per nessuno e a nulla vale il pensiero espresso da Fini nella conferenza stampa di oggi. A nulla vale richiamare l'attenzione su alcuni aspetti fondamentali quali la difesa della libertà e la diversità fra garantismo e impunità. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;E se il concetto di libertà, almeno in senso generale è chiaro e condivisibile da tutti, è emerso che quello di impunità non è che sia proprio così chiaro. Ognuno nel partito, meglio se quello di governo fa ciò che gli pare. Scajola, Brancher, Verdini, solo negli ultimi mesi. La fase di indagine non coincide ovviamente con una sentenza di colpevolezza, ma quando l'opinione pubblica ha a disposizione elementi sufficienti per incazzarsi di brutto sarebbe bene che colpevoli o no, questi personaggi si facessero da parte alla svelta. Hop Hop. Slacciassero le ditina dai braccioli delle poltroncine e fuori dai coglioni, tanto c'è una fila bella lunga di iene con la bava alla bocca pronte a sostituirli. La caratteristica principale che lega l'elettore agli eletti è la fiducia. Se questa viene meno è la politica che deve fare un passo indietro, non certo i cittadini.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8704776331565818276-6752458631724710095?l=milosciaky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milosciaky.blogspot.com/feeds/6752458631724710095/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2010/07/separati-in-casa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/6752458631724710095'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/6752458631724710095'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2010/07/separati-in-casa.html' title='Separati in casa'/><author><name>MiLo Sciaky</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14003226264702726408</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-TNLaYkZqHMI/TqnC6F37eKI/AAAAAAAAAIU/z3QDVofKcJk/s220/Foto%2Bprofilo%2BMilo%2BSciaky.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Dkaw-XULxzs/TFMEhgmpM8I/AAAAAAAAAHQ/KTgEmEQrAMo/s72-c/DSC_2424.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8704776331565818276.post-7828517110225530987</id><published>2010-07-03T05:14:00.001+08:00</published><updated>2010-07-03T05:39:51.651+08:00</updated><title type='text'>Questa la devo fare</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Dkaw-XULxzs/TC5WxR8QEUI/AAAAAAAAAHI/vFjURyyXxHU/s1600/DSC_0200.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 214px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5489420400440906050" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_Dkaw-XULxzs/TC5WxR8QEUI/AAAAAAAAAHI/vFjURyyXxHU/s320/DSC_0200.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt; "Cartoni di pizza appoggiati su un cesso da buttare" Ph. Milo Sciaky, 2 luglio&lt;/span&gt; 2010&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono foto che vanno scattate. Tra le centinaia di scene che ogni giorno si offrono smaniose al nostro perpetuo sciacallaggio di immagini ce ne sono alcune che non possono passare e basta. Vanno fermate.&lt;br /&gt;Anche alla fine di una giornata di afa e caldo, puzzo e sudore, quando la borsa pesa il doppio di quando si è usciti di casa, ci sono scene che non meritano di fare la fine di tutte le altre.&lt;br /&gt;Ed è così che nasce questo post: dopo aver passato la giornata a fare foto che non avrei mai fatto gratis ho sentito il bisogno irrefrenabile di fotografare due cartoni di pizza appoggiati sopra un cesso da buttare che si trovava, insieme ad altri rifiuti meno interessanti, sul marciapiede davanti al cancello del mio condominio. Il tutto mentre i soliti perditempo confabulanti a gruppi sparsi mi guardavano senza capire. Niente di più.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8704776331565818276-7828517110225530987?l=milosciaky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milosciaky.blogspot.com/feeds/7828517110225530987/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2010/07/questa-la-devo-fare.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/7828517110225530987'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/7828517110225530987'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2010/07/questa-la-devo-fare.html' title='Questa la devo fare'/><author><name>MiLo Sciaky</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14003226264702726408</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-TNLaYkZqHMI/TqnC6F37eKI/AAAAAAAAAIU/z3QDVofKcJk/s220/Foto%2Bprofilo%2BMilo%2BSciaky.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Dkaw-XULxzs/TC5WxR8QEUI/AAAAAAAAAHI/vFjURyyXxHU/s72-c/DSC_0200.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8704776331565818276.post-3349101363532499735</id><published>2010-06-23T14:25:00.001+08:00</published><updated>2010-06-23T15:38:30.690+08:00</updated><title type='text'>Piove, governo ladro..</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Dkaw-XULxzs/TCGo6lwp9II/AAAAAAAAAG4/Ca6_eKoQiu4/s1600/DSC_6566.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 214px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5485851545636041858" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_Dkaw-XULxzs/TCGo6lwp9II/AAAAAAAAAG4/Ca6_eKoQiu4/s320/DSC_6566.JPG" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:78%;"&gt;"il discorso di Maroni nella fanghiglia di Pontida", Ph. Milo Sciaky, 20 giugno 2010&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Meno male che ci sono i mondiali di calcio. Meno male perchè così almeno il terreno dei bisticci istituzionali può finalmente spostarsi dai palazzi romani, dai comizi di piazza, dalle pagine dei giornali, dai tiggì in televisione, dai microfoni delle apparecchiature per le intercettazioni, dalle coste smeralde e non a lidi ben più lontani, ma che per la durata di un mese abbondante sono al centro dell'attenzione di milioni di persone in tutto il mondo: gli stadi di calcio sudafricani.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il mondo politico difficilmente rinuncia alla polemica sempre e riguardo a qualunque cosa. Figuriamoci se in un periodo prossimo a quello estivo, quando di spunti per litigare o spararle grosse ce ne sono sempre meno, si sarebbe potuto far scappare un occasione così ghiotta. Ed ecco che nel centro del mirino è finita la nazionale di calcio del nostro bel paese, che così, tanto per rispolverare un pò la memoria a medio termine, è campione del mondo in carica. Certo, una nazionale giustamente criticata dopo due pareggi nelle prime due partite, contro squadre mediocri per giunta, ma che già prima della partenza per l'avventura sudafricana era stata tirata in ballo dal folcloristico ministro delle riforme, il leghistissimo Roberto Calderoli: "E' giusto che anche il mondo del calcio partecipi ai sacrifici degli italiani difronte alla crisi". Giustissimo. Dal sapore un pò retorico, ma ha un senso. A ribattere il Gattuso nazionale soprannominato "Ringhio": "Noi non parliamo mai di loro, invece i politici parlano sempre di noi e magari strumentalizzano spesso le nostre parole. Questo mi fa diventare matto". Giusto. Che i politici strumentalizzino le parole è un dato di fatto. A stretto giro anche il capitano Fabio Cannavaro: "Le polemiche politiche sui nostri compensi? questo purtroppo è un paese ridicolo". Ahia, occhio capitano, tu guidi la squadra di un paese di milioni di ridicoli. Ma Cannavaro è un calciatore, mica è un diplomatico. Era il 7 giugno.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Poi cominciano i mondiali, anzi, un pochino prima, il 6 giugno, ci aveva pensato Marchisio a dimostrare l'attaccamento ai colori nazionali e il livello cerebrale di alcuni giocatori, quando, durante l'amichevole pre-mondiale contro la Svizzera, aveva storpiato le parole dell'inno di Mameli intonando, col sorriso divertito sulle labbra "Roma Ladrona". Un autentico genio. Ma Marchisio pare sia un "ragazzo esemplare". Cacchio. Saranno stati esemplari ovviamente anche i cronisti di radio padania quando hanno esultato al gol subito dalla Nazionale nella partita d'esordio, o mi sbaglio?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Poi la polemica si sgonfia un pelo. Ci si ricorda che nel frattempo, in Italia e all'estero, capitano cose importanti come la Manovra, il DDL intercettazioni, l'apprezzamento dello Yuan, la Marea Nera che neanche Harrison Ford riesce a fermare. In mezzo a queste cose importanti l'Italia segna un gol. Poi ne ne subisce uno. Poi però ne prende un altro da un tizio che vive in Nuova Zelanda, che a occhio e croce sta dalle parti dell'Australia, e che era marcato addirittura da Capitan Cannavaro. Poi grazie al cielo un calcio di rigore sistema tutto. 1-1. Palla al centro. E' così che presto le cose importanti diventano le sfilate milanesi della Moda Uomo, il matrimonio del barese Cassano a Portofino, e l'estate si insinua nell'umore degli italiani e nelle complici pagine dei settimanali di gossip, che d'estate, con il fancazzismo all'ombra degli ombrelloni fanno affari d'oro, e gli argomenti importanti diventano fumo fitto, che si fa via via sempre più rado e invece Maradona di partite ne vince tre su tre. Domenech manco una e tornatevene a Parigi, Nantes, Marsiglia Bordeaux, fino a quando però il Grande Architetto decide di mettere ordine nelle priorità degli italiani e per bocca di Gianfranco Fini l'Italiano, fa partire una bella sferzata di vento polemico rigenerante, quando gli fa dichiarare che la Padania tanto cara alla Lega non esiste ed esiste solo la nostra Italia. Visto che siamo a metà tra il politichese e il gergo calcistico definiamo pure l'esternazione a freddo di Fini come un fallo da frustrazione: il tentativo di un paio di mesi fa con cui ha timidamente cercato di buttare giù dal trono l'imperatore Silvio cavalcando un presunto calo irreversibile dei consensi del Cavaliere è miseramente fallito, lui se ne è tornato, le gambe penzoloni, sulla poltrona di Montecitorio a suonare la campanellina, e "Meno male che Siiiiilviiioooo c'èèèèè!!!".&lt;/p&gt;&lt;p&gt;A rispondere all'ex leader di Alleanza Nazionale è lo stesso Bossi, che forte dell'appena celebrato ventennale del raduno leghista a Pontida gli risponde che: "ci sono grosso modo 10 milioni di persone disposte a battersi per la Padania. Vuol dire che esiste. Non c'è uno Stato padano, ma la Padania esiste". Il Senatùr, incline alla polemica e alle battaglie, aggiunge che tanto Fini i voti del nord non se li prende e rilancia la palla nel campo avversario, in tutti i sensi, dichiarando che tanto, nell'ultima partita disponibile per la qualificazione agli ottavi di finale, quella contro la Slovacchia, l'Italia (la Federazione ndr.) si comprerà la vittoria. Accipicchia. Eccoci tornati all'argomento di partenza. Ormai il paese è così solido, ricco, felice e appagato in generale che l'unico argomento di cui vale la pena parlare e misurare il valore di chi lo guida e di chi lo sfrutta è il calcio. Un momento. In realtà è così sempre. Se non ci sono i mondiali c'è il campionato e lì è anche peggio! Non riusciamo a vivere senza calcio. Berlusconi è addirittura il proprietario del Milan. E' un uomo abituato a incassare bordate e a lanciarne, ma su questo terreno di gioco si stà dimostrando molto prudente. Pensiamo dunque un momento all'intreccio surreale sopra descritto. Al suo risvolto politico: abbiamo un governo di fatto fondato su tre entità: Il milanista Silvio Berlusconi che si trova a fare da ago della bilancia tra due posizioni che più opposte non si può. Quella del nazionalissimo Gianfranco Fini e quella del sempre più potente leader della Lega Nord che nonostante il ruolo istituzionale ricoperto da sè stesso e dai suoi, il giuramento sulla Costituzione e quelle cose lì, non solo non tifa Italia, ma lo sbandiera tranquillo ai quattro venti, esultando solo quando Maurizio Ganz segna il gol della vittoria contro la Lapponia nel torneo calcistico delle nazioni non riconosciute portando così alla vittoria la squadra della Padania. Calcio &amp;amp; politica. Allora la Padania esiste o no?&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8704776331565818276-3349101363532499735?l=milosciaky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milosciaky.blogspot.com/feeds/3349101363532499735/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2010/06/piove-governo-ladro.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/3349101363532499735'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/3349101363532499735'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2010/06/piove-governo-ladro.html' title='Piove, governo ladro..'/><author><name>MiLo Sciaky</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14003226264702726408</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-TNLaYkZqHMI/TqnC6F37eKI/AAAAAAAAAIU/z3QDVofKcJk/s220/Foto%2Bprofilo%2BMilo%2BSciaky.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Dkaw-XULxzs/TCGo6lwp9II/AAAAAAAAAG4/Ca6_eKoQiu4/s72-c/DSC_6566.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8704776331565818276.post-2163549526422039358</id><published>2010-06-18T16:11:00.001+08:00</published><updated>2010-06-18T16:58:25.417+08:00</updated><title type='text'>Progetto fotografico "voices from Italy"</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Dkaw-XULxzs/TBsqh8A-xHI/AAAAAAAAAGw/KeXgKTInxWE/s1600/DSC_3945.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 214px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5484023733788001394" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_Dkaw-XULxzs/TBsqh8A-xHI/AAAAAAAAAGw/KeXgKTInxWE/s320/DSC_3945.JPG" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:78%;"&gt;"in vacanza all'Idroscalo", Ph. Milo Sciaky, giugno 2010 &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;20 fotografi. Uno per ogni regione italiana. Uno scatto a testa a disposizione. Uno al mese per 6 temi assegnati.&lt;br /&gt;E' il progetto fotografico "voices from Italy, disponibile da ieri online all'indirizzo &lt;a href="http://www.voicesfromitaly.com/"&gt;http://www.voicesfromitaly.com/&lt;/a&gt; che prende dichiaratamente, e con il consenso dell'interessato (rarità di questi tempi), l'idea già avuta in precedenza dal fotografo Stuart Pinkelton autore di "what is England" e "the 50 states project".&lt;br /&gt;L'iniziativa è partita dal collettivo fotografico MICRO, fondato nel settembre 2009 da Arianna Sanesi, Andrea Boscardin e Elisabetta Cociani, che ha deciso di contattare colleghi fotografi originari o residenti nelle varie regioni italiane affinchè concorressero, ognuno con il proprio occhio, la propria sensibilità, il proprio punto di vista, a rappresentare la regione assegnata, con lo scopo di offrire uno spaccato del nostro paese volutamente non omogeneo nello stile e senza le costrizioni imposte da committenze varie. Liberi di esprimersi insomma. Di raccontare ciò che vogliono. Unici fili conduttori i temi da affrontare ogni mese: "people", "habitat", "landscape", "work", "commonplace", "the italian miracle".&lt;br /&gt;I fotografi selezionati sono tutti dei professionisti e conoscendo il lavoro di parte di loro sono sicuro che il progetto raggiungerà, oltre a un apprezzabile funzione documentativa, anche un alto livello qualitativo. Merito ulteriore degli organizzatori è infatti l'impresa di essere riusciti a gestire 20 fotografi organizzandoli in pace e armonia per un lavoro collettivo non destinato alla commercializzazione. Noi fotografi, infatti, siamo personaggi un pò particolari: vi basti notare che pur di partecipare anche in maniera clandestina e subdola a questo interessante lavoro ho aperto questo post con una mia foto scattata un paio di domeniche fa durante un piacevole pomeriggio di sole e piacevole compagnia al mare di Milano, l'Idroscalo.&lt;br /&gt;Vi invito quindi a visitare le regioni italiane attraverso gli occhi di questi meritevoli narratori.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8704776331565818276-2163549526422039358?l=milosciaky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milosciaky.blogspot.com/feeds/2163549526422039358/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2010/06/progetto-fotografico-voices-from-italy.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/2163549526422039358'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/2163549526422039358'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2010/06/progetto-fotografico-voices-from-italy.html' title='Progetto fotografico &quot;voices from Italy&quot;'/><author><name>MiLo Sciaky</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14003226264702726408</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-TNLaYkZqHMI/TqnC6F37eKI/AAAAAAAAAIU/z3QDVofKcJk/s220/Foto%2Bprofilo%2BMilo%2BSciaky.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Dkaw-XULxzs/TBsqh8A-xHI/AAAAAAAAAGw/KeXgKTInxWE/s72-c/DSC_3945.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8704776331565818276.post-930060220744437761</id><published>2010-06-09T15:09:00.000+08:00</published><updated>2010-06-09T23:49:54.159+08:00</updated><title type='text'>La verità in fotografia</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Dkaw-XULxzs/TA8_STDmiqI/AAAAAAAAAGY/3sqNcE7UraQ/s1600/R0010530.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 208px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5480668855118760610" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_Dkaw-XULxzs/TA8_STDmiqI/AAAAAAAAAGY/3sqNcE7UraQ/s320/R0010530.JPG" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:78%;"&gt;"soldati israeliani a Gerusalemme" Ph. Milo Sciaky, 2008&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La parola &lt;em&gt;fotografia&lt;/em&gt; deriva dal greco e significa "scrivere con la luce". Non ci sono quindi assiomi che la considerino portatrice di verità assolute. Chi pensa che la fotografia mostri inequivocabilmente la realtà sbaglia. Essa, nella sua funzione sociale e documentativa, può essere un mezzo attendibile di estrema utilità solo se chi si trova dietro la macchina fotografica intende riportare la realtà senza filtri personali, in completa buona fede. Ma siccome la stragrande maggioranza delle volte a scattare fotografie sono esseri umani, e in quanto tali imperfetti sotto tutti i punti di vista, la realtà riportata da questi "testimoni" sarà nient'altro che "una realtà", la loro, non certamente "la verità".&lt;br /&gt;Siamo abituati, nel nostro mondo di campagne pubblicitarie e cocktail di immagini di ogni tipo, a soffermarci poco tempo su ognuna. Sarebbe impossibile e improponibile analizzarle tutte, senza contare il bisogno di certe competenze per poter giudicare, ed è questo il vantaggio su cui contano i detentori del potere persuasivo delle immagini: che la verità di quanto proposto, entro i confini dell'evidente, sia data "per buona" a priori, confidando nelle virtù di cui si presume questi creatori e distributori di immagini siano investiti. E' ovvio che questa considerazione si intende riferita alla totalità delle immagini cui siamo sottoposti. Là in mezzo, nel calderone, sono buttate le fotogrfie, le volgari istantanee, che di istantaneo hanno ormai ben poco. Fotografie in formato digitale, facilmente postproducibili ai fini di un miglioramento visivo, di una resa che ne accentui l'emozionalità, all'occasione perchè no, che lascino intendere in maniera consapevole il pensiero di chi le ha prodotte, fino alla manipolazione volontaria della verità. Il problema in tutto ciò è che alla fotografia, tra tutte le arti visive, è imposto, a torto per quanto riguarda il mio giudizio, un rigore morale indiscutibile che riguarda nello specifico la sua attitudine a "dire la verità" inquanto veicolo di un processo di registrazione meccanica della scena reale e per questo vera. Investitura banale e inadeguata atta a elevare la fotografia con caratteristiche che non possiede e che sono state perfino alla base di accese controversie sulla possibilità o no di poter annoverare la Fotografia nel campo dell'Arte. Il fotografo sceglie un soggetto. Sceglie le ottiche con il quale affrontarlo. Sceglie l'inquadratura. Sceglie le coppie tempo/diaframma, la sensibilità della "fu" pellicola, il tutto con il filtro della sua cultura (elemento non meccanico), delle sue esperienze (elemento non meccanico), della sua ideologia politica (elemento non meccanico), della sua sensibilità (elemento non meccanico), della sua committenza (elemento non meccanico e spesso limitante la libertà personale, ma necessario per sopravvivere). E infine, nonostante la presunta buona fede, anche qualora tutti questi elementi non meccanici dovessero essere approssimati allo zero e resi quasi ininfluenti (quasi) l' "io" del fotografo prevarrebbe su tutto. Senza la componente umana infatti non c'è fotografia.&lt;br /&gt;La fotografia implica una scelta, come in ogni azione dell'uomo. Non rimane che al fotografo compierne una, senza dimenticare la responsabilità di cui è investito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' quindi con estrema amarezza che sottopongo alla Vostra attenzione la notizia, diffusa ieri sera e riportata oggi da tutti i quotidiani del mondo, dell'accusa da parte di Israele alla &lt;em&gt;Reuters&lt;/em&gt;, una delle più autorevoli agenzie di stampa, che in occasione della diffusione delle foto scattate il 31 maggio sulla nave turca facente parte della Freedom flottilla in cui furono uccisi nove pacifisti ad opera dei soldati israeliani durante la fase di abbordaggio, è rea di aver "cancellato" i coltelli nelle mani dei pacifisti mentre immobilizzano a terra un soldato e di aver "tagliato" il bordo inferiore di una di queste per far sparire una chiazza di sangue.&lt;br /&gt;Le foto di cui parlo sono visibili su ogni sito di informazione o quotidiano cartaceo, ma per motivi di copyright non sono in grado di mostrarvele.&lt;br /&gt;L'agenzia in questione si è tempestivamente scusata per il grossolano "errore" e Londra ci ha tenuto a specificare che una volta accortesi che dalle immagini era magicamente scomparso un pugnale impugnato da un cosidetto pacifista armato, ha subito provveduto a immettere nel sistema le foto corrette.&lt;br /&gt;IIIIINFATTI è un FATTO che la Reuters abbia ammesso l'errore.&lt;br /&gt;E' un FATTO che invece sul quotidiano turco &lt;em&gt;Hurryet&lt;/em&gt; il coltello ci sia.&lt;br /&gt;E' un FATTO che la stessa agenzia si dimostrò ancora nel 2006 poco "attenta" al trattamento di certo materiale giornalistico quando aggiunse con photoshop del fumo da una casa libanese durante la guerra di Israele contro il Libano.&lt;br /&gt;E non può quindi più essere negato il FATTO che esiste ed è sempre più diffuso un pregiudizio del cazzo contro Israele, celato dal perbenismo timoroso delle etichette di antisemita, ma che trova bieco sfogo nella meschina opera quotidiana di chi al popolo della Stella di Davide non ne fa passare una, con la Velocità del Verbo (l'ignoranza colpevole) e con la Propagnda. Perchè è questo che è avvenuto: sono stati traditi i princìpi giornalistici della veridicità delle informazioni e della loro imparzialità in pieno stile propagandistico, e non starò certo qui a risparmiarvi il parallelismo con un'altra propaganda, quella di Adolf Hitler, che diede inzio al genocidio di 6 milioni di ebrei. Cominciò tutto con delle immagini. Immagini di individui raccapriccianti. Curvi, con caninini accentuati e naso prorompente. Viscidi e strozzini. Gli ebrei. La gente ci credette e furono bruciate le pagine dei libri. Poi cumuli di libri e in un crescendo bruciarono case, quartieri di ebrei e infine gli ebrei nei forni.&lt;br /&gt;Sono stato volutamente disinibito (ma essendo un uomo non del tutto) nell'esprimere quest'idea nel modo più emozionale possibile con l'intento di mostrare il fianco alla critica preferita mossa agli ebrei dei giorni nostri e cioè quella di cavalcare il vittimismo cronico che ormai li contraddistingue con il quale si considerano quasi immuni da colpe future a causa dei torti subiti in passato. Concordo sul fatto che (essendo esseri umani) un atteggiamento simile, alle volte cavalcato fuoriluogo, sia fastidioso, ma considerando i FATTI è proprio così sbagliato?&lt;br /&gt;E' una questione di buona fede. Di coerenza. E se un'opinione personale non è condannabile lo è chi quest'opinione la veicola, la crea, la deve tutelare.&lt;br /&gt;Nessuno nega i fatti in questa sede o cerca di "addolcire la pillola" spostando l'attenzione sui cattivi antisemiti o simpatizzanti tali. Tra i FATTI ci sono nove morti e lo sanno tutti, ma qui non si tratta di errori. Non di errori grossolani. Questa è pura e semplice complicità. E non è "solo una fotografia" che poi è stata corretta, è un'attitudine. Ed è pericolosa.&lt;br /&gt;Anche io quando faccio una fotografia scelgo che cosa riprendere della scena che mi trovo difronte. Alle volte, lo ammetto, esaspero un'inquadratura o prediligo un soggetto piuttosto che un altro, per avvalorare il mio punto di vista o rendere la scena più coinvolgente, ma se vengono travisati i FATTI abbiamo un bel problema.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8704776331565818276-930060220744437761?l=milosciaky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milosciaky.blogspot.com/feeds/930060220744437761/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2010/06/la-verita-in-fotografia.html#comment-form' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/930060220744437761'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/930060220744437761'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2010/06/la-verita-in-fotografia.html' title='La verità in fotografia'/><author><name>MiLo Sciaky</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14003226264702726408</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-TNLaYkZqHMI/TqnC6F37eKI/AAAAAAAAAIU/z3QDVofKcJk/s220/Foto%2Bprofilo%2BMilo%2BSciaky.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Dkaw-XULxzs/TA8_STDmiqI/AAAAAAAAAGY/3sqNcE7UraQ/s72-c/R0010530.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8704776331565818276.post-6137677481041000847</id><published>2010-06-06T19:50:00.000+08:00</published><updated>2010-06-07T02:15:29.546+08:00</updated><title type='text'>Talento da Miss</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Dkaw-XULxzs/TAuLy7DK7yI/AAAAAAAAAGQ/vCV1pMnSmaM/s1600/DSC_3790.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 214px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5479627078587051810" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_Dkaw-XULxzs/TAuLy7DK7yI/AAAAAAAAAGQ/vCV1pMnSmaM/s320/DSC_3790.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt; "il Senatur bacia la Miss padana" Ph. Milo Sciaky/Ansa, 6 giugno 2010, Milano&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;E' la diciassettenne bresciana Elisa Migliorati ad essersi aggiudicata l'ambitissima fascia di Miss Padania 2010 e i ripetuti baci del leader della Lega Nord Umberto Bossi, che poco prima dell'una di notte, al termine di quasi tre ore e mezza di spettacolo dai contenuti di un certo livello, l'ha incoronata "più bella tra le padane". Almeno tra quelle che si sono presentate per il concorso.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La snervante lunghezza della serata è stata causa diretta delle esigenze di registrazione che porteranno la manifestazione di bellezza padana in onda su rete4 questa sera. E dove se no? &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Uno dei giudici della competizione infatti è stato nientepopodimeno che lo spassoso direttore del tg4, Emilio Fede, noto inseguitore di gonnelle, al quale è stato pure riservato l'onore di premiare, con una fascia istituita appositamente per l'occasione, la "Miss informazione libera". Perbacco! Un tocco di classe.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Altre due fasce-premio sono state conferite tra le 24 miss in gara. Quella di "Miss cinema Milano", a premiare il sindaco Letizia Moratti e il regista Renzo Martinelli, il quale alla prescelta ha offerto un ruolo nel suo prossimo film (la vera notizia a mio avviso è questa). E quella di "Miss camicia verde". Come in ogni concorso di bellezza che si rispetti e infatti, le giovin-donne sfidatesi sul palco del teatro, oltre che dal desiderio di vincere, erano animate anche da quello di mettersi in mostra, nella speranza di essere notate da un non meglio identificato benefattore con il potere di aprire loro le porte del magico mondo dello spettacolo e del successo di plastica. Sogno di tutte le Miss. Ma "miss informazione libera" no cazzo! Chiamatela con un altro nome, non così. Che c'entra l'informazione? Volete fare premiare una Miss a Emilio Fede? Liberissimi. Che piaccia o no è uno dei protagonisti del jet-set italiano (un direttore di telegiornale? si. un direttore di telegiornale) ma per dare a un titolo un nome del genere ci vuole coraggio. Eppure è successo.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il vero problema è che non c'è nulla di strano in tutto questo: La Lega Nord ha avuto il merito indiscusso di stravolgere un modo vecchio di fare politica a colpi di proclami più o meno coloriti, personaggi più o meno coloriti, ma soprattutto di tanti voti, questi il meno coloriti possibile. La Lega di oggi non fa più paura come dieci anni fa. E' un partito maturato da un'ottica scissionista a una più politicamente tollerabile di stampo federalista. Ha abbassato i toni pur mantenendo salde le sue richieste cercando sempre di onorare il patto con gli elettori. Ed è questo rispetto verso i suoi stessi ideali che ha reso possibile la dilagante ascesa del Carroccio nelle ultime tornate elettorali. La Lega è presente sul territorio. La Lega è l'unico partito reale.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Da come l'ho vista io ieri sera invece è risaltata palesemente la natura intrinseca dell'italietta da cui neanche la Lega è riuscita a staccarsi. Quell'italietta meschina e opportunista popolata da macchiette e culetti perizzomati in prima serata diventata tristemente emblema di un modus operandi che permea ogni tipo di manifestazione pubblica. L'italietta di chi decide dove piazzare i suoi amici, basta farli contenti affinchè ricambino il favore. L'italietta che sovverte le regole in generale e che ieri, una volta di più, ha sovverito quelle della bellezza femminile attribuendole un significato ulteriore, che non aveva neanche ragione di esistere e che solo l'ingenuità di quelle che si sono prestate allo scempio pubblico ha reso giustificabile. Una di loro a quanto pare reciterà in un film pur non avendo mai recitato e una farà qualcosa al tg4, ma l'importante è essere in tv.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nessun moralismo di facile denuncia. Rivendico con forza il diritto di apprezzare anche le espressioni più forzate e discinte del desiderio di appariscenza e compiacimento di qualunque creatura femminile riservandomi anche la facoltà di emettere giudizi o apprezzamenti personali, ritenendo che l'apparenza fisica sia fondamentale nel processo di affermazione sociale, una costante di interazione fra i sessi. Un gioco delle parti, solo che così mi sento un pò confuso.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;La bellezza però non è a uso esclusivo di una parte politica o di un'altra, e il suo uso distorto è purtroppo caratterizzante del nostro Bel Paese. Un paese in cui un direttore di un telegiornale nazionale si vanta difronte alla platea di amici leghisti del merito di aver raggiunto il 90% di quote rosa nel suo telegiornale (con i risultati che conosciamo). Un paese in cui si premiano delle ragazze per la loro bellezza, ma tenendo conto anche delle loro doti artistiche, e preparando appositamente "in due week end" coreografie fiabesche per performance tragiche. Talento cercato nel posto sbagliato. Un paese in cui un evento che qualche anno fa era una sagra di paese oggi riempie uno dei tatri di punta di Milano come se si stesse assistendo a uno spettacolo vero con artisti veri che invece fanno la fame. Un paese in cui questa sera invece di un bel film o un approfondimento giornalistico (su rete4? forse in effetti è meglio di no) potrete ammirare anche Voi la fine che fanno anche le iniziative più meritevoli quando passano il confine migrando in Italia. E' così che tutto diventa televisivamente italiano. Perchè noi siamo quello che la televisione ci fa vedere. E la Lega non salverà proprio nessuno. Neanche il senso della Bellezza.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8704776331565818276-6137677481041000847?l=milosciaky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milosciaky.blogspot.com/feeds/6137677481041000847/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2010/06/talento-da-miss.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/6137677481041000847'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/6137677481041000847'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2010/06/talento-da-miss.html' title='Talento da Miss'/><author><name>MiLo Sciaky</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14003226264702726408</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-TNLaYkZqHMI/TqnC6F37eKI/AAAAAAAAAIU/z3QDVofKcJk/s220/Foto%2Bprofilo%2BMilo%2BSciaky.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Dkaw-XULxzs/TAuLy7DK7yI/AAAAAAAAAGQ/vCV1pMnSmaM/s72-c/DSC_3790.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8704776331565818276.post-912029775341995119</id><published>2010-06-04T15:36:00.001+08:00</published><updated>2010-06-04T17:10:10.742+08:00</updated><title type='text'>Addio Compagno, addio...</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Dkaw-XULxzs/TAitCzdybcI/AAAAAAAAAGI/L1rg6sMH-3Y/s1600/DSC_0016.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 214px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5478819210382699970" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_Dkaw-XULxzs/TAitCzdybcI/AAAAAAAAAGI/L1rg6sMH-3Y/s320/DSC_0016.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt; "Il faccione di Mao in piazza Tian'an men" Ph. Milo Sciaky, 200eQualcosa&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;Tongh zi: &lt;/em&gt;Parola che nel cinese classico indicava chi era accomunato da un ideale. Durante la Repub&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;blica Popolare di Mao Zedong il significato di "compagno" ha assunto una connotazione sovietica di stampo comunista.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La Cina è un paese strano. Soprattutto perchè non è un paese, ma quasi un continente ed è popolato in ogni suo centimetro quadrato da moltissime persone. I cinesi. I cinesi sono moltissimi, addirittura 1 miliardo e 400 mila. Per mangiare non usano le posate, ma delle bacchette di legno. Si nutrono solo di riso e ogni tanto, sembra, pure di cani, motivo per cui in Cina di cani non se ne vedono. Ciumbia!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Quest'introduzione dal sapore vagamente anacronistico intendeva richiamare quell'approcio passato per cui difronte alla lontana e misteriosa Cina e alla moltitudine dei suoi abitanti (tutti micidiali maestri di Kung fu) si accumulava, nell'immaginario del personaggio occidentale, un misto di stupore, diffidenza e curiosità. Oggi grazie al nostro maggiore livello culturale, o meglio, grazie a internet e alla tv, e anche grazie ai giornali per chi li legge, sappiamo quel che serve sapere SULLA CINA. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Chi LA CINA l'ha vissuta anche solo per un paio di giorni ha sicuramente maturato consapevolezza del fatto che, certamente tutti gli esseri umani sono uguali, e ci mancherebbe, ma che i cinesi (in Cina e fuori dalla Cina) sono comunque un pochino strani. Bella scoperta, lo si diceva anche 50 anni fa! Il modo di ragionare dei cinesi resta comunque differente dal nostro (occidentale) e non è una differenza percepibile se non li si è conosciuti almeno un pò. Si tratta di differenze nelle sfumature. Sfumature che si infittiscono a seconda del tipo di rapporto che si intrattiene con loro. Se parliamo di affari la sfumatura si infittisce cosi tanto da diventare una ragnatela che ha il potere di lasciarti spiazzato. I cinesi, infatti, sono particolarmente sensibili agli affari essendo un paese comunista... Un momento. Ma checcazzo vuol dire?... Visto che avevo ragione?!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;In Cina governa il Partito Comunista, che è stato riconfermato al potere lo scorso... qualche anno fa magari... Vabbè è troppo complicato. Insomma, in Cina governa il Partito Comunista e i cinesi non votano. Lo ha deciso il Partito. Ha anche deciso che la libertà di espressione e di stampa li decide lui. In Cina però tutti i giovani metropolitani sembrano soffrire di una particolare forma di sindrome: quella del consumo compulsivo-ossessivo tarato, o meglio ricalcato, sul modello del nemico americano e quindi: scarpe Nike, maglietta Nike, mutande D&amp;amp;G, reggiseni Hello Kitty, pranzo da Mc Donald's, colazione da Mc Donald's, cena da KFC. Nelle orecchie melodie di 50cent, nei gesti i gesti di 50cent, la notte in discoteca le mossette di Lady Gaga e il pomeriggio sul laptop il film Hollywoodiano in Dvd. Ma guai se li si contraddice sul fatto che i cinesi abbiano inventato la pizza, il calcio, il Tamagochi. Contraddizioni. Affascinanti contraddizioni. Contraddizioni che non trovano spiazzati solo i sinofili occidentali o i turisti mordi-compra-fuggi, ma con tutta probabilità anche i cinesi genitori, quelli che hanno vissuto la Rivoluzione Culturale e che terminato quel brutto sogno si sono svegliati sulla Fifth Avenue. Comprensibilmente storditi. Contraddizioni.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ma pochi giorni fa l'agenzia municipale dei trasporti della capitale ha emanato un nuovo regolamento con il quale impone di abbandonare l'appellativo "compagno", che accompagnava ancora il modo di rivolgersi dei cinesi soprattutto nelle situazioni più "popolari" come i bus, con l'intento di "diversificare i titoli". Ci saranno quindi modi differenti di chiamare le persone a seconda della loro età o del loro ruolo nella società. Ad esempio "piccoli amici" per i bambini, "scolari", "studenti" "anziano maestro", "anziano signore". Vi sembra complicato? Si potrebbe obbiettare che come chiamo un tizio sull'autobus lo decido io. In Cina di punto in bianco lo decide il Partito. Contraddizioni.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;A un occhio attento potrebbe anche dare l'impressione che un atteggiamento come questo, che ha voluto "mettere in soffitta" un termine intriso di sapore rivoluzionario, possa rappresetare un segnale di cambiamento della politica. A un occhio ancora più attendo potrebbe anche dare l'impressione che questo non voglia dire assolutamente nulla.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Fonte: "Corriere della Sera" 1/6/10&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8704776331565818276-912029775341995119?l=milosciaky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milosciaky.blogspot.com/feeds/912029775341995119/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2010/06/addio-compagno-addio.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/912029775341995119'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/912029775341995119'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2010/06/addio-compagno-addio.html' title='Addio Compagno, addio...'/><author><name>MiLo Sciaky</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14003226264702726408</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-TNLaYkZqHMI/TqnC6F37eKI/AAAAAAAAAIU/z3QDVofKcJk/s220/Foto%2Bprofilo%2BMilo%2BSciaky.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Dkaw-XULxzs/TAitCzdybcI/AAAAAAAAAGI/L1rg6sMH-3Y/s72-c/DSC_0016.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8704776331565818276.post-2856766586779903851</id><published>2010-06-03T15:27:00.000+08:00</published><updated>2010-06-03T16:11:08.902+08:00</updated><title type='text'>Quei bastardi che volano Ryanair</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Dkaw-XULxzs/TAdZlxFPPvI/AAAAAAAAAGA/WsjMzf0gREk/s1600/DSC_1304.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 213px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5478445977084837618" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_Dkaw-XULxzs/TAdZlxFPPvI/AAAAAAAAAGA/WsjMzf0gREk/s320/DSC_1304.JPG" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:78%;"&gt;"Michael e l'invidia del pene" Ph, MiLo Sciaky, Settembre 2009&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;"andare a farsi fottere e spendere soldi per donne veloci e cavalli lenti"&lt;/em&gt; Michael O'Leary nell'eventualità del suo prepensionamento da 20 milioni di euro nel 2012&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Michael O'Leary è una simpatica canaglia. In occasione delle conferenze stampa indette dal vettore low cost irlandese si trasforma in un clown giocherellone. Nelle sessioni fotografiche che precedono generalmente le notizie di utili da capogiro dei suoi aerei il boss di Ryanair mette in scena degli show esilaranti: facce buffe, gesti allusivi, boccacce e occhi spiritati, schiamazzi, e il suo trick favorito che consiste nel giocare a beneficio dei flash per 5 minuti buoni con un modello di aereo che fa roteare sulla testa, che fa finta di far decollare, volare, capriolare, fino al gran finale in cui se lo piazza tra le gambe sbalordendosi dell'imponenza del suo membro alato nuovo di zecca. Ha anche preso con molto stile il fatto che pochi minuti prima del suo arrivo all'ultima conferenza stampa cui ho partecipato, io abbia rotto l'ala destra del suo amato aeroplano nel maldestro tentativo di trasportarlo fuori dalla sala delle conferenze per fare le foto. Un signore fatto e finito.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Michael O'Leary è una simpatica canaglia, ma al 31 marzo gli utili della sua compagnia hanno ragiunto la cifra record di 134 milioni lordi per l'anno appena conclusosi. Accipicchia! Subito dopo l'annuncio il boss di Ryanair, riferendosi al disastro per i voli di mezzo mondo causato dall'eruzione di quel vulcano islandese dal nome impronunciabile e che ha provocato danni economici enormi alle compagnie aeree e forti disagi ai passeggeri, ha minacciato il ricorso per vie legali contro delle richieste di risarcimento "ridicole" perpetrate da quei "BASTARDI che hanno pagato 30 euro per un biglietto e ora ne chiedono 3.000" corredando le sue accuse con degli esempi di alcuni passeggeri che hanno approfittato della difficile situazione dimostrando ben poco stile. Eccheccazzo. Michael mica vuole rimborsarli quei bastardi, non voleva rimborsare manco tutti gli altri passeggeri rimasti a terra per colpa della nube. Lui che c'entra?! Ha degli aerei e gli aerei volano. Offre un servizio. Lo offre in cielo. Che ci può fare se un' enorme nube di cenere blocca a terra per giorni milioni di persone che non possono tornare a casa o andare in vacanza? In culo alle direttive europee che prevedono il rimborso ai passeggeri non ponendo limite alle loro richieste di risarcimento. Se le cose stanno così O'Leary non vuole più giocare e tra un paio d'anni andrà "a farsi fottere e spendere soldi per donne veloci e cavalli lenti". Quanti soldi? Parecchi. &lt;/p&gt;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Fonte: "Corriere della Sera"&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8704776331565818276-2856766586779903851?l=milosciaky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milosciaky.blogspot.com/feeds/2856766586779903851/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2010/06/quei-bastardi-che-volano-ryanair.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/2856766586779903851'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/2856766586779903851'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2010/06/quei-bastardi-che-volano-ryanair.html' title='Quei bastardi che volano Ryanair'/><author><name>MiLo Sciaky</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14003226264702726408</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-TNLaYkZqHMI/TqnC6F37eKI/AAAAAAAAAIU/z3QDVofKcJk/s220/Foto%2Bprofilo%2BMilo%2BSciaky.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Dkaw-XULxzs/TAdZlxFPPvI/AAAAAAAAAGA/WsjMzf0gREk/s72-c/DSC_1304.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8704776331565818276.post-8339237722972012176</id><published>2010-06-02T16:25:00.001+08:00</published><updated>2010-06-02T20:01:04.242+08:00</updated><title type='text'>Il lavoro più umano secondo Brunello</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Dkaw-XULxzs/TAYVppnDPLI/AAAAAAAAAF4/Hg0Bh79C0QM/s1600/DSC_5652.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 208px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5478089802031250610" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_Dkaw-XULxzs/TAYVppnDPLI/AAAAAAAAAF4/Hg0Bh79C0QM/s320/DSC_5652.JPG" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:78%;"&gt;"Brunello contempla la sua Solomeo", Ph. Milo Sciaky per "Brunello Cucinelli", 2008&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;"Quando mio padre tornava dalla fabbrica era stanco e triste. E' allora che ho capito che, qualsiasi cosa avrei fatto nella vita l'obiettivo non poteva che essere uno: rendere il lavoro più umano&lt;/em&gt;". Brunello Cucinelli&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;Gran parte degli imprenditori di successo, ricchi, molto ricchi, sentono il bisogno di ricordare ai comuni mortali le loro origini modeste, povere, disperate. Almeno quelli tra loro che si sono "fatti da soli", che "vengono dal nulla". Vero, più o meno vero, falso che sia.&lt;br /&gt;Ho sentito anche Beppe Grillo urlarlo a gran voce fuori dall'ultima assemblea Telecom agli operai dell'azienda riunitisi all'esterno dei cancelli per protestare e che avevano cominciato a contestarlo, probabilmente non gradendo la strumentalizzazione della loro causa che si stava trasformando in uno show del comico Genovese. "Sono uno di voi! Mio padre era operaio!" strillava a quelli tra la folla che lo insultavano. Il risvolto del successo: non puoi piacere sempre a tutti.&lt;br /&gt;Nessun problema. I loro padri sono stati operai? bene così in entrambi i casi.&lt;br /&gt;La differenza sta nel fatto che Grillo ha sentito il bisogno di proteggersi dietro alle umili origini lavorative del padre cercando una legittimazione agli occhi di gente parecchio incazzata.&lt;br /&gt;Brunello Cucinelli invece è più ricco di Beppe Grillo (154 milioni di giro di affari nel 2009) e non intende certo scusarsi del successo ottenuto con i suoi prodotti di cashemer che hanno addirittura spinto il colosso Saks a dedicargli le vetrine sulla Fifth Avenue. Si definisce un imprenditore-filosofo. Ci tiene parecchio a questo binomio e imprenditore lo è di sicuro visto che il 10 giugno verrà nominato Cavaliere del Lavoro direttamente dal presidene della Repubblica Napolitano insieme a altri 25 imprenditori del made in Italy. Filosofo magari è troppo. Appassionato di filosofia certamente, il suo modo di parlare risulta a tratti snervante se confrontato con il pragmatismo dei suoi colleghi più noti, ma contribuisce ad arricchire la sua immagine "illuminata". Giudica suoi maestri dei filosofi veri, grazie all'insegnamento dei quali dal 1974 guida l'impero del cashmere colorato che lo ha reso famoso nel mondo. La sua è una vera e propria "missione" volta al sogno di un lavoro più sensibile ai valori umani. Quindi è forse più adeguato dire filantropo. Un imprenditore con una visione umanista del lavoro.&lt;br /&gt;Un uomo di successo che ha acquistato un borgo antico nel perugino, lo ha ristrutturato restituendolo un piccolo gioiello per poi stabilirci la sua azienda-bottega di 500 dipendenti ai quali dà "qualche soldo in più" perchè, spiega, vivere in fabbrica e fare un lavoro ripetitivo in condizioni svilenti è difficile, soprattutto per i giovani.&lt;br /&gt;Il "principe di Solomeo", come lo ha definito il New Yorker, afferma che è più facile lavorare quando sai che la tua fatica contribuisce a migliorare il mondo ed è per questo che il 20% dei profitti li dedica a progetti umanitari.&lt;br /&gt;Dipendenti soddisfatti, un'azienda milionaria animata da valori morali saldi, volta non solo al profitto, ma anche a "migliorare il mondo", guidata da un capo che a tratti sembra più una guida spirituale, un padre, un bacchettone convinto che un imprenditore. Un'utopia apparentemente vincente.&lt;br /&gt;Tutti felici e contenti. Intanto l'utile schizza anche durante la crisi orribile.&lt;br /&gt;Che sia il caso di trarne qualche esempio?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Fonti: Biografia di Brunello Cucinelli tratta dal volume omaggio "Teatro Cucinelli", "Corriere della Sera"&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8704776331565818276-8339237722972012176?l=milosciaky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milosciaky.blogspot.com/feeds/8339237722972012176/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2010/06/il-lavoro-piu-umano-secondo-brunello.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/8339237722972012176'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/8339237722972012176'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2010/06/il-lavoro-piu-umano-secondo-brunello.html' title='Il lavoro più umano secondo Brunello'/><author><name>MiLo Sciaky</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14003226264702726408</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-TNLaYkZqHMI/TqnC6F37eKI/AAAAAAAAAIU/z3QDVofKcJk/s220/Foto%2Bprofilo%2BMilo%2BSciaky.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Dkaw-XULxzs/TAYVppnDPLI/AAAAAAAAAF4/Hg0Bh79C0QM/s72-c/DSC_5652.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8704776331565818276.post-4787910658351104643</id><published>2010-06-01T21:48:00.000+08:00</published><updated>2010-06-02T15:37:33.806+08:00</updated><title type='text'>la velocità del verbo</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Dkaw-XULxzs/TAUtHxXcE8I/AAAAAAAAAFw/99v__jUCz7I/s1600/R0010467+copy.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 208px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5477834133300057026" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_Dkaw-XULxzs/TAUtHxXcE8I/AAAAAAAAAFw/99v__jUCz7I/s320/R0010467+copy.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt; "ebreo ortodosso passeggia a Gerusalemme", Ph. Milo Sciaky, Agosto 2008&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;un indovinello: "che differenza c'è tra un ebreo e un israeliano?". U&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;n altro: "che cosa diavolo ci faceva il tenore Joe Fallisi sulla flottiglia?"&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;Condanno l'epilogo del Blitz compiuto dall'esercito israeliano ieri notte nei confronti di alcune navi impegnate nella missione "Freedom Flottilia" il cui scopo era di portare aiuti umanitari alle popolazioni di Gaza.&lt;br /&gt;Condanno come se ne fossi responsabile e chissà per quale motivo ho l'impressione di esserlo.&lt;br /&gt;Condanno e lo faccio con disagio. Non con il disagio di chi ammette una verità cui non vuole credere, quella fase è superata, ma con il disagio di chi sente di compiere degli sforzi in nome di quella stessa verità mentre tutt'intorno quella verità tace.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Condanno senza doppi fini. Condanno perchè per certe persone esprimere inequivocalmente la propria posizione non è una possibilità, ma un obbligo. Un obbligo verso la verità di cui sopra, verso le persone intelligenti e verso quelle stupide. Verso la propria tradizione, la propria famiglia e verso chi questa verità la conosce, ma non vuole ammetterla e parla. Verso chi non vede l'ora di sentirla dalla tua voce, e intanto parla, verso chi non la conosce, ma parla per partito preso. Verso chi parla perchè ha sposato la bandiera di un partito, di uno stato o di un altro, e non l'ideale che li anima, giaccè sarebbe ben più difficile, fratelli della propria ottusità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io parlo perchè credo in quello che dico. Piacente o no. Parlo senza la bocca di nessuno. Con la mia. Parlo pronto a ricredermi domani se dovessi capire di aver sbagliato fino a ieri. Non parlo in un modo perchè sono una cosa e quelle cose ragionano così e basta, solo perchè tanto quella è la loro posizione e la devono mantenere altrimenti poi chissà che succede.&lt;br /&gt;E' più di tutti l'obbligo verso me stesso che mi ha spinto a scrivere. L'onestà intellettuale che inseguo ogni giorno e che si manifesta nelle mie parole. Per chi è interessato al mio punto di vista. Il punto di vista più difficilmente onesto forse, quello di un giovane ebreo smarrito nella diaspora.&lt;br /&gt;E' in virtù di quella presunta onestà e del rispetto verso chi ha l'intelligenza di mettere in gioco le sue certezze che intendo attraversare questo campo minato.&lt;br /&gt;Un campo minato dai pregiudizi storici, culturali, di partito. Minato dalla dottrina, dall'indottrinamento e dagli insegnamenti a senso unico. Dall'odio mai sopito, dalla supponenza, dal vittimismo, dall'ipocrisia, dalla stupidità, dalle religioni, tutte. Dall'indolenza e dalla vigliaccheria. Dai retaggi culturali, ma soprattutto dall'ignoranza.&lt;br /&gt;Non dall'ignoranza di chi non conosce la data dello sbarco in Normandia, dell'incoronazione di Carlo Magno, del matrimonio tra Briatore e la Gregoracci, ma di chi ignora gli argomenti che con tanta foga accompagnano i suoi giudizi.&lt;br /&gt;E' per evitare di fare lo stesso su un tema di questa delicatezza che tendenzialmente prima di parlare cerco di sapere.&lt;br /&gt;Condanno me stesso per il massacro della notte scorsa perchè: ebreo=israeliano=sionista=terrorista???!!!&lt;br /&gt;Questa è un pò la sintesi delle manifestazioni di protesta scoppiate ieri in tutto il mondo.&lt;br /&gt;A dire il vero l'analogia ebreo-terrorista ieri non l'ho incontrata, purtroppo. Purtroppo perchè è il motivo per il quale sto vivendo questa storia con disagio. Purtroppo perchè so che là fuori qualcuno lo pensa e non ha (ancora) l'audacia di urlarlo dai megafoni che ieri hanno ripetuto per tutto il giorno slogan contro Israele. Slogan che continueranno. Slogan condivisibili e non. Slogan approssimativi e faziosi il più delle volte, perchè uno slogan è così che deve essere: deve essere ripetuto in continuazione per convincere le masse pensanti a intermittenza della veridicità indiscussa dello stesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"meno male che siiiilvioooo c'è..." "meno male che Siiiiilivioooo c'èèè... "meno male che Siiilviiioooo c'èèèè""&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' questa la velocità del verbo, che esce dalle increspature sorridenti di una bocca furba e che come una sciabolata trafigge le folle. Un verbo fatto legge. Così è oggi e così è stato ieri.&lt;br /&gt;Si, già che ci sono ci butto dentro pure la Legge di ieri. La Legge per i popoli. Quelli che vivevano nelle capanne, sui monti, negli anfratti di cinque secoli fa. Quelli che vivevano in una specie di età della pietra un pò più evoluta, ma comunque senza i giornali, la televisione, internet. Senza gli opinionisti, i predicatori, i confessori e le guide spirituali. Quelli che non interagivano se non con familiari e bestiame. Che non avevano il fastidio di dover accendere la tv per guardare il tg e trovarvi a condurlo Emilio Fede, ma che non avevano neanche la possibilità di cambiare canale per informarsi altrove. Quelli per cui si è reso necessario creare una religione che li aiutasse a superare i secoli bui, a darsi delle risposte. Noi abbiamo tutti gli strumenti per darci queste fottute risposte e allora cerchiamo di farlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parliamo quando le cose le conosciamo. Quando conosciamo LE COSE non solo i fatti.&lt;br /&gt;Cosa vuol dire?&lt;br /&gt;Vuol dire che prima di decidermi a scrivere ho sentito una persona che conosce sia le cose che i fatti e che parafrasando mi ha detto: "anche io se non sapessi nulla, accendendo la tv ieri mattina avrei gridato il mio odio contro Israele".&lt;br /&gt;I fatti sono quelli di ieri: il blitz, i morti, il cordoglio, le prese di distanza e la condanna. E come ho detto introducendo questo delirio sono legittimi e condivisibili.&lt;br /&gt;La diretta conseguenza della velocità del verbo mi si è palesata in tutta la sua insensata potenza ieri quando in tutto il mondo erano già state organizzate le manifestazioni quasi prima che i giornali arrivassero nelle edicole. Anche le manifestazione sono legittime e condivisibili ovviamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma chi può dire di conoscere le COSE?&lt;br /&gt;Molta gente non si vedeva l'ora che scoppiasse un casino simile per poter, a ragione e davanti agli occhi di tutto il mondo, urlare finalmente liberi quell'odio che anni di timore per l'antisemitismo sempre dietro l'angolo hanno tenuto stretto in gola. E da cosa deriva spesso l'odio? Dall'ignoranza.&lt;br /&gt;L'ignoranza di chi confonde gli ebrei con gli israeliani. E non servono altri esempi.&lt;br /&gt;Chi la differenza la conosce vuol dire che conosce già una parte delle COSE.&lt;br /&gt;Un pò del resto delle COSE sono che la situazione israelo-palestinese è un tantino complessa.&lt;br /&gt;Chi conosce la situazione allora conosce già un pò più le COSE.&lt;br /&gt;Se si desidera comunque partire dai FATTI, tra i fatti rimbalzati in tutto il mondo c'è anche quello che gli israeliani hanno invitato le navi pacifiste a dirigersi verso il porto di Ashdod per essere prima perquisite e che queste hanno rifiutato. Non lo dico io, ma in queste ore è stato diffuso un filmato che mostra quei momenti. Ovviamente se sono i fatti di cui abbiamo bisogno per farci un'opinione.&lt;br /&gt;Una parte delle COSE è che gli israeliani non avrebbero mai permesso a quelle navi di arrivare a Gaza senza essere sicuri che non contenessero terroristi.&lt;br /&gt;Chi conosce le COSE sa che non è paranoia questa. Che in quelle zone se prendi l'autobus per andare a scuola rischi di saltare in aria. Tutti i giorni. Prima rischiavi di più però, poi Israele ha dovuto fare delle scelte difficili per la sua sicurezza ed eccoci qua.&lt;br /&gt;Tra le COSE c'è anche che per queste scelte politiche molti palestinesi fanno una vita impossibile.&lt;br /&gt;Tra i FATTI invece c'è anche che le acque in cui è avvenuto il blitz erano acque internazionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra le COSE c'è che questa non è una guerra, ma una guerriglia e i vari miliziani non si sono fatti scrupoli a usare ospedali ONU, aiuti, e altri mezzi non ortodossi tra i quali farsi scudo delle popolazioni per cui si propongono di lottare e che a questa scelta di azioni deriva un modo di affrontare il conflitto diverso da quello ortodosso a noi conosciuto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' questa situazione al limite dell'assurdo che poi sfocia in tragedie come questa e troppa gente ripete tre volte lo slogan, e allo slogan non importa ne dei fatti ne tantomeno delle Cose.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8704776331565818276-4787910658351104643?l=milosciaky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milosciaky.blogspot.com/feeds/4787910658351104643/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2010/06/la-velocita-del-verbo.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/4787910658351104643'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/4787910658351104643'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2010/06/la-velocita-del-verbo.html' title='la velocità del verbo'/><author><name>MiLo Sciaky</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14003226264702726408</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-TNLaYkZqHMI/TqnC6F37eKI/AAAAAAAAAIU/z3QDVofKcJk/s220/Foto%2Bprofilo%2BMilo%2BSciaky.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Dkaw-XULxzs/TAUtHxXcE8I/AAAAAAAAAFw/99v__jUCz7I/s72-c/R0010467+copy.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8704776331565818276.post-8320203917213252984</id><published>2010-05-31T15:37:00.001+08:00</published><updated>2010-05-31T18:18:18.268+08:00</updated><title type='text'>Ahh le donne... Carne fresca per il fumo</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Dkaw-XULxzs/TANnbTq5-OI/AAAAAAAAAFo/358BfefgkU4/s1600/DSC_4121.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 211px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5477335290647017698" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_Dkaw-XULxzs/TANnbTq5-OI/AAAAAAAAAFo/358BfefgkU4/s320/DSC_4121.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt; "Silhouette di ragazza che fuma", Ph. Milo Sciaky, Milano, 2007 &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Oggi è la Giornata mondiale senza tabacco promossa dalla WHO (Worold Healt Organization)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il termine inglese "marketing" significa letteralmente "piazzare sul mercato" e comprende tutta quella serie di azioni che un'impresa attua al fine di posizionare i suoi prodotti sul mercato di riferimento. Per far ciò deve individuare un target specifico di consumatori al quale rivolgere la propria offerta, studianone variabili quali la capacità di acquisto, l'attitudine al consumo, la tendenza a diventare un consumatore fedele.&lt;br /&gt;Le attività di marketing, affinchè risultino efficaci, devono sapersi adattare al cambiamento delle condizioni del mercato. Un target di consumatori può variare la sua struttura nel tempo e questo a causa di svariati fattori. In questo caso si rende quindi necessario per l'azienda spostare in toto o in parte la sua attenzione verso nuove tipologie di consumatori, magari precedentemente non considerate adatte a receprire l'offerta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto riguarda le multinazionali del tabacco questa necessità è stata soddisfatta dall'individuazione di un nuovo target in ascesa: le baby fumatrici e le loro madri, ossia le donne che secondo l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) servono ai produttori di sigarette "per rimpiazzare la quasi metà di consumatori attuali che morirà prematuramente a causa di malattie legate al fumo". Un'analisi terribile, se si pensa che le aziende dovrebbero svolgere la loro attività economica e sociale in armonia con l'ambiente di riferimento.&lt;br /&gt;Resta il fatto che le pubblicità di sigarette puntano sempre di più a un pubblico femminile. Le donne rischiano di "abboccare" in massa. In vari paesi le donne che fumano sono in continuo aumento e sembra che la regolarità con la quale fanno uso di sigarette sia maggiore di quella degli uomini. In Italia, Milano, detiene il poco felice primato del numero di giovani fumatrici tra i 15 e i 19 anni.&lt;br /&gt;Da uno studio pare che le donne fumino "per rabbia", un modo per loro di alleviare lo stress e certamente per abitudine. Il motivo per il quale iniziano è nella maggioranza dei casi quello classico: lo spirito di aggregazione che governa le dinamiche sociali soprattutto in giovane età e che ha la sua massima espressione nel periodo scolastico.&lt;br /&gt;In paesi come il nostro quella descritta è una realtà ormai assodata. Le donne hanno un alto grado di emancipazione sociale e godono, generalmente, di uguale trattamento e considerazione degli uomini, ma l'argomento in questione può sicuramente trovare maggiore facilità di comprensione se consideriamo paesi come la Cina. Un paese-continente di enormi dimensioni, enorme popoloazione ed enorme potenziale di consumo. Un paese che come è noto si trova a guidare la ripresa mondiale grazie al suo incredibile potenziale economico e che rappresenta un bacino di mercato smisurato dal quale trarre le più ghiotte opportunità di guadagno.&lt;br /&gt;Un paese di 1 miliardo e 200 milioni di persone. Di questa moltitudine di potenziali consumatori, basta atterrare in qualsiasi metropoli cinese per rendersene conto, il livello di un tabagismo ossessivo affligge la quasi totalità della popolazione maschile.&lt;br /&gt;L'opprtunità sta invece nel fatto che gli stessi cinesi trovano estremamente sconveniente per una donna che questa fumi permettendo così agli scienziati del marketing dei colossi del tabacco di individuare con facilità il loro target di riferimento sfruttando così il basso livello di consapevolezza dei problemi legati al fumo che ha spinto molti paesi a indire una vera e propria lotta di sensibilizzazione sul problema.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Fonti: "Website WHO", "Corriere.it"&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8704776331565818276-8320203917213252984?l=milosciaky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milosciaky.blogspot.com/feeds/8320203917213252984/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2010/05/ahh-le-done-carne-fresca-per-il-fumo.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/8320203917213252984'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/8320203917213252984'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2010/05/ahh-le-done-carne-fresca-per-il-fumo.html' title='Ahh le donne... Carne fresca per il fumo'/><author><name>MiLo Sciaky</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14003226264702726408</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-TNLaYkZqHMI/TqnC6F37eKI/AAAAAAAAAIU/z3QDVofKcJk/s220/Foto%2Bprofilo%2BMilo%2BSciaky.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Dkaw-XULxzs/TANnbTq5-OI/AAAAAAAAAFo/358BfefgkU4/s72-c/DSC_4121.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8704776331565818276.post-2409734574737802738</id><published>2010-05-27T18:25:00.000+08:00</published><updated>2010-05-28T01:45:58.837+08:00</updated><title type='text'>Hervé Falciani, il vero Robin Hood dell'era moderna</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Dkaw-XULxzs/S_5JQEWcTUI/AAAAAAAAAFg/AGY-A0tUTWg/s1600/business+19.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 214px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5475894737323707714" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_Dkaw-XULxzs/S_5JQEWcTUI/AAAAAAAAAFg/AGY-A0tUTWg/s320/business+19.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:78%;"&gt;Immagine tratta dal lavoro fotografico "Business is business", Ph. Milo Sciaky, 2009&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;"&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Comunque è vero, anche il sole è per i ricchi: se sei ricco ed è nuvoloso prendi la barca e vai al sole lasciando i poveri sulla spiaggia con il brutto tempo&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;" Simone Sturiale Aka Ninja&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Nel film documentario "Videocracy-basta apparire" di Erik Gandini, l'impresario del gossip (e non "fotografo" come si ostinano a chiamarlo anche alcune tra le testate più autorevoli) Fabrizio Corona si definisce un Robin Hood moderno che ruba ai ricchi per dare a sé stesso. Un paragone sicuramente esilarante, ma privo di originalità visto che almeno la metà dei delinquenti dei nostri tempi lo ha fatto proprio in un modo o nell'altro.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;E' quindi con estrema umiltè che penso di poter definire così il giovane informatico Hervé Falciani, l'ex dipendente della filiale ginevrina della banca Hsbc alla quale ha sottratto informazioni su 80mila posizioni finanziarie di clienti di tutto il mondo rivelando un "tesoretto" di ben 6,9 miliardi di dollari americani, che ha poi raccolto nella famigerata "Lista Falciani" nella quale sono nascosti dati riservati sulle operazioni bancarie del più grande istituto di credito del mondo occidentale.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Quella di "monsieur Falciani",il giovane di origini italiane nato nel Principato di Monaco, è una storia di intrighi internazionali degna della più accattivante filmografia: assunto quasi 10 ani fa dalla filiale Hsbc di Montecarlo, nel 2006 viene trasferito nel cuore finanziario della banca. Il ragazzo è in gamba e nel 2008, in compagnia di Georgina Mikhael, una 34enne francese nata in Libano e che lavora nel suo stesso reparto, parte per Beirut. Ma il viaggio di Hervé e Georgina non è il viaggio romanitco di due amanti (anche se non ci è dato conoscere i dettagli piccanti, è pur sempre una specie di film no?), anche perchè Hervé non si chiama Hervé laggiù, ma Ruben Al-Chidiack, come riportato sui biglietti da visita della Palovra, l'azienda per cui lavora, e che laggiù non è la Hsbc, bensì una società fantasma di consulenza informatica domiciliata a Hong Kong, ma sopratutto perchè Hervé/Ruben porta con sé un computer da cui non si staccherà mai. Non sarà che "lista Falciani" fosse custodita là dentro per essere venduta al miglior offerente?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Hervé e Georgina torneranno dal loro soggiorno libanese senza apparentemente aver concluso nulla, ma la loro piccola operazioncina un pò di polvere l'ha alzata e così, dopo un pò di tempo, la polizia francese contatta Hervé Falciani, un suo connazionale dalla lingua un pò troppo lunga che pare sia in possesso di documenti riservati su conti svizzeri parecchio succulenti.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Parallelamente anche i segugi elvetici aprono un'inchiesta sul giovane francese e proprio quando alla fine del 2008 sono pronti a mettergli le manette ai polsi, il James Bond dell'informatica scappa in Francia, dove ora vive sotto protezione e con un altro nome. Di lui in Svizzera rimane solo il computer. Wow, per fortuna, in questo modo il segreto bancario svizzero sembra abbia tenuto anche questa volta. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Purtroppo per loro però la chiavetta usb è riuscita a scappare anche lei oltralpe. Caso diplomatico aperto.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Hervé li ha fregati di brutto. Tutti: le banche, la Svizzera e la sua politica omertosa, gli evasori, quelli che pensano di poter fare il cazzo che gli pare, quelli che ora tremano. Tremano anche nella patria del "ognuno pensi all'interesse suo sempre e comunque", l'Italia. Tremano perchè dopo la richiesta tramite rogatoria de parte della Procura di Torino a quella di Nizza, la lista è stata finalmente acquisita dagli uomini delle Fiamme Gialle che ora stanno passando al setaccio le posizioni finanziarie di 6936 nomi italiani. Fine della Spy story.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Apprendiamo così l'identikit dei furbastri:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- 51% (delle persone fisiche che sono la quasi totalità) sono imprenditori.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- 14% sono professionisti&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- 15% casalinghe (magari dei prestanome?)&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;e poi il dato territoriale:&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;- 63% si trovano in Lombardia&lt;/div&gt;&lt;div&gt;- 11% nel Lazio.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Le verifiche e i controlli sui file, pare molto dettagliati, si stanno svolgendo nel massimo riserbo. Dal canto nostro non possiamo che confidare in qualche fuga di notizie. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma non si preoccupino troppo lor signori! &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Qualora ricorrano i presupposti, gli evasori potranno trovare giustizia con l'operazione scudo fiscale terminata il 30 aprile e introdotta con la legge 78/2009 beneficiando delle coperture previste con l'estinzione delle violazioni tributarie e penali commesse. E cioè nel caso in cui i conti incriminati fossero ancora accesi in Svizzera dal 5 agosto 2009 (data in cui è entrata in vigore lo scudo fiscale) e nel caso in cui il conto corrente fosse stato trasferito a un altro paese e da questo rimpatriato (a condizione che le somme fossero all'estero entro il 2009).&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;E così possiamo definire Hervé Falciani come meglio crediamo: un Robin Hood moderno, un babbo che non è riuscito a ricavare un euro nonostante avesse per le mani un dossier bomba, un dritto che ha fatto credere a tutti di non essere riuscito a vendere la lista e ora è chissà dove su una spiaggia. Un ladro, un agente segreto francese, un paldino delle cause dei più deboli, uno che odia la Svizzera. Uno che odia le bance.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Stà di fatto che la "lista Falciani" potrebbe rivelarsi utilissima a molti governi, al nostro staremo a vedere.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Fonti: "Corriere della Sera" "Sole 24 Ore.it"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8704776331565818276-2409734574737802738?l=milosciaky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milosciaky.blogspot.com/feeds/2409734574737802738/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2010/05/herve-falciani-il-vero-robin-hood.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/2409734574737802738'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/2409734574737802738'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2010/05/herve-falciani-il-vero-robin-hood.html' title='Hervé Falciani, il vero Robin Hood dell&apos;era moderna'/><author><name>MiLo Sciaky</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14003226264702726408</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-TNLaYkZqHMI/TqnC6F37eKI/AAAAAAAAAIU/z3QDVofKcJk/s220/Foto%2Bprofilo%2BMilo%2BSciaky.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Dkaw-XULxzs/S_5JQEWcTUI/AAAAAAAAAFg/AGY-A0tUTWg/s72-c/business+19.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8704776331565818276.post-1063881366466148577</id><published>2010-05-27T15:55:00.000+08:00</published><updated>2010-05-27T17:36:56.635+08:00</updated><title type='text'>Tanzi in appello ha fatto Crac!</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Dkaw-XULxzs/S_4lthKt7HI/AAAAAAAAAFY/irO70TdO4OQ/s1600/DSC_8264.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 213px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5475855660856765554" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_Dkaw-XULxzs/S_4lthKt7HI/AAAAAAAAAFY/irO70TdO4OQ/s320/DSC_8264.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt; "Callisto Tanzi in aula durante un'udienza", Ph. Milo Sciaky, Milano, 2009&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;"&lt;em&gt;sono SCONCERTATO, mi aspettavo una riduzione della pena&lt;/em&gt;" Callisto Tanzi, Patron (ex) della Parmalat&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;L'ex patron Di Parmalat, Callisto Tanzi, è sconcertato. Porcamiseria.&lt;br /&gt;Ieri la corte d'appello del Tribunale di Milano ha confermato per lui la condanna di primo grado a 10 anni di cacere (che siamo sicuri sconterà fino all'ultimo giorno) per aggiotaggio e ostacolo alle autorità di vigilanza e ribaltando lo stesso verdetto ha riconosciuto agli oltre 32mila risparmiatori, rimasti truffati dal crac Parmalat del 2003 e costituitisi parte civile, un maxi risarcimento con una provvisionale (una sorta di acconto) immediatamente esecutiva (pari al 30%).&lt;br /&gt;Una vittoria clamorosa delle forze del bene, che non solo hanno confermato i 10 anni a Tanzi e disposto il maxi risarcimento, ma hanno anche modificato il verdetto nei confronti del responsabile della Parmalat Venezuela Giovanni Bonici condannandolo a 2 anni e 6 mesi di reclusione e dell'ex consigliere indipendente della società Luciano Siningardi, condannato invece a 3 anni. Erano entrambi stati assolti in primo grado. Olè.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ex n°1 di Parmalat ora 71enne fondò la società nel 1961 quotandola in borsa nel 1990. Fu arrestato nel 2003 quando il suo gruppo aveva raggiunto dimensioni imponenti: 148 sedi in 31 paesi. Un colosso simile per forza fa così tanto rumore quando cade.&lt;br /&gt;Il filone milanese del processo (che non riguarda la bancarotta Parmalat da 14 Miliardi di euro, che compete alla Procura di Parma) lo aveva condannato il 18 dicembre 2008, oltre alla pena di 10 anni, anche a risarcire del danno i risparmiatori, ma con un procedimento civile separato. Tanzi risultava però essere nulla tenente. Una situazione assai strana considerando che il 5 dicembre 2009 gli uomini della Guardia di Finanza gli sequestrarono a Parma un "tesoretto" di 19 opere d'arte su cui però si erano già posati gli occhi famelici di altri creditori come la nuova Parmalat.&lt;br /&gt;Pare che questo sia comunque uno dei pochi scandali economico-giudiziari italiani in cui i risparmiatori non siano restati con un pugno di sabbia in mano, infatti, sono riusciti a recuperare circa il 67% di quanto avevano investito e questo tramite transazioni con banche internazionali e distribuzione dei dividendi.&lt;br /&gt;Ieri sera, al termine del processo uno dei difensori di Tanzi, Giampiero Biancolella, ha annunciato il ricorso in Cassazione, dove il processo dovrà però essere celebrato prima del 2011, altrimeni scatterebbe la prescrizione. Questo si che sarebbe un vero peccato!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Fonte: "Corriere della Sera"&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8704776331565818276-1063881366466148577?l=milosciaky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milosciaky.blogspot.com/feeds/1063881366466148577/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2010/05/tnzi-in-appello-ha-fatto-crac.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/1063881366466148577'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/1063881366466148577'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2010/05/tnzi-in-appello-ha-fatto-crac.html' title='Tanzi in appello ha fatto Crac!'/><author><name>MiLo Sciaky</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14003226264702726408</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-TNLaYkZqHMI/TqnC6F37eKI/AAAAAAAAAIU/z3QDVofKcJk/s220/Foto%2Bprofilo%2BMilo%2BSciaky.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Dkaw-XULxzs/S_4lthKt7HI/AAAAAAAAAFY/irO70TdO4OQ/s72-c/DSC_8264.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8704776331565818276.post-8294516150579668779</id><published>2010-05-26T14:29:00.000+08:00</published><updated>2010-05-27T23:06:48.604+08:00</updated><title type='text'>Ciuf, ciuf... Arriva il trenino di Cordero</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Dkaw-XULxzs/S_zCL3j_hpI/AAAAAAAAAFI/RunZhmDrqFQ/s1600/DSC_0227.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 213px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5475464756124944018" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_Dkaw-XULxzs/S_zCL3j_hpI/AAAAAAAAAFI/RunZhmDrqFQ/s320/DSC_0227.JPG" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:78%;"&gt;"Montezemolo spiega un concetto complesso" Ph. Milo Sciaky, 7 Giugno 2007, Milano&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;"Sarà il treno delle famiglie e dei turisti"&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; Luca Cordero di Montezemolo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finalmente Trenitalia avrà un concorrente nel settore dell'alta velocità e non solo. Si tratta della società NTV "nuovo trasporto viaggiatori" che inizierà il suo servizio ferroviario nel Settembre 2011,raggiungendo 9 città italiane: Torino, Milano, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Salerno, Padova, Venezia toccate con 51 viaggi giornalieri.&lt;br /&gt;L'investimento sarà di 1 miliardo di euro.&lt;br /&gt;NTV utilizzerà esclusivamente, prima al mondo, i treni francesi Alstom di tipo AGV (Automotrice Grande Vitesse) progettati per viaggiare a 360 Km/h e quindi a 60 Km/h in più del gioiellino delle FS, il Frecciarossa.&lt;br /&gt;Ieri, 25 maggio, il primo della flotta composta da 25 treni è uscito nella sua configurazione definitiva dalla fabbrica Alstom di La Rochelle. Si chiamerà &lt;em&gt;Italo&lt;/em&gt; (concepito e partorito in Francia da un'azienda francese, ma cui è stato dato il nome del nonno a quanto pare, probabilmente originario del sud Italia, poi emigrato per cercare fortuna oltralpe) e questo come tributo a "l'esempio di imprenditoria tutta italiana" decantata dal Presidente della nuova società, Luca Cordero di Montezemolo "prima azienda privata in Europa per il trasporto dei viaggiatori su sistema Alta Velocità". Polemica sull'italianità di treni fabbricati in Francia a parte la società sembra destinata a dare occupazione a 1000 persone, che dovrebbero raddoppiare con l'indotto. Questo è un bene. E' un bene anche che a un certo punto della storia aziendale del nostro paese, un competitor con le credenziali della NTV abbia fatto ingresso nel mercato del trasporto ferroviario proponendosi di fare concorrenza a Trenitalia. Come si fa a fare concorrenza? Beh, abbassando i prezzi del servizio e aumentandone la qualità e se ogni tanto vi capita di viaggiare in treno capirete che non solo una cordata di super manager, ma anche una cordata di puffi o mini pony avrebbe buone probabilità di successo nell'impresa.&lt;br /&gt;La concorrenza stimola il mercato e il mercato, quando è efficiente, non rimane a guardare troppo a lungo. E così, quando nel dicembre 2008 le FS hanno inaugurato il progetto Altà Velocità con il Frecciarossa, la compagnia aerea Alitalia, esempio di scarsissimo visrtuosismo gestionale, ha sudato freddo un'altra volta, salvo poi riprendersi subito, perchè tanto, se dovesse mettersi ancora male, si potrebbe sempre sperare in un altro piano di salvataggio. Io intanto però se devo andare a Roma col cazzo che vado in aereo.&lt;br /&gt;Ma presto sono arrivate le lamentele per il servizio offerto con l'AV, non proprio all'altezza della propaganda e con treni comunque in ritardo e prezzi da capogiro, così entro un paio d'anni assisteremo a una vera e propria guerra fra le due società per la leadership del settore, mi auguro a vantaggio dei viaggiatori. Infatti, sul sito web della NTVspa apprendiamo che la Mission aziendale comprende:&lt;br /&gt;- servizi completi e personalizzati.&lt;br /&gt;- ambienti confortevoli e tecnologicamente avanzati (ad esempio sistema wi fi in ogni carrozza).&lt;br /&gt;- grande qualità a prezzi competitivi.&lt;br /&gt;Perfetto, attendiamo fiduciosi.&lt;br /&gt;Nell'attesa mi sembra utile sapere che la società NTV è stata creata nel Dicembre 2006 dagli imprenditori di successo Luca Cordero di Montezemolo (presidente) e Diego della Valle oltre che da Gianni Punzo, che con la Holding Totale MDP detengono il 33,5% delle quote (paritetiche). A questi soci fondatori si aggiunge l'amministratore delegato Giuseppe Sciarrone.&lt;br /&gt;Nel 2008 è la volta di Intesa SanPaolo, del vicepresidente di Confindustria Alberto Bombassei, di Generali Financial Holding FCP-FIS, della francese SNCF/VFE-P SA e poi nel 2009 di Isabella Seragnoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il treno Italo non è solo velocissimo, è anche eco-progettato ed è qui che troviamo forse la sorpresa più gradita.&lt;br /&gt;Il percorso di eco-progettazione del treno è finalizzatto a ridurre l'impatto sull'inquinamento ed è rivolto all'intero ciclo di vita del treno, dalla fabbricazione al reciclaggio grazie all'utilizzo del 98% di materiali riciclabili come alluminio, vetro, acciaio e rame.&lt;br /&gt;Inoltre, grazie all'utilizzo di materiali compositi, alla miglior efficacia dei sistemi di trazione, ed alla configurazione e architettura articolata, Italo risulta essere di circa 70 tonnellate più leggero dei treni della concorrenza, assicurando un abbattimento dei consumi energetici del 15%.&lt;br /&gt;Italo produce quindi bassissime emissioni di gas a effetto serra (CO2), garantendo infine la propria produzione di elettricità grazie al sistema frenante che associa un freno reostatico a un freno a recupero di energia. Pare sia anche molto più silenzioso! Cribbio!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Fonti: "Il Sole 24 ore", "website NTV", "Corriere.it"&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8704776331565818276-8294516150579668779?l=milosciaky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milosciaky.blogspot.com/feeds/8294516150579668779/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2010/05/ciuf-ciuf-ariiva-il-trenino-di-cordero.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/8294516150579668779'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/8294516150579668779'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2010/05/ciuf-ciuf-ariiva-il-trenino-di-cordero.html' title='Ciuf, ciuf... Arriva il trenino di Cordero'/><author><name>MiLo Sciaky</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14003226264702726408</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-TNLaYkZqHMI/TqnC6F37eKI/AAAAAAAAAIU/z3QDVofKcJk/s220/Foto%2Bprofilo%2BMilo%2BSciaky.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Dkaw-XULxzs/S_zCL3j_hpI/AAAAAAAAAFI/RunZhmDrqFQ/s72-c/DSC_0227.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8704776331565818276.post-8484531672272417277</id><published>2010-05-25T15:23:00.000+08:00</published><updated>2010-05-27T17:39:25.003+08:00</updated><title type='text'>Ehm.. Pronto, chi parla?</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Dkaw-XULxzs/S_t7PnMwMSI/AAAAAAAAAFA/CibeSnAyZVU/s1600/DSC_8031.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 211px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5475105280149696802" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_Dkaw-XULxzs/S_t7PnMwMSI/AAAAAAAAAFA/CibeSnAyZVU/s320/DSC_8031.JPG" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:78%;"&gt;"Gioacchino Genchi e i dossier su 350.000 persone intercettate", Ph. Milo Sciaky, 2008&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;Watchdog jounalism&lt;/strong&gt;: E' il giornalismo investigativo di tipo anglosassone, chiamato così perchè la sua funzione principale è essere il "cane da guardia" del potere sorvegliando la condotta dei politici e informando i cittadini.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il governo ha fatto retromarcia sul DDL intercettazioni.&lt;br /&gt;I Media si sono mobilitati contro la "legge bavaglio"&lt;br /&gt;Il testo è ora allo studio del Senato. Cosa studiano? Delle modifiche.&lt;br /&gt;L'opposizione è scettica e ne chiede il ritiro. Ha tutta l'aria di una presa di posizione.&lt;br /&gt;Silvio Berlusconi ora si chiede se a questo punto non sia meglio sepellire la legge. Così dice: "è inutile".&lt;br /&gt;"rigore!" "macchè! non era mica fallo!" "si che lo era, se no non si gioca più. La palla è mia e altrimenti me ne vado!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel frattempo si cerca di trovare un compromesso tra tre principi costituzionali: privacy, diritto di cronaca e alle indagini. Tuttapposto, ci sta pensando il Guardasigilli Alfano.&lt;br /&gt;Nell'attesa vorrei fare un pò di ordine e considerando la complessità del tema, nel farlo prometto di essere il più possibile schematico .&lt;br /&gt;Con la legge proposta dal governo:&lt;br /&gt;- I giornalisti non potranno più pubblicare notizie su atti di inchiesta fino al termine dell'udienza preliminare.&lt;br /&gt;- Le Tv (e anche i fotografi) non potranno riprendere un magistrato all'interno di un palazzo di giustizia.&lt;br /&gt;- Se durante un processo una delle due parti rifiuta il consenso non si potrà riprendere il dibattimento.&lt;br /&gt;- Non si potranno più pubblicare in versione integrale e tantomeno per riassunto le trascrizioni delle telefonate.&lt;br /&gt;- Non si potranno più mettere le "cimici" senza la certezza che in quel luogo si stia commettendo un reato.&lt;br /&gt;- Il PM non potrà più rilasciare dichiarazioni.&lt;br /&gt;- Non si potrà più mettere sotto controllo l'utenza di uno 007 senza consenso di Plazza Chigi.&lt;br /&gt;- Non si potranno più intercettare per più di 75 giorni indagati per reati "satellite" della mafia come l'estorsione.&lt;br /&gt;E infine la Norma D'Addario con la quale non si potrà più registrare una conversazione con un interlocutore senza rischiare fino a 4 anni di carcere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"ma allora è calcio di rigore o no? "&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il presidente della Camera Fini dice di essere fermamente convinto di voler difendere il diritto di cronaca e quindi vede la necessità di modificare la legge sulle intercettazioni.&lt;br /&gt;Renato Schifani, il presidente dell'altra camera, Il Senato, dice: "non voglio vedere uscire da questo palazzo una legge bavaglio".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta di preservare il carattere democratico del nostro paese. I cittadini DEVONO sapere quello che succede intorno a loro e i giornalisti DEVONO poterglielo dire.&lt;br /&gt;La privacy? è una parola di cui spesso molte persone si riempiono la bocca senza sapere quello che dicono "non puoi fare la foto, per la privacy" ah beh. Probabilmente perchè un tizio in tv una volta, magari a proposito del caso Corona, ha parlato di fotografie e poi parlava privacy. A proposito, come si scrive "privacy"? Forse il problema è che 8 italiani su 10 si informano solo attraverso la tele, e magari sul tg4. Ma quella sulla privacy è un'obiezione legittima oltre a essere un diritto costituzionale garantito. Come viene tutelata la privacy di un cittadino che si trova indirettamente intercettato nell'ambito di controlli su un utenza? Perchè magari Tizio chiama al telefono Caio, il quale è intercettato, e Tizio è un personaggio famoso della tele, dello sport, della politica, e magari racconta di quella volta che... o di quell'altra che... e nessuno di questi racconti c'entra un cazzo con il motivo dell'indagine su Caio, ma il giornalista legge che Tizio ha fatto delle cose con quella li quel reality show e allora è troppo golosa per non darla sta notizia, e poi la notizia esce, e le notizie sono fatte per essere diffuse, e poi però la notizia, quella notizia, diventa una bomba mediatica, che non sempre ha lo stesso significato di "scoop giornalistico". E con certe bombe i giornali, certi giornali, ci vanno a nozze. E scoppia il "caso taldeitali" ed è un gran casino perchè tira in mezzo Questo, Quello, e l'altro che in realtà poi si scopre essere estranei al tutto, e allora nessun problema, si smentisce la notizia, ma una notizia smentita resta una notizia, e per che cosa cazzo era stato intercettato Caio?&lt;br /&gt;Per chi non lo sapesse esiste comunque un codice etico dei giornalisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è quello che succede nel nostro paese. Con un minimo di riflessione tutti possono arrivare a comprendere le conseguenze derivanti da un tipo di legge simile, quindi permettetemi di portare alla vostra attenzione il contenuto di &lt;em&gt;R2&lt;/em&gt; di &lt;em&gt;Repubblica&lt;/em&gt; di oggi che elogia gli Stati Uniti in quanto baluardo della Democrazia attraverso la difesa della libertà di informazione con la quale la stampa ha sempre esercitato una sorveglianza costante senza tabù di alcun tipo e senza le quali il popolo a stelle e strisce non sarebbe mai venuto a conoscenza di fatti di poco conto tra i quali:&lt;br /&gt;-L'inchiesta di Chicago sulle tangenti. Negli anni '70 il &lt;em&gt;Chicago Sunday Times&lt;/em&gt; fotografa poltici municipali mentre intascano tangenti.&lt;br /&gt;- Le menzogne del Vietnam. Grazie a una soffiata dell'agente CIA Daniel Ellsberg, il &lt;em&gt;New York Times&lt;/em&gt; realizza un grande scoop pubblicando le "Pentagon Papers", le carte riservate della Difesa che provavano le menzogne sulla guerra in Vietnam.&lt;br /&gt;- Lo scandalo Watergate. Carl Bernstein e Bob Woodward, cronisti del &lt;em&gt;Washington Post&lt;/em&gt;, scoprono grazie alle intercettazioni il coinvolgimento del presidente in un piano di spionaggio degli avversari politici.&lt;br /&gt;- Il caso Clinton. Le telefonate fatte da Monica all'amica Linda Tripp, con il racconto della relazione col presidente statunitense, vengono registrate dall'FBI e poi diffuse dai media.&lt;br /&gt;- La truffa della Enron. Nel 2001 è il &lt;em&gt;Wall Street Journal&lt;/em&gt; a costringere la Enron, la più importante impresa energetica americana, a rendere conto di equivoche transazioni di denaro: in questo modo falsificavano i bilanci.&lt;br /&gt;- Le luci rosse di Eliot Spitzer. Nel 2008 Il governatore democratico di New York Eliot Spitzer è costretto a dimettersi dopo essere stato intercettato in compagnia di una squillo. La notizia è rivelata dal &lt;em&gt;New York Times&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;E infine, arriviamo ai giorni nostri, con un reportage sempre del &lt;em&gt;New York Times&lt;/em&gt; che apre un'indagine sulal pedofilia all'interno della chiesa raccontando la storia di un prete che aveva abusato di 200 bambini rimanendo impunito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E in Italia? Non ho mai condiviso il pensiero di alcune persone quando dicono "avrei preferito non sapere". Se non serve altro avrei concluso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Fonte: "La Repubblica"&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8704776331565818276-8484531672272417277?l=milosciaky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milosciaky.blogspot.com/feeds/8484531672272417277/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2010/05/ehm-pronto-chi-parla.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/8484531672272417277'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/8484531672272417277'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2010/05/ehm-pronto-chi-parla.html' title='Ehm.. Pronto, chi parla?'/><author><name>MiLo Sciaky</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14003226264702726408</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-TNLaYkZqHMI/TqnC6F37eKI/AAAAAAAAAIU/z3QDVofKcJk/s220/Foto%2Bprofilo%2BMilo%2BSciaky.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Dkaw-XULxzs/S_t7PnMwMSI/AAAAAAAAAFA/CibeSnAyZVU/s72-c/DSC_8031.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8704776331565818276.post-437355488817206273</id><published>2010-05-23T16:52:00.000+08:00</published><updated>2010-05-23T21:04:40.902+08:00</updated><title type='text'>La faccia nerazzurra di Milano</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Dkaw-XULxzs/S_jtPLdQNDI/AAAAAAAAAE4/MCodc6KTXGI/s1600/DSC_2485.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 213px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5474386192098145330" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_Dkaw-XULxzs/S_jtPLdQNDI/AAAAAAAAAE4/MCodc6KTXGI/s320/DSC_2485.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt; "Silvio B in piazza Duomo. Dietro l'inter e la coppa" Ph. Milo Sciaky/Ansa, Quando? stanotte &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Stamattina ho deciso di dormire un pochino di più. Una sorta di risarcimento morale per aver "lavorato duramente" fino all'una di questa mattina alla ricerca di un'esultanza particolare, un'espressione o un gesto degni delle pagine dei giornali (degne delle pagine dei giornali?).&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La prima cosa che faccio quando mi sveglio non è girarmi a baciare la mia fidanzata visto che non ce l'ho, ma è cercare a tentoni il mio telefono per collegarmi con le notizie flash del Corriere.it. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Alle 6.52 è stata battuta la notizia: "Inter, conclusa festa a San Siro". Sti cazzi. E quante persone saranno mai potute andare a festeggiare la squadra nerazzurra allo stadio alle 6 del mattino? Lo so perchè lo ha comunicato skytg24 (accendere la tv è la seconda cosa che faccio appena sveglio, e lo faccio con gli occhi ancora chiusi) 45.000! sti cazzi. Subito dopo quella strappona di Helga Cossu (43 euro mensili giustificabili solo per il suo buongiorno del week end) ci informa che ieri sera in Piazza Duomo i tifosi interisti che hanno riempito Piazza, Galleria, Corso, Via, Viale e anfratti vari tra cui lampioni, impalcature, tetti di chioschi, edicole e cestini dell'immondizia sono stati 100.000!!! sti cazzi! La finale di Champions League è un evento importante e se la squadra per cui batte il tuo cuore al termine di 90 minuti di battaglia solleva il trofeo al cielo la gioia esplode. Giustamente. Ora che l'ho visto con i miei occhi me ne sono convinto. Avevo la necessità di convincermene considerato il fatto che a me il tifo lascia parecchio indifferente, come mi lasciano indifferenti un sacco di cose per cui la maggior parte delle persone si entusiasma: le parate, le celebrazioni, le funzioni, i rituali, le vacanze estive al mare e quelle invernali in montagna, la domenica con la famiglia di lei e il sabato in sinagoga, ma immagino sia una questione di visione del mondo. In effetti il mio mondo spesso è altrove, ma ieri ho cominciato a realizzare che la gioia espressa da coloro che mi circondavano con magliette, cori e bandiere colorate negli anni in cui ero un bambino, in quelli in cui ero un ragazzino, poi un ragazzo e ora un embrione d'uomo fatto e finito è una cosa da rispettare e lo è ancora di più quando realizzi definitivamente che se 45.000 persone aspettano le 6 del mattino per poter vedere da lontano i giocatori tanto amati sollevare una coppa devono per forza essere animati da sentimenti sinceri. Una squadra rimane nel tuo cuore per la vita, così mi sembra di capire. Ci si esalta, si gioisce, ci si dispera, ma poi finalmente arriva il momento in cui puoi acclamare i tuoi beniamini. Ed è qui che la scimmietta che porto sulla spalla mi fa notare che c'è qualcosa di strano. Io ci provo a zittirla, le faccio notare che i numeri parlano chiaro, è così che devono stare le cose, ma è tutto sintetizzato nelle parole di Milito al termine dei festeggiamenti quando il giornalista gli domanda cosa ne pensi di tutta quella gente che ha atteso più di sei ore per poter esprimere il suo affetto e il suo riconoscimento. L'autore di una strepitosa doppietta al Bernabeu risponde che era giusto venire a San Siro e condividere con il popolo entusiasta dei tifosi un successo che si sono meritati perchè ci hanno creduto fino alla fine. Parole sincere, sentite da mille bocche diverse negli anni, ma a me quelle del Principe Milito, stamattina, mi sono sembrate sincere. Lui era a San Siro all'alba per rispetto ai tifosi. Presidente e Allenatore invece pare siano rimasti a Madrid. Massimo Moratti in compagnia del simpaticissimo sponsor Marco Tronchetti Provera, mentre il burberamente mediatico Mourinho probabilmente per disputare la finale Champions è atterrato in Spagna già con tutte le valigie, l'impresa di traslochi al seguito. Il resto è retorica e possiamo anche scorrerla velocemente per evitare che una riflessione a tratti sentimentale e introspettiva si trasformi in un'incerta e incompleta elencazione (esiste come termine?) delle storture del pianeta calcio. Pronti via: contratti milionari, arroganza, steward per contenere tifosi incazzati, mercenari, sponsor, parole al vento, parole, parole, parole di esperti di spassose tv locali, parole di giocatori in un Italiano incomprensibile smentite il giorno dopo, motorini gettati dalle curve come caccole sparate nell'ignoto, montagne di soldi, insulti, poliziotti in tenuta antisommossa, lacrime, lingerie di starlette che sognano il matrionio con un calciatore, uno qualsiasi, lacrimogeni delle forze dell'ordine, la domenica con "quelli che il calcio", il lunedì con un programma che parla di calcio, il martedi pure e a scuola il lunedì non ci vado perchè si parla solo di calcio e "Papà io voglio vedere la tv, ma non c'è un cazzo, voglio Sky" "che parole sono? quando vivrai da solo ti farai la pay tv", e ora vivo solo e ho la pay tv e guardo quel che mi pare, e le radioline in una mano e nell'altra la mano della tipa, e la mano chiusa a pugno sopra la testa e sulla faccia una maschera di gioia incontenibile e stanotte un diverbio in un bar a Torino, una coltellata, forse anche più di una e un uomo ha perso la vita. Il motivo della disputa? la finale di Champions. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Il tifo è necessario, è un modo per sfogarsi e l'amore è incondizionato. Lo è per la famiglia, per la moglie, per i figli, per la casa e la macchina e deve esserlo anche per la propria squadra. Oltretutto siamo in Italia, è un fattore culturale, non si scappa, ma che sia almeno corrisposto. Poi stamattina scorro la trecentesima foto della festa interista e c'è un tifoso che grida la sua goia alla Cattedrale in piazza Duomo e volta le spalle all'obiettivo e il nome sulla sua maglietta nera e azzurra è Djorkaef.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8704776331565818276-437355488817206273?l=milosciaky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milosciaky.blogspot.com/feeds/437355488817206273/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2010/05/la-faccia-nerazzurra-di-milano.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/437355488817206273'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/437355488817206273'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2010/05/la-faccia-nerazzurra-di-milano.html' title='La faccia nerazzurra di Milano'/><author><name>MiLo Sciaky</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14003226264702726408</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-TNLaYkZqHMI/TqnC6F37eKI/AAAAAAAAAIU/z3QDVofKcJk/s220/Foto%2Bprofilo%2BMilo%2BSciaky.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Dkaw-XULxzs/S_jtPLdQNDI/AAAAAAAAAE4/MCodc6KTXGI/s72-c/DSC_2485.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8704776331565818276.post-1727523963176374068</id><published>2010-05-22T17:11:00.000+08:00</published><updated>2010-05-22T19:37:30.647+08:00</updated><title type='text'>Ni Hao! Sono il Dalai Lama. Hen gaoxin!</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Dkaw-XULxzs/S_ehdWI2reI/AAAAAAAAAEw/a6qntS-qVfU/s1600/DSC_2520.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 213px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5474021397623123426" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_Dkaw-XULxzs/S_ehdWI2reI/AAAAAAAAAEw/a6qntS-qVfU/s320/DSC_2520.JPG" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:78%;"&gt;"Il Dalai Lama in visita a Cologno", Ph. Milo Sciaky, 2008, Cologno monzese&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;"Un giorno Pechino riconoscerà che in Tibet ci sono problemi, li affronterà e li risolverà. Io la aiuterò, perchè abbiamo lo stesso obiettivo: sviluppare il Tibet"&lt;/em&gt; &lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;strong&gt;Dalai Lama&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sul mio sito web di fotografo ho pubblicato un reportage sul 50° anniversario dell'esilio del popolo tibetano che ho realizzato nel Marzo 2009 nei campi profughi in India meridionale e nel villaggio di Dharamsala, luogo simbolo della cultura tibetana e residenza di Tenzin Gyatso AKA il XIV Dalai Lama. Già Dharamsala. E' bastata quella parolina a impedire al corrispondente del &lt;em&gt;Corriere della Sera&lt;/em&gt; a Pechino, Marco Del Corona, di visitare il mio sito in occasione di un nostro imminente incontro nella capitale cinese. "sito web non raggiungibile". "ma come?" mi sono chiesto. E' stato Marco a dissipare i dubbi sul motivo domandandomi se nelle didascalie del mio lavoro fotografico comparissero per caso parole riferite al Tibet. "Dharamsala" evidentemente su un sito straniero non si poteva scrivere, pena l'oscuramento dello stesso. Mi sono sempre chiesto se considerato l'enorme numero della popolazione e la sovrabbondanza di offerta di lavoro in Cina, soprattutto nelle grandi città, ci fosse stato un hacker cinese a occuparsi della "pratica www.milosciaky.it" e a bollarla come potenzialmente sovversiva.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Quella di oggi è una storia di vendetta. Una vendetta consumatasi in pieno stile 21°secolo, quello dei social network. E' la vendetta degli enfent prodige di Google. E' la vendetta del popolo tibetano. E' la vendetta dello stesso Dalai Lama. E' la vendetta soprattutto di 404 milioni di utenti internet cinesi che grazie a Twitter per oltre un'ora hanno potuto intervistare il Dalai Lama, tornato in Cina (anche se solo virtualmente) per la prima volta da quando è dovuto fuggire in esilio 51 anni fa, il quale ieri, comodamente installato nella stanza 1014 del Loews Hotel di New York, immagino con la sua fanciullesca faccia sorridente, poco dopo le 8 di sera ha risposto a 10 delle 289 domande selzionate tramite una votazione in diretta tra le 1253 pervenute e inoltrate dall'applicazione Google moderator all'account newyorkese del dissidente Wang Lixiong, organizzatore della chat, disintegrando lo sbarramento degli Hacker di Pechino.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;E' in questo modo che la massima autorità del buddhismo tibetano, attraverso l'account Twitter che ha aperto a Gennaio, è riuscito in un'impresa storica: quella di chattare con il popolo della rete cinese illustrando il suo pensiero proprio a una popolazione cresciuta nella disinformazione di regime, spiegando che la sua successione dipende solo dal popolo tibetano e che il problema con il Panchen Lama (allevato da Pechino come antagonista del Dalai) si porrà presto. Ha ripetuto di non essere animato da ambizioni personali e di occuparsi solo della spiritualità tibetana. Ha criticato la censura imposta dal governo cinese e le politiche di "sviluppo forzato" della regione Hymalayana, negando il rischio di una "pulizia etnica" anticinese nel caso venisse riconosciuta l'autonomia del Tibet.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Internauti entusiasti. Il governo Cinese non si è pronunciato, almeno per adesso.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Fonti: "Corriere della Sera", "Repubblica.it"&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/p&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8704776331565818276-1727523963176374068?l=milosciaky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milosciaky.blogspot.com/feeds/1727523963176374068/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2010/05/ni-hao-sono-il-dalai-lama-hen-gaoxin.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/1727523963176374068'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/1727523963176374068'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2010/05/ni-hao-sono-il-dalai-lama-hen-gaoxin.html' title='Ni Hao! Sono il Dalai Lama. Hen gaoxin!'/><author><name>MiLo Sciaky</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14003226264702726408</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-TNLaYkZqHMI/TqnC6F37eKI/AAAAAAAAAIU/z3QDVofKcJk/s220/Foto%2Bprofilo%2BMilo%2BSciaky.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Dkaw-XULxzs/S_ehdWI2reI/AAAAAAAAAEw/a6qntS-qVfU/s72-c/DSC_2520.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8704776331565818276.post-7982574359213420786</id><published>2010-05-22T00:32:00.000+08:00</published><updated>2010-05-22T02:10:18.706+08:00</updated><title type='text'>Milano brucia. Lentamente, ma brucia</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Dkaw-XULxzs/S_a14X4wbjI/AAAAAAAAAEo/HoZT4PzSEVk/s1600/DSC_7931.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 214px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5473762377204788786" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_Dkaw-XULxzs/S_a14X4wbjI/AAAAAAAAAEo/HoZT4PzSEVk/s320/DSC_7931.JPG" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:78%;"&gt;"Sputatore di fuoco al May Day" Ph. Milo Sciaky, Milano, Maggio 2010 &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;Ho sempre pensato che la cosa più divertente per un giornalista fosse trovare un titolo per il suo articolo. Da fotografo non ho mai pensato che dare il titolo a una foto potesse dare la stessa soddisfazione, ma adesso che mi propongo di fornire un'informazione indipendente posso farlo senza restrizioni e la soddisfazione che provo è massima.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Milano è una città aperta. E' ovvio: il 2015 è alle porte e all'ombra della Madonnina sarà ospitato l'Expo. Già l'Expo. . .&lt;br /&gt;Milano è una città aperta. Lo ripetono senza sosta politici, politicanti, artisti e affaristi quando la giunta comunale promuove qualche iniziativa aperta a mostrare o condividere il talento di quel designer o quell'artista nel circo dei vari Saloni. Mobile, Design, Moda, Artigianato, Cartadaparati. Tutte occasioni perfette per scroccare un aperitivo in quell'atelier aperto o nello showroom aperto della firma famosa, strafavolosa griffante borsette, scarpette, magliette, striscette di coca.&lt;br /&gt;E' aperta quando per le vie del centro sfilano gli alpini, la Cgil, gli studenti, i bersaglieri, le maschere del Teatro Alla Scala, i centri sociali e i militanti di Forza Nuova con le bandiere rosse e la celtica nera... no. o meglio, si.&lt;br /&gt;No. Almeno oggi. Diciamo questa mattina, perchè il pomeriggio (di oggi &lt;em&gt;ndr) &lt;/em&gt;pare di si. Dopo una settimana di tira-e-molla con la Questura il permesso per un presidio + comizio domani Sabato 22 Maggio è stato concesso. Certo, poca roba rispetto all'annunicata manifestazione-parata militare che sarebbe dovuta partire dai Bastioni di Porta Venezia per terminare in Piazza Duomo, ma almeno si è scongiurata la possibilità di aggregazioni selvagge e improvvisate in giro per la città, con il rischio poi di scontri con i centri sociali, riuniti in un presidio in Piazza 24 Maggio, che proprio all'adunanza di estrema destra, nella città simbolo della resistenza, si erano animatamente opposti insieme ad altre sigle di sinistra. Anche loro avevano chiesto il permesso di sfilare in corteo. Permesso negato. Domani vedremo.&lt;br /&gt;Cazzo domani! domani si gioca la finale di Champions League tra Inter e Byern! La città si è aperta ancora e ha pensato bene di allestire un megaschermo per aggregare centinaia di tifosi e permettergli di tifare la loro squadra del cuore. Dove? In piazza del Duomo! Milano è una città aperta! E' stata aperta anche quando l'Inter ha giocato la semifinale contro il Barcellona e l'indomani la festa dei tifosi si è svegliata con una grossa scritta a bomboletta viola insultante gli avversari sconfitti su un muro cittadino. Quale muro? Quello del Duomo!!! La città è aperta! Le gabbie pure! venite, venite!&lt;br /&gt;Intanto visto che Milano è una città aperta prende la parola Paola Frassinetti, deputata Pdl (dalla parte di AN prima del matrimonio politico con Forza Italia) che secondo quanto riportato dal Corriere della Sera di oggi si chiede per quale motivo la manifestazione di FN sia stata vietata dal momento che tutti in democrazia hanno diritto di esprimere le proprie opinioni, garantendo che si sarebbe mobilitata anche per la sinistra perchè "è una questione di libertà". Ed ha ragione. Dipende poi come si vuole usare questa libertà. Perfino il quotidiano israeliano Haaretz ha pubblicato un' inchiesta nella quale due giornaliste denunciavano un ritorno di ideologie razziste e xenofobe imputando parte del fenomeno all'ascesa politica sempre più massiccia della Lega Nord. Personalmente mi sembra un'analisi un pò forzata, ma certi argomenti vanno trattati con le dovute molle. Le differenze tra i termini "Democrazia" e "regime totalitario" almeno alla Camera dei Deputati andrebbero assimilate.&lt;br /&gt;Milano è una città aperta, ma brucia e ieri il fuoco si è visto. La colonna di fuoco che si innalzava dalle ceneri umane del campo Rom di Via Triboniano. La colonna di fuoco che il teleboiettivo di un collega è riuscito a immortalare da lontanto. Robert Capa diceva che se le tue foto non sono abbastanza buone vuol dire che non sei abbastanza vicino ed è vero, ma il problema non è del collega, è di Milano che è una città aperta e ama farsi raccontare durante le prime del Teatro, durante i comizi elettorali, durante le manifestazioni sportive o culturali debitamente patrocinante da quell'ente/azienda/fondazione, ma che non ama mostrare i muscoli quando serve. Più avanti di cosi non si va. A 400 metri si lanciano sassi, bastoni, lacrimogeni, monetine, e ci sono donne, vecchi, bambini li in mezzo, ma non si sa mai. Per l'ordine ci sono i poliziotti, e va bene così. Per il fuoco ci sono i pompieri, e va bene così. Per i feriti ci sono le ambulanze, e va bene così. Per raccontare ci sono i comunicati stampa del vicesindaco Riccardo De Corato (a proposito: cancellami dalla mailing list).&lt;br /&gt;Milano ha un problema di apertura: è un teatro stracolmo di gente che all'uscita si trasforma in un serpentone umano che si accalcata contro l'unica uscita e che premendo cerca di uscire per fumarsi finalmente una sigaretta, mentre fuori un pirla cerca di entrare perchè ha scordato il soprabito su una delle poltroncine. E' un problema di apertura.&lt;br /&gt;C'è stato un problema anche a Febbraio quando, per dirla con le parole del Questore Vincenzo Indolfi in "Viale Padova" (che è una Via, notare bene) alcune decine di giovani egiziani hanno letteralmente messo "a ferro e fuoco" un intero quartiere distruggendo tutto quello che troavano dopo che un loro connazionale, il 19 Abdel Aziz, era stato ucciso da una gang di sudamericani in seguito a un diverbio.&lt;br /&gt;E poi c'è il problema di Chinatown. Bella grana quella, e con il ritmo al quale quelli aumentano di numero è indispensabile trovare una soluzione e in tempi brevi. Apriamo Milano. No chiudiamo Via Paolo Sarpi al commercio all'ingrosso. Ci mettiamo 4 telecamere, 8 aiuole, e 3 acquari con pesci tropicali. Problema risolto.&lt;br /&gt;In compenso si potrebbero aprire un' altra decina di cantieri. E un paio di nomi a cui affidare i lavori già li ho in mente.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8704776331565818276-7982574359213420786?l=milosciaky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milosciaky.blogspot.com/feeds/7982574359213420786/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2010/05/milano-brucia-lentamente-ma-brucia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/7982574359213420786'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/7982574359213420786'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2010/05/milano-brucia-lentamente-ma-brucia.html' title='Milano brucia. Lentamente, ma brucia'/><author><name>MiLo Sciaky</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14003226264702726408</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-TNLaYkZqHMI/TqnC6F37eKI/AAAAAAAAAIU/z3QDVofKcJk/s220/Foto%2Bprofilo%2BMilo%2BSciaky.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Dkaw-XULxzs/S_a14X4wbjI/AAAAAAAAAEo/HoZT4PzSEVk/s72-c/DSC_7931.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8704776331565818276.post-4620607076002870532</id><published>2010-05-21T17:05:00.000+08:00</published><updated>2010-05-22T15:47:16.269+08:00</updated><title type='text'>Obama sculaccia i cattivoni di Wall Street</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Dkaw-XULxzs/S_ZNLp8K5_I/AAAAAAAAAEg/GDzUy3T03S4/s1600/DSC_0995.JPG"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 212px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5473647259747543026" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_Dkaw-XULxzs/S_ZNLp8K5_I/AAAAAAAAAEg/GDzUy3T03S4/s320/DSC_0995.JPG" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:78%;"&gt;"Passaggio in Wall Street", Ph. Milo Sciaky, Dicembre 2008, New York&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;E' con umiltà che invoco pazienza e comprensione. L'occupazione di Blogger (termine orrendo) è nuova per me, diciamo che ha un paio di giorni e non è certo per boria che il secondo articolo tratta di argomenti di rilevanza planetaria ossia Obama e Wall Street, ma che volete farci? La notizia del giorno sembra essere questa! Ovviamente non l'ho scelta per la sua importanza nel panorama dell'informazione odierna, ma mi si è offerta come spunto per tracciare, anche per chiarezza personale, una sorta di riassunto degli ultimi avvenimenti economici europei e mondiali, a causa dei quali, nella mia testa di figlio della televisione, si era delineato uno scenario postnucleare stile Kenshiro. Oggi scorgo un barlume di speranza. E di questa speranza voglio parlare.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ieri notte il Senato degli Stati Uniti ha approvato la riforma finanziaria che, con 55 voti democratici e 4 repubblicani, si propone di cambiare il volto sempre più impopolare del settore bancario statuinitense, mettendo un freno all'anarchia affarista dei potenti faccendieri di Wall Street. Il presidente Obama potrà quindi firmare un'altra legge storica, dopo quella sulla sanità, che "non intende punire le banche, ma proteggere i consumatori" ossia, tradotto dal politichese in un linguaggio più comprensibile: "avete tirato troppo la corda e ora vi sistemo io". Lo stesso Presidente ha rivelato che l'iter di approvazione ha dovuto superare una feroce resistenza di orde di lobbisti preoccupati che la nuova regolamentazione avrebbe potuto intaccare i loro interessi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La riforma si articolerà sostanzialmente in 4 punti:&lt;/p&gt;&lt;p&gt;- I fondi hedge e private equity dovranno essere sottoposti a controlli. Controlli.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;- La federal Reserve disporrà di maggiori poteri di intervento e di controllo. Controllo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;-Sarà creata una nuova agenzia che si occuperà di proteggere i consumatori. Proteggere.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;-Si cercherà di rendere più trasparente le operazioni sui derivati. Trasparente.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Le regole mirano insomma a chiudere, o quanto meno arginare, quella "zona grigia"che è alla radice degli scandali finanziari, mirando a contenere il rischio di nuove situazioni di crisi.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Intanto nel Vecchio Continente sembrano essersi calmati i nervi a una settimana da quella che "The Economist" aveva titolato come "la notte che l'Euro rischiò di sparire", dopo che il salvataggio disposto della Grecia, le esitazioni dei leader politici, prima fra tutti la cancelliera tedesca Angela Merkel, e i dubbi sulla tenuta di Portogallo e Spagna avevano minato anche la fiducia nella sopravvivenza dell'Italia, simpaticamente indicata dall'agenzia di rating Moody's come la prossima sulla lista. Dichiarazione professionalmente smentita il giorno seguente.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;La drammaticità della situazione sui mercati finanziari ha portato il governo italiano, nella persona del Ministro Giulio Tremonti, ad accelerare la discussione sulla manovra correttiva nel consiglio dei ministri in programma per Martedì.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Tale manovra economica per il biennio 2011-2012 dovrebbe avere un'entità tra i 27 e i 28 miliardi e comprenderà:&lt;/p&gt;&lt;p&gt;- Tagli struttrali alla spesa pubblica&lt;/p&gt;&lt;p&gt;-Interventi sulle pensioni (finestre di uscita 2011)&lt;/p&gt;&lt;p&gt;-Blocco del turnover nel pubblico impiego.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ma sulla scia di quanto avvenuto in Grecia per le misure di austrity varate dal governo, la paura che aveva assalito l'opinione pubblica e cioè che a pagare i costi di sta benedetta crisi sarebbero stati sempre gli stessi, è stata smorzata in prima battuta dal Ministro leghista Roberto Calderoli, che con uno urlo che era sembrato un tempestivo, quanto dovuto, slancio propagandistico, aveva invocato un taglio del 5% degli stipendi dei parlamentari. Taglio definito dallo stesso ministro dell'economia "solo un aperitivo".&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ed ecco che accanto a quanto sopra indicato è ora allo studio dei tecnici di Via xx Settembre anche il taglio del 10% agli stipendi dei dirigenti pubblici e del 15% dei ministri e politici.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;I malpensanti, di cui io faccio parte, saranno convinti che quel 15% uscito dalla porta rientrerà entro breve tempo dalla finestra, ma questa volta voglio provare a fidarmi, poichè considero prioritario l'aspetto che a quanto pare è il perno del capitolo fiscale della manovra: la lotta all'evasione. Vorrei tanto che certa gente cominciasse a considerare l'idea di poter subire delle conseguenze senza aspettare di essere "salvati" da condoni, scudi, o armature.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;P.S. Stamattina, durante la rilettura di quest'articolo, apprendo da Sky tg24 che la Guardia di Finanza ha sequestrato lo Yacht "Force Blue" del Briatore nazionale, accusato di frode fiscale e contrabbando. Coraggio Flavio! siamo tutti con te!&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Fonti: "il Sole 24 Ore", "The Economist", "SkyTg24", "Corriere della sera edizione online"&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8704776331565818276-4620607076002870532?l=milosciaky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milosciaky.blogspot.com/feeds/4620607076002870532/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2010/05/obama-sculaccia-i-cattivoni-di-wall.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/4620607076002870532'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/4620607076002870532'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2010/05/obama-sculaccia-i-cattivoni-di-wall.html' title='Obama sculaccia i cattivoni di Wall Street'/><author><name>MiLo Sciaky</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14003226264702726408</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-TNLaYkZqHMI/TqnC6F37eKI/AAAAAAAAAIU/z3QDVofKcJk/s220/Foto%2Bprofilo%2BMilo%2BSciaky.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Dkaw-XULxzs/S_ZNLp8K5_I/AAAAAAAAAEg/GDzUy3T03S4/s72-c/DSC_0995.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8704776331565818276.post-6095656263161662597</id><published>2010-05-20T19:39:00.000+08:00</published><updated>2010-05-21T15:40:17.053+08:00</updated><title type='text'>L'ultima foto di Fabio</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Dkaw-XULxzs/S_UfrrxoaPI/AAAAAAAAAC4/B8P-pXxKMdc/s1600/Fabio+Polenghi.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 261px; DISPLAY: block; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5473315757484435698" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_Dkaw-XULxzs/S_UfrrxoaPI/AAAAAAAAAC4/B8P-pXxKMdc/s320/Fabio+Polenghi.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size:78%;"&gt;Fabio Polenghi in una foto fornitami a beneficio di diffusione dalla sorella Isabella &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Fabio è stato ucciso ieri a Bangkok. Si trovava in Thailandia per documentare, in qualità di fotoreporter, la resistenza delle "camicie rosse" fedeli all'ex premier populista in esilio Thaksin Shinawatra che dal 12 Marzo occupano il centro della capitale in una protesta antigovernativa a oltranza. Protesta che è a più riprese sfociata in aspri combattimenti contro l'esercito, giorno dopo giorno sempre più a ridosso dell'accampamento dei ribelli. Un avvicinamento che ieri mattina si è trasformato in una vera e propria "offensiva finale" causando 6 morti (70 dall'inizio degli scontri) tra cui il fotografo milanese. Poche ore dopo, la resa dei leader dell'opposizione.&lt;br /&gt;Le immagini televisive che si susseguiranno durante il corso di tutta la giornata mostreranno i drammatici momenti dei soccorsi a Fabio da parte di altri colleghi fotoreporter presenti sul campo, accorsi per cercare di impedire quello che sarà poi il tragico epilogo del suo servizio sui fatti thailandesi. Il corpo di Fabio, raccolto da terra, trasportato a fatica per alcuni metri per poi essere caricato su una moto, quindi incastrato in mezzo a due persone affinchè non cada, e la disperata corsa in ospedale che una foto dell'agenzia Epa ha sintetizzato per noi nell'espressione del conducente: allucinata dalla tensione, mentre, il busto sporto sul manubrio, si fa strada tra la folla per raggiungere la struttura sanitaria il prima possibile.&lt;br /&gt;Qui altre immagini, quelle forse più forti: il corpo, probabilmente già senza vita caricato su una barella, tutto intorno, telecamere e macchine fotografiche alla mano, gli altri operatori dell'informazione, molti, a riprendere un collega che non ce l'ha fatta, un collega più sfortunato, ma che sarebbe potuto essere uno qualsiasi di loro; i nostri occhi sono come impazziti difronte al cocktail di immagini che non ci da tregua, impedendoci di riflettere un istante e di decidere se continuare ad aggredire sbigottiti lo schermo o distogliere lo sguardo per pietà o rispetto. Siamo proiettati di nuovo in mezzo alla folla, in direzione delle loro forsennate inquadrature, e proprio li, immobile, casco blu con scritta gialla "press", Fabio, gli occhi sgranati per metà coperti da quel dannato casco nella fotografia di un reporter della Reuters.&lt;br /&gt;Intanto le immagini dell'emittente locale sono ancora quelle della fase di soccorso. E mentre le tragiche sequenze si susseguono, in un piccolo riquadro in basso a destra dello schermo un tizio gesticola, racconta anche lui con il suo linguaggio per i telespettatori sordomuti, come se ci fosse bisogno di spiegare una morte che per noi non ha più segreti. La morte di chi era li per raccontare, ma che si è trasformato in protagonista. La morte da tutte le angolazioni possibili. Tutte angolazioni necessarie e indispensabili.&lt;br /&gt;Dall'inizio del 2010 i reporter uccisi nelle zone di guerra sono stati 12.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8704776331565818276-6095656263161662597?l=milosciaky.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://milosciaky.blogspot.com/feeds/6095656263161662597/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2010/05/lultima-foto-di-fabio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/6095656263161662597'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8704776331565818276/posts/default/6095656263161662597'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://milosciaky.blogspot.com/2010/05/lultima-foto-di-fabio.html' title='L&apos;ultima foto di Fabio'/><author><name>MiLo Sciaky</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14003226264702726408</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='29' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/-TNLaYkZqHMI/TqnC6F37eKI/AAAAAAAAAIU/z3QDVofKcJk/s220/Foto%2Bprofilo%2BMilo%2BSciaky.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Dkaw-XULxzs/S_UfrrxoaPI/AAAAAAAAAC4/B8P-pXxKMdc/s72-c/Fabio+Polenghi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
